CATEGORIE

Cyber e futuro, un'opportunità anche per le donne

sabato 28 settembre 2019
2' di lettura

Roma, 24 set. (askanews) - Il mondo del cyber offrirà tre milioni e mezzo di posti di lavoro a livello mondiale di qui al 2021, e sarà una opportunità per le donne, in un settore con grosse prospettive di sviluppo ma percepito ancora come maschile. Anche per questo, per la vicepresidente della Camera Mara Carfagna occorre "contrastare gli stereotipi di genere che limitano l'accesso e la carriera delle donne nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e in particolare nell'ambito cibernetico, come quello della cybersicurezza che ha fame di nuovi talenti e di nuove competenze". Di Cyberparità si è discusso in un convegno alla Camera dei Deputati dedicato alle opportunità per le donne nel cyber e nelle professioni ad alto contenuto tecnologico e al quale è intervenuta anche il ministro delle pari opportunità Elena Bonetti. Spiega la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna: "Sono troppo poche le donne che si iscrivono ai cosidetti corsi di laurea Stem, che offriranno nuove opportunità di lavoro e lavoro ben remunerati e quindi bisogna orientarle e sollecitarle non soltanto attraverso una attività di orientamento e di indirizzo, ma anche attraverso iniziativa come la proposta di legge che ho depositato e che prevede il finanziamento di borse di studio per quelle studentesse meritevoli che decidono di iscriversi a corsi di laurea Stem". Attualmente solo il 28% dei ricercatori in tutto il mondo è donna, ha rilevato Domitilla Benigni, intervenuta all'iniziativa nel doppio ruolo di founding member di Women4Cyber e direttore generale di Elettronica, Gruppo mondiale nei sistemi di difesa e sicurezza con una società dedicata alla cyber intelligence e cybersecurity chiamata CY4GATE. Di qui l'urgenza di colmare il gender gap. Il cyber è il futuro: secondo i dati Onu, il 65% delle donne e dei bambini saranno impegnati in professioni che oggi non esistono, e molte di queste saranno sicuramente frutto della digitalizzazione. Domitilla Benigni: "Questo è un nuovo dominio quindi bisogna avere le competenze a 360 gradi. Credo che per le donne ci siano delle ottime opportunità sia per le materie scientifiche, che bisogna però incrementare anche attraverso la comunicazione, facendo capire che cosa vuol dire lavorare in questo mondo ma anche affrontandolo da altri punti di vista, anche la psicologia, la sociologia possono essere anche aspetti di uno stesso dominio". "Credo che molto faccia l'esempio, quindi capire e vedere nelle aziende che comunque vengono assunte donne in questo paertciolare ambito del cyber, vengono fatte delle carriere e dei lavori interessanti. E poi tanta comunicazione: bisogna parlare di più e cercare di fare innamorare di questo mondo gli studenti più giovani. Noi facciamo delle summer school nella nostra Cy4gate che sono dedicate a studenti del quarto e quinto anno di liceo, e dopo la Summer school, c'erano della ragazze e sono rimaste affascinate. Capiscono in una settimana un possibile lavoro molto interessante".

tag

Ti potrebbero interessare

Giorgetti: su mancato rientro deficit non abbiamo sfera di cristallo

Roma, 30 apr. (askanews) - Perché siamo arrivati al 3,07%? Sul mancato rientro dell'Italia per deficit eccessivo "diciamo che non abbiamo la sfera di cristallo, ma non me ne faccio un cruccio, non altrimenti risolvibile": lo ha detto il ministro dell'Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, replicando in aula alla Camera al termine del dibattito sul Documento finanza pubblica.

"Quello che merita una qualche spiegazione è questo dibattito sul nuovo patto di stabilità, qualcuno dice 'ah, questo Governo non avrebbe dovuto firmarlo'. Io rispondo che se non si firmava, sarebbe rientrato quello vecchio, che vi posso garantire che è assai peggio", ha aggiunto.

"Se il riferimento si fa tra il nuovo Patto di stabilità e il momento in cui il vecchio Patto di stabilità era sospeso - ha concluso - si fa una incongruenza logica che offende anche le intelligenze più semplici".

TMNews

SIMEST apre a Torino un nuovo presidio per le imprese

Torino, 30 apr. (askanews) - È stato inaugurato a Torino il nuovo ufficio di SIMEST, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, con l'obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e il supporto alle imprese nei processi di crescita e internazionalizzazione.

Alla cerimonia ha preso parte anche Antonio Tajani, nell'ambito delle tappe di avvicinamento alla Conferenza Nazionale dell'Export 2026. Presenti rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e delle associazioni di categoria, a testimonianza del valore strategico dell'iniziativa per il sistema economico locale.

L'apertura del nuovo presidio rappresenta un passo concreto nella strategia di SIMEST, che punta a rafforzare la vicinanza alle imprese e a sostenere la competitività del sistema produttivo italiano sui mercati internazionali, con particolare attenzione ai territori del Nord-Ovest.

L'inaugurazione dell'ufficio di Torino rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento del nostro accompagnamento grazie anche alla vicinanza ai territori , ha dichiarato il Presidente Vittorio de Pedys. Il radicamento locale è una leva strategica per intercettare i bisogni e valorizzare le eccellenze produttive .

Con questa apertura rafforziamo concretamente il supporto al tessuto imprenditoriale, in particolare alle PMI , ha aggiunto l'Amministratore Delegato Regina Corradini D'Arienzo. La sede di Torino sarà un presidio operativo strategico per garantire prossimità, ascolto e rapidità di intervento .

