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Cremona accoglie il raro e piccolo violino "Bracco" restaurato

sabato 6 aprile 2019
2' di lettura

Cremona, 2 apr. (askanews) - C'è voluto un complesso studio storico, organologico e filologico, affiancato da una accurata campagna diagnostica per restaurare il piccolo, e raro, violino "Bracco", costruito nel 1793 da Lorenzo Storioni. Grazie alla partnership pubblico-privata "I cantieri del suono" costituita tra Fondazione Bracco, comune di Cremona e Museo del violino, coordinata dal Distretto culturale della Liuteria, lo strumento è ora visibile al pubblico al museo del Violino della città lombarda, con il suo corredo di studi scientifici di grande interesse per i restauratori e i liutai contemporanei. Il piccolo violino "Bracco" 1793, che assume il nome del mecenate grazie al cui supporto è stato possibile realizzare il progetto, è estremamente raro sia per formato che per condizioni di conservazione. Misura circa 40mm in meno dello strumento utilizzato abitualmente dai violinisti e fu costruito per un bambino di circa 10 anni. Un restauro al quale la Fondazione Bracco ha dato un fondamentale contributo. Lo spiega la presidente della Fondazione stessa, Diana Bracco. "Noi siamo leader nella diagnostica per immagini e le tecniche della diagnostica medicale e umana sono utliizzabili per la comprensione anche degli strumenti artistici - ha detto - in particolare, in questo caso dello Storioni è molto spinto l'approfondimento diagnostico. Ha visto applicate molte tecniche, dalla fluoroscopia, alla spettroscopia, ai raggi x, alla comprensione delle molecole della verniciature. Tutte tecniche chimiche utilizzate per comprendere come si è evoluto questo pensiero artitico di questo violino". La collaborazione con la Scuola Internazionale di Liuteria ha reso anche possibile la realizzazione di una copia dello strumento grazie alla quale sarà possibile ascoltare il timbro di un violino di piccolo formato costruito rispettando le tecniche e i materiali utilizzati a Cremona alla fine del Settecento.

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Roma, 24 apr. (askanews) - Mosca e Kiev hanno annunciato venerdì lo scambio di 193 prigionieri di guerra tra le due parti, con l'esercito russo che ha precisato che gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti hanno mediato l'operazione.

Nelle immagini di Afp, in un luogo non precisato, si vede il gruppo di 193 soldati ucraini liberati scendere dagli autobus e parlare al telefono, abbracciare i presenti e gioire, nell'ambito dello scambio con la Russia, una delle poche aree di cooperazione rimaste tra le due parti, mentre gli sforzi per porre fine al conflitto sono finora falliti. "È una sensazione indescrivibile. Non potevo crederci", ha detto uno dei prigionieri liberati.

"Come previsto, 193 dei nostri uomini sono rientrati. Questa è un'ottima notizia; rientra negli accordi di scambio già parzialmente conclusi a Pasqua. Una caratteristica particolare di questo scambio è il ritorno di molti giovani nati negli anni 2000, la maggior parte dei quali era detenuta in Cecenia", ha spiegato Petro Yatsenko, portavoce del centro di coordinamento ucraino incaricato dei prigionieri di guerra.

"Attualmente, il personale militare russo si trova sul territorio della Repubblica di Bielorussia, dove sta ricevendo l'assistenza psicologica e medica necessaria", ha dichiarato l'esercito russo in un comunicato stampa.

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Merz: "L'adesione immediata di Kiev all'Ue non è possibile"

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"Vorrei anche salutare con favore il fatto che ieri siamo riusciti ad adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni. Il messaggio alla Russia è chiaro: non faremo passi indietro. Al contrario, aumenteremo la pressione. Abbiamo anche discusso del percorso dell'Ucraina verso l'UE. È chiaro a tutti che l'adesione immediata dell'Ucraina all'Unione Europea non è, ovviamente, possibile".

"Ho proposto di avviare un processo all'interno dell'Unione europea che preveda una strategia di preadesione per l'Ucraina, con l'adesione a pieno titolo come obiettivo finale, naturalmente, ma sono necessari passaggi intermedi. Ne ho discusso con il Presidente Zelenskyy in diverse occasioni negli ultimi giorni. Vorrei inoltre agevolare una maggiore integrazione nelle istituzioni europee, ad esempio attraverso la partecipazione ai Consigli europei, al Parlamento europeo o alla Commissione senza diritto di voto, oppure attraverso la graduale integrazione dell'Ucraina in ambiti politici, a seconda dei progressi delle riforme".

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Lisse (Paesi Bassi), 24 apr. (askanews) - Milioni di tulipani sono in piena fioritura a Keukenhof, il celebre parco floreale di Lisse, nei Paesi Bassi, che nelle otto settimane di apertura richiama ogni giorno decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo.

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"L'eccessiva concentrazione di queste risorse, il fatto che siano dominate da uno o due Paesi, rappresenta un rischio inaccettabile", ha detto.

Pechino ha infatti limitato le esportazioni di minerali critici necessari per la produzione di semiconduttori, batterie per veicoli elettrici e sistemi d'arma. L'accordo rappresenta una rara apertura da parte dell'amministrazione Trump nei confronti dell'Ue.

"Quello che stiamo facendo oggi è molto importante. Stiamo rafforzando la nostra relazione, e con questo memorandum d'intesa saremo più strategici insieme, raggiungeremo i nostri obiettivi molto più rapidamente di prima", ha aggiunto il commissario Ue Sefcovic.

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