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Consumi: 33% italiani preferisce il negozio all'acquisto online

sabato 28 settembre 2019
2' di lettura

Milano, 23 set. (askanews) - Un italiano su tre preferisce ancora il negozio all'acquisto on line, ma vorrebbe un punto vendita ecologico, umano e piacevole con strumenti digitali che permettano di personalizzare i prodotti e aiutino a risparmiare tempo, sfruttando alcuni dei vantaggi del canale online come punti di ritiro e servizi di consegna. È questa l'immagine di negozio del futuro secondo lo studio Ipsos commissionato da Axis Communications, azienda leader nella videosorveglianza di rete che offre soluzioni per il miglioramento della sicurezza e l'ottimizzazione del business, in questo caso l'efficacia di un punto vendita. Pietro Tonussi, Business Development Manager di Axis Communications: "Sono diverse le tecnologie che offriamo ai retailer. Da quelle più classiche della videosorveglianza che sono relativi alla loss prevention, il controllo accesso e l'audio che è la parte più importante per far vivere una customer experience il più personale possibile e, ovviamente, tutta una serie di prodotti a utilizzo dello store manager o del brand per poter analizzare meglio quello che sta succedendo nel suo punto vendita". Dalla ricerca emerge che per il 57% degli intervistati il negozio fisico e il sito internet sono complementari mentre il 33% preferisce il negozio fisico e solo un 10% che predilige fare acquisti online. Il negozio fisico viene apprezzato per la possibilità di vedere e provare il prodotto (85%) e per la consulenza fornita dal personale di vendita (79%). Michela Zarino direttore Ricerca Market Strategy & Understanding di Ipsos: "Nonostante l'e-commerce sia assolutamente in crescita e lo sarà anche negli anni successivi, il punto vendita fisico continua ad avere un ruolo centrale, e gli shopper iniziano a considerare online e offline come complementari, quindi come due alternative che hanno a disposizione a seconda di quelli che sono i loro bisogni e le loro attese" Altro fattore da non sottovalutare è lo showrooming cioè l'allestimento del negozio: per un giovane su tre rappresenta un momento di piacere e divertimento, mentre l'82% degli intervistati ritiene l'atmosfera del punto vendita un elemento importante e in 3 casi su 4 apprezza se durante lo shopping c'è una musica adatta al proprio gusto. "La tecnologia che nel prossimo futuro avrà più impatto è sicuramente la musica e poter personalizzare le playlist in funzione dell'area vendita in cui mi trovo, compresi i camerini. Questo porta a una customer experience, a un tempo speso all'interno del negozio migliore e più tempo viene trascorso un negozio più alte sono le probabilità di vendita", ha affermato Tonussi. Insomma il punto vendita non dove più offire solo una shopping experience ma anche una human experience dove accoglienza e contatto umano giocano un ruolo fondamentale.

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