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Ue, il governo invia lettera a Juncker, Tusk e Stati membri

sabato 22 giugno 2019
1' di lettura

Milano, 20 giu. (askanews) - Il governo italiano ha inviato la sua lettera di risposta ai 27 Stati membri dell'Unione europea, al presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker e al presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, al termine del Consiglio dei ministri. Sei pagine in cui il premier Conte ribadisce che l'Italia non si sottrarrà ai vincoli ma anche che è opportuno aprire, adesso senza ulteriore indugio, una "fase costituente", per ridisegnare le regole di governo delle società e delle economie nazionali, riconsiderando modelli di sviluppo e di crescita che si sono rivelati inadeguati di fronte alle sfide poste da società impoverite, attraversate da sfiducia, delusione e rancore". "Avvertiamo l'urgenza e la necessità di stimolare una discussione che miri e ridefinire la governance economica dell'Eurozona e dell'Unione - ha precisato il premier - che non si è dimostrata adeguata ad assolvere i compiti per i quali era stata pensata. È necessaria - conclude Conte - una revisione, forse anche un'autentica conversione delle regole euro-unitarie per pervenire a un sistema integrato di governo che possa perseguire effettivamente in modo stabile e duraturo, il benessere economico e sociale dei popoli".

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