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Il cheratocono, malattia della cornea che colpisce i giovanissimi

sabato 23 novembre 2019
2' di lettura

Roma, 23 nov. (askanews) - Si chiama cheratocono. È una malattia della cornea che colpisce soprattutto i giovanissimi, fra i 14 e i 20 anni, eppure è poco conosciuta. Come prevenirlo e curarlo, ce lo ha spiegato Ciro Caruso, dirigente medico dell'ospedale Pellegrini Banca degli Occhi di Napoli, a margine del 99esimo congresso Società Oftalmologica italiana (Soi) a Roma. "Il cheratocono - spiega ad Askanews Caruso - è una patologia degli occhi che riguarda la cornea, la lente più importante dell'occhio che consente la messa a fuoco delle nostre immagini. Una patologia che determina uno sfiancamento di questo tessuto con la conseguenza di perdere la visione perché si instaura un estremo, elevatissimo, astigmatismo, quindi chi ne è colpito non riesce più a vedere". "Oggi grazie alla tecnologia è possibile diagnosticare i disturbi in fase molto precoce; mentre prima il trattamento avveniva con procedure chirurgiche molto aggressive quali il trapianto che in parte, con varie metodiche, risolvono il cheratocono, ma sono tecniche aggressive, che possono determinare complicanze post operatorie come il rigetto della cornea. Oggi abbiamo procedure alternative al trapianto definite 'cross linking', che hanno l'intento di stabilizzare, impedire la progressione della patologia. Tutto ciò non esclude eventualmente il trapianto, ma ritarda, e oggi c'è un follow up di oltre 10 anni in cui si è visto che si ottiene non solo una stabilizzazione, che poi è il vero scopo della procedura, ma addirittura anche una parziale riabilitazione visiva". "Laddove c'è una familiarità - raccomanda il professore - è importante che i genitori sottopongano i loro figli a visite oculistiche perché esistono oggi strumenti che ci consentono di diagnosticare precocemente la malattia".

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