Il nuovo ufficio si inserisce in un più ampio piano di sviluppo della rete SIMEST, in Italia e all'estero, con l'obiettivo di accompagnare le imprese lungo tutto il percorso di internazionalizzazione e contribuire alla crescita sostenibile del sistema Paese.

TMNews

Beatrice Zaia eletta presidente di FenImprese Padova

Roma, 30 apr. (askanews) - L'avvocato Beatrice Zaia è stata eletta presidente di FenImprese Padova, assumendo la guida della struttura provinciale con l'obiettivo di rafforzare la rappresentanza delle piccole e medie imprese e consolidare il dialogo tra sistema produttivo, professioni e istituzioni locali.

L'elezione di Zaia arriva in una fase economica caratterizzata da importanti trasformazioni, tra innovazione tecnologica, transizione energetica, internazionalizzazione dei mercati e necessità di sostenere la competitività delle imprese. In questo scenario, il ruolo delle associazioni di categoria diventa sempre più strategico per accompagnare gli imprenditori nelle nuove sfide.

Nel territorio padovano, storicamente tra i più dinamici del Nord Est, il tessuto produttivo è composto in larga parte da PMI, realtà che rappresentano il motore dell'economia locale grazie alla capacità di innovare, creare occupazione e presidiare filiere di eccellenza nei settori manifatturiero, commerciale, artigianale e dei servizi.

"Le piccole e medie imprese - ha sottolineato l'avvocato Zaia - rappresentano il cuore pulsante della provincia di Padova. Sono aziende che ogni giorno generano lavoro, valore e coesione sociale, contribuendo in modo determinante alla crescita del territorio. Il nostro impegno sarà quello di ascoltare gli imprenditori, offrire strumenti concreti e costruire una rete capace di sostenere sviluppo, innovazione e competitività" A evidenziare il valore della designazione anche il presidente della Federazione Nazionale Imprese, Luca Vincenzo Mancuso: "L'elezione di Beatrice Zaia rappresenta un segnale importante per FenImprese e per tutto il territorio padovano. La sua competenza professionale, unita alla capacità di visione e dialogo, sarà determinante per rafforzare la presenza dell'associazione e dare voce alle esigenze delle imprese locali in una fase cruciale per il sistema economico nazionale".

Un messaggio di sostegno è arrivato anche da Daniele Pescara, numero uno di FenImprese Dubai, che ha evidenziato le opportunità internazionali per le aziende del territorio: "Padova esprime un tessuto imprenditoriale di altissimo livello, con imprese che possono competere con successo sui mercati esteri. La collaborazione tra i territori italiani e realtà strategiche come Dubai può aprire nuove prospettive in termini di export, investimenti e networking internazionale". Con la nuova presidenza, FenImprese Padova punta ora a rafforzare i servizi associativi, promuovere iniziative dedicate alla formazione, sostenere l'accesso al credito e favorire processi di internazionalizzazione, confermando la centralità delle PMI nello sviluppo economico e sociale del territorio.

TMNews

Poste: richiesta passaporto in circa 7.500 uffici postali

Roma, 30 apr. (askanews) - In circa 7.500 uffici postali è possibile richiedere il rilascio e il rinnovo del passaporto. Tutti i 6.932 uffici postali del progetto Polis - l'iniziativa di Poste Italiane che punta a sostenere la coesione economica, sociale e territoriale e il superamento del digital divide nei comuni con meno di 15mila abitanti - sono stati abilitati. A loro si uniscono i 431 uffici nelle grandi città, come Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Verona, Venezia e Cagliari.

Il servizio di rilascio e rinnovo dei passaporti, avviato a marzo 2024 con la sperimentazione in provincia di Bologna, è stato completato nei tempi stabiliti e coinvolge ora tutto il territorio nazionale. Gli uffici postali hanno erogato circa 206mila passaporti, di cui 156mila nei Comuni Polis. Grazie al progetto, i cittadini si sono potuti procurare i passaporti senza l'obbligo di recarsi in Questura e con la possibilità di ricevere il documento a casa (una scelta effettuata da 8 persone su 10 che risiedono nei piccoli centri).

L'iniziativa conferma il ruolo di Poste Italiane come punto di riferimento per i cittadini, ed è stata resa possibile grazie alla convenzione stipulata tra l'Azienda, il Ministero dell'Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Complessivamente, gli uffici postali Polis hanno fornito oltre 222mila servizi della Pubblica Amministrazione tra passaporti, certificati pensionistici e documenti anagrafici e di stato civile.

Significativo l'impatto economico generato da Polis: oltre 1 miliardo di euro di apporto al Pil; oltre 18.500 posti di lavoro creati e 484 milioni di euro generati da redditi da lavoro. Il progetto Polis, lanciato a gennaio del 2023, permette ai cittadini residenti nei Comuni al di sotto di 15mila abitanti di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione direttamente presso gli uffici postali. Polis ha l'obiettivo di favorire l'inclusione digitale e la coesione sociale nel Paese, contrastando il pericolo di desertificazione dei servizi nelle aree interne. L'investimento complessivo del progetto è 1,2 miliardi di euro, di cui 800 milioni provenienti da risorse del piano complementare al Pnrr e 400 milioni di euro di investimento diretto di Poste Italiane. Il servizio del TG Poste.

TMNews