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Conte all'Onu: "Italia in prima linea su green, clima ed energie"

sabato 28 settembre 2019
2' di lettura

Roma, 25 set. (askanews) - Venti minuti di intervento all'Assemblea generale dell'Onu, davanti ai leader mondiali, per parlare di cambiamento climatico, di sostenibilità, di diritti umani, di multilateralismo, ma anche di migranti, Libia e Iran. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è intervenuto al Palazzo di Vetro di New York in un discorso a 360 gradi. "In Italia abbiamo inaugurato una nuova stagione riformatrice che punta a un futuro sostenibile per tutti coloro che verranno dopo di noi" e l'obiettivo del governo italiano è "promuovere una democrazia autenticamente umana". Una delle priorità del governo è "dare vita a un green new deal per orientare il sistema produttivo allo sviluppo sostenibile", ha aggiunto. "L'Italia, grazie al primato che vanta nel campo delle energie rinnovabili, è in prima linea nel contrasto al cambiamento climatico". Il presidente del Consiglio ha citato anche il gravissimo caso del ghiacciaio sul Monte Bianco che si sta sciogliendo. "È di queste ore la notizia, riportata dalla stampa, di un ghiacciaio sul versante italiano del Monte Bianco, la vetta più alta e maestosa dell'arco alpino, che rischia di crollare. È un allarme che non può lasciarci indifferenti, nell'illusione che non ci riguardi o che sia qualcosa di lontano nel tempo o nello spazio. Piuttosto deve scuoterci e mobilitarci". Conte ha dunque invitato a un cambio culturale: "Occorre perseguire - ha poi detto Conte intervenendo all'Assemblea generale dell'Onu - un radicale cambio di paradigma culturale. Per questo vogliamo inserire la protezione dell'ambiente e della biodiversità, e lo sviluppo sostenibile, direttamente tra i principi fondamentali della nostra Costituzione. E in tema di migranti, il presidente del Consiglio ha parlato di una svolta decisiva: Nella gestione dei migranti "siamo vicini a una svolta". Il fenomeno migratorio "nel rispetto della sovranità nazionale - ha sottolineato - esige una condivisione degli oneri da parte di ogni Paese, un obiettivo a cui si sta arrivando con un meccanismo automatico di redistribuzione tra Paesi europei. Oggi siamo vicini a svolta: da una gestione emergenziale si può passare a una gestione strutturale con un partenariato tra stati".

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Centrosinistra, Salis: spero che Azione apra a dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) - "E' un attestato di stima per cui lo ringrazio ma io sono sindaca qua e, visto che io rimarrò qua, spero che lui possa comunque avere un dialogo con il centrosinistra perché qua il nostro campo progressista o campo largo, come volete chiamarlo, sta funzionando bene. Credo che si possa pensare di farlo funzionare anche a livello nazionale". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis, commentando le parole di Carlo Calenda che, a margine della presentazione del suo libro a Genova, ha detto che Azione sarebbe pronta ad aprire un dialogo col centrosinistra se la leader sarà lei.

"Devo dire - ha aggiunto Salis - che non è mai mancato l'appoggio di Carlo Calenda e di Azione, come non è mai mancato l'appoggio degli altri leader nazionali e dei partiti che mi sostengono. Azione ha un'assessora bravissima che è Cristina Lodi e sono soddisfatta del rapporto che abbiamo".

A chi le ricordava che Calenda ha messo un veto sul Movimento 5 Stelle a livello nazionale, la sindaca di Genova ha risposto: "Io sono per l'unione, sono per l'unione che sta funzionando qua. Le dinamiche nazionali sono dinamiche nazionali; mi preoccupo di quello che succede a Genova. A Genova stiamo lavorando bene tutti insieme".

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Calenda: se Salis sarà leader del centrosinistra pronti al dialogo

Genova, 29 apr. (askanews) -"Penso che se il centrosinistra, invece di parlare di primarie, scegliesse una persona che mette insieme la capacità di mediazione, la determinazione e la capacità di parlare un linguaggio che le persone capiscono come Silvia Salis, Azione potrebbe iniziare un dialogo col centrosinistra. Purtroppo questa cosa la vedo piuttosto lontana". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, a margine della presentazione del suo libro "Difendere la libertà" al cinema Sivori di Genova.

"È un auspicio nel senso che noi non faremo mai parte di cose che producono primarie governate dai signori delle tessere. Se domani il centrosinistra avrà una botta di coraggio e prova a investire su una figura nuova e dinamica, se Silvia Salis sarà la leader del centrosinistra, noi saremmo disponibili ad aprire un'interlocuzione".

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Presentati a Roma 337 beni culturali rimpatriati dagli Stati Uniti

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Dopo Londra col frigo in spalla, 32 maratone contro la demenza

Letterkenny, 29 apr. (askanews) - Domenica ha chiuso la maratona di Londra con un frigorifero da 25 chili sulle spalle. Ora Jordan Adams è ripartito per una nuova sfida: 32 maratone in 32 giorni, una per ogni contea d'Irlanda, insieme al fratello Cian.

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A Letterkenny, prima tappa irlandese, Jordan e Cian sono stati accolti da sostenitori, musicisti e runner locali. Uno dei cartelli ricordava l'impresa di Londra: "Non tutti gli eroi portano mantelli, alcuni portano frigoriferi".

"Due anni dopo averla persa, a 52 anni - prosegue Jordan - abbiamo scoperto che anch'io ero portatore della mutazione MAT-T, che mi dà il 99,9% di probabilità di sviluppare la stessa demenza frontotemporale. Cinque anni dopo anche Cian ha fatto il test e ha scoperto di essere portatore. Per questo abbiamo voluto tornare in Irlanda, per continuare questa missione che portiamo avanti da sette-otto anni: sensibilizzare, rendere visibile la demenza, costituire ufficialmente la FTD Brothers Foundation lo scorso anno, e tornare a casa, in Irlanda, dove è cominciata tutta questa devastazione, per onorare i nostri parenti irlandesi e avere un impatto diretto qui sulle persone che vivono con la demenza e sulle loro famiglie".

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