CATEGORIE

A Los Angeles la premiere di "Star Wars: L'Ascesa di Skywalker"

sabato 21 dicembre 2019
2' di lettura

Roma, 17 dic. (askanews) - L'attesa è finita, almeno negli Stati Uniti. A Los Angeles si è tenuta la premiere mondiale di "Star Wars: L'Ascesa di Skywalker", il nono film della saga, diretto da J.J. Abrams, con una sfilata di star, attori del cast, personaggi iconici come Chewbacca, C-3PO e R2-D2, Stormtroopers e ambientazioni a tema. Nel cast del nuovo film, ultimo capitolo della trilogia sequel e conclusione della serie, tornano interpreti dei due Star Wars precedenti e personaggi cult come la principessa Leila Carrie Fisher, il Luke Skywalker Mark Hamill, accanto ad Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac e l'attore britannico Anthony Daniels che ha fatto C-3PO in tutti i nove film della saga principale e nei due spin-off. "E' un po' strano perché chi poteva immaginare nel 1976, quando stavamo girando, che oggi sarei stato qui. All'epoca avevamo lavorato 12 settimane e tutti pensavamo fosse 'spazzatura' e beh, ci sbagliavamo". E Bob Iger, ceo di The Walt Disney Company ha aggiunto: "La gente mi chiede se sono triste per la fine della saga, beh non proprio. E' un finale dolce-amaro, stiamo dicendo addio a molte cose di Star Wars ma questo è solo l'inizio di quello che potrebbe essere un'infinità di storie raccontate da galassie lontane", facendo intendere che la Disney in futuro farà ancora sentir parlare molto di Guerre Stellari. Le prime reazioni della stampa Usa sono state per lo più entusiastiche, per alcuni è un finale epico, per altri commovente e soddisfacente. Il film uscirà nelle sale il 18 dicembre ed è tra i più attesi del Natale.

tag

Ti potrebbero interessare

Guterres (Onu): "Molto probabile la ripresa dei colloqui Usa-Iran"

United Nations (New York), 15 apr. (askanews) - Antonio Guterres afferma che una ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran è "altamente probabile", dopo il fallimento del negoziato dello scorso fine settimana a Islamabad. Il segretario generale delle Nazioni Unite lo ha detto ai giornalisti al Palazzo di Vetro, aggiungendo che alla crisi non esiste una soluzione militare e che il cessate il fuoco va preservato ed eventualmente prorogato.

"Le indicazioni che abbiamo sono che è altamente probabile che questi colloqui riprendano - ha detto il Segretario generale - Non esiste una soluzione militare a questa crisi. Gli accordi di pace richiedono un impegno costante e volontà politica. Negoziati seri devono riprendere e il cessate il fuoco deve essere preservato e prorogato, se necessario".

TMNews

Zelensky teme ritardi su forniture missili Patriot per l'Ucraina

Oslo, 15 apr. (askanews) - Volodymyr Zelensky dice di temere difficoltà nelle forniture di missili intercettori americani per la difesa aerea ucraina, soprattutto dei PAC-3, a causa della guerra in Iran. Il presidente ucraino lo ha detto a Oslo accanto al premier norvegese Jonas Gahr Stoere, dopo la firma di una dichiarazione congiunta per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi su difesa e sicurezza. Oslo e Kyiv hanno annunciato anche un rafforzamento della collaborazione industriale, compresa la produzione di droni ucraini in Norvegia.

"Abbiamo capito fin dall'inizio della crisi, della guerra in Medio Oriente, che avremmo potuto avere problemi, soprattutto con i PAC-3 - ha detto Zelensky - Ma penso che avremo problemi di questo tipo nel prossimo futuro, perché vediamo come stanno arrivando. Lentamente, un po' troppo lentamente, e dobbiamo spendere tutte le nostre energie su questo. Per noi è una posizione difficile, molto difficile".

"Temiamo davvero di avere difficoltà - ha aggiunto il presidente ucraino - e spero che il presidente americano Donald Trump capisca tutte le conseguenze se decidessero di fermare tutto o qualcosa del genere. Spero che lo capisca, non solo lui ma anche il suo team, e che capiscano il risultato di decisioni di questo tipo".

TMNews

Mattarella: non confondere comunicazione e informazione

Roma, 15 apr. (askanews) - "Sappiamo quanto la domanda di verità rischi oggi di inciampare in risposte fuorvianti, in un mondo governato da tecnologie che, confondendo comunicazione e informazione, assottigliano sempre più i confini tra vero, verosimile e falso". Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione di studenti delle scuole di giornalismo.

"Demarcare quei confini è compito affidato al giornalista, testimone diretto, mediatore tra i fatti e la loro rappresentazione e, in forza di questo, protagonista nella vita della società e dello stesso processo democratico. Il giornalista professionista è elemento essenziale nel dare attuazione al nostro ordinamento costituzionale", ha aggiunto.

TMNews

Mattarella: se potenti della Terra fossero autoironici meglio per il mondo

Roma, 15 apr. (askanews) - "Se i potenti della terra usassero un pò di autoironia, anche in piccole dosi, il mondo ne trarrebbe giovamento e loro eviterebbero difficoltà e motivi di imbarazzo". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale una delegazione di studenti delle scuole di giornalismo.

Il capo dello Stato ha portato ad esempio un suo ricordo: "In questo salone 8 o 9 anni fa uno studente mi ha chiesto come si fa a resistere alle tentazioni del potere, io gli ho risposto che il potere può in effetti inebriare e far perdere l'equilibrio, ma ci sono due antidoti: uno è istituzionale, l'equilibrio tra i poteri, la distribuzione delle funzioni tra i vari organi costituzionali, il secondo è la coscienza personale, individuale e un'alta capacità di autoironia è preziosa".

TMNews