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Libia, Di Maio nomina inviato speciale e pensa a missione europea

sabato 21 dicembre 2019
1' di lettura

Bari, 19 dic. (askanews) - Intervenendo alla cerimonia per i 25 anni della fondazione del Global Service Center Onu di Brindisi, il ministro degli Esteri Luigi di Maio, accompagnando il numero uno di Palazzo di Vetro Antonio Guterres in visita in Italia, ha parlato di Libia, illustrando il suo piano per una missione europea per contrastare la forte instabilità del paese: "La giornata di oggi è stata anche un'occasione per ribadire il nostro sostegno alle Nazioni Unite e per chiedere il massimo sostegno per una risoluzione tempestiva della crisi libica. L'Italia nei prossimi giorni nominerà un inviato speciale per la Libia, sarà un inviato speciale che risponderà al ministero degli Esteri e che si occuperà di favorire il dialogo con le varie parti libiche. Nelle prossime settimane avrò un incontro con il ministro degli Esteri Haftar in Italia e avremo una serie di incontri e telefonate con i ministri degli Esteri dei principali paesi che hanno influenza in Libia. Ieri ho sentito il ministro degli Esteri turco e il ministro degli Esteri dell'Arabia saudita, nelle prossime ore sentirò i ministri degli Esteri europei, perché la nostra intenzione è promuovere una missione europea".

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A Parigi la premiere mondiale di "Bridgerton 4" con i protagonisti

Parigi, 15 gen. (askanews) - Una giornata-evento a Parigi, con centinaia di fan che si sono ritrovati per vedere i loro beniamini e immergersi nelle atmosfere della serie prodotta da Shonda Rhimes, tra duchi, contesse, ventagli e abiti sontuosi. In Piazza della Borsa, nel centro di Parigi, i festeggiamenti clou per la premiere mondiale di "Bridgerton 4", che arriverà su Netflix dal 29 gennaio con la prima parte.

Tra amori contrastati, intrighi, pettegolezzi, balli dell'alta società, la serie promette il solito mix di ingredienti che tanto piace, e in Francia sono arrivati alcuni dei protagonisti, tra cui Luke Thompson, attore franco-britannico che interpreta il ruolo di Benedict Bridgerton e l'australiana, con genitori sudcoreani, Yerin Ha, che interpreta Sophie Baek, su cui si concentrerà la stagione 4. Benedict, il secondogenito dei Bridgerton, artista tormentato, la incontrerà a un ballo in maschera e la loro storia sembra essere come un omaggio alla fiaba di Cenerentola.

Luke Thompson ha detto di amare il suo personaggio un po' ribelle che non sembrava trovare pace in amore. "Ciò che è innovativo in Benedict è che la sua sessualità è più simile a una forza che è dentro di lui, ma non sembra necessariamente giocare un ruolo importante in termini di senso di sé e di identità. E penso che sia piuttosto innovativo, cosa che non vale per molti personaggi maschili. Quindi penso che sia molto bello avere qualcosa di diverso, lui avrebbe potuto finire con chiunque, credo" ha raccontato a Parigi.

E la new entry ha svelato: "Direi che è un po' una Cenerentola con una svolta, non è proprio Cenerentola, c'è una lotta di classe e una storia d'amore proibita". "È la prima volta che in Bridgerton vediamo davvero il mondo dei domestici, quindi non ci limitiamo a guardare la classe nobile, perché Sophie è una cameriera, e l'intera trama si sviluppa grazie al suo personaggio, si racconta come due persone provenienti da mondi diversi cercano di farcela".

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Astronauti escono dalla capsula dopo prima evacuazione medica da Iss

Milano, 15 gen. (askanews) - Le immagini mostrano gli astronauti americani Mike Fincke e Zena Cardman, il cosmonauta russo Oleg Platonov e l'astronauta giapponese Kimiya Yui appena tornati sulla Terra, mentre escono dalla capsula SpaceX Dragon, l'azienda fondata da Elon Musk, che è ammarata di notte nell'Oceano Pacifico al largo della costa della California, secondo le immagini trasmesse in diretta dalla Nasa.

La missione Crew11 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale è stata interrotta a causa di un problema medico, una prima assoluta nella storia del laboratorio orbitale.

TMNews

Julio Iglesias denunciato per violenza sessuale dalle sue domestiche

Madrid, 15 gen. (askanews) - Una denuncia che racconta di abusi, violenze sessuali e psicologiche, in un ambiente di lavoro segnato da intimidazioni, isolamento, controllo e terrore. I racconti di due ex dipendenti di Julio Iglesias, supportate dall'organizzazione Women's Link Worldwide, ha portato all'apertura di un'indagine preliminare riservata da parte della Procura spagnola contro il famoso cantante. La dettagliata denuncia è stata presentata alla Procura dell'Audiencia Nacional in Spagna in base al principio di extraterritorialità e descrive fatti avvenuti tra il 2020 e il 2021 nelle residenze del cantante nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas.

Rebeca e Laura, nomi di fantasia per le denuncianti, sono tuttora impiegate dall'artista, cosa che aggiunge un ulteriore livello di complessità e le rende particolarmente vulnerabili: per questo è stato riconosciuto loro lo status di testimoni protette.

"Secondo le testimonianze di Laura e Rebeca, tra gennaio e ottobre 2021, Julio Iglesias avrebbe abusato del suo potere per sfruttarle come forza lavoro e aggredirle sessualmente mentre lavoravano nelle sue proprietà ai Caraibi in un contesto di intimidazione" spiega Gema Fernandez, direttrice legale della Ong.

"Mi usava quasi ogni notte. Mi sentivo come un oggetto, come una schiava" ha raccontato una delle vittime che hanno spiegato di essere state costrette a sottoporsi anche a test per l'Hiv ed ecografie pelviche.

Women's Link Worldwide e Amnesty International ritengono che le testimonianze configurino reati di tratta di esseri umani a fini di lavoro forzato e servitù, oltre a molestie e aggressione sessuale con lesioni, sottolineando l'estrema disparità di potere tra il cantante ottantaduenne, che è l'artista di lingua spagnola di maggior successo di tutti i tempi con 300 milioni di copie vendute, e le giovani lavoratrici.

"Il governo spagnolo è assolutamente fermo, risoluto e impegnato a combattere la violenza di genere e a garantire che non ci sia spazio per l'impunità in nessun ambito della società, qualunque esso sia. E sarà sempre al fianco delle vittime" ha dichiarato la portavoce Elma Saiz.

TMNews

Arriva Chalamet con "Marty Supreme", dal Golden Globe, verso l'Oscar

Roma, 15 gen. (askanews) - Dopo aver incassato 70 milioni di dollari negli Stati Uniti arriva il 22 gennaio nei cinema italiani "Marty Supreme", che ha già regalato all'attore protagonista, Timothée Chalamet, il Golden Globe e il Critics Choice Award, e lo colloca in pole position per le nomination agli Oscar.

Il film diretto da Josh Safdie è ambientato nella New York degli anni '50 e racconta la storia di Marty Mauser, ambizioso e vitalissimo ragazzo cresciuto nel Lower East Side, ossessionato dal ping pong e certo di avere un destino glorioso davanti a sé. Da New York al Cairo, da Tokyo a Parigi, insegue i suoi sogni senza mai fermarsi, fra truffe, scommesse, passioni proibite.

Quella di Marty è un'esistenza rocambolesca che il regista racconta con grande ritmo, tra ironia e tensione emotiva. E accanto a Chalamet prendono vita vivaci personaggi interpretati da Gwyneth Paltrow, Odessa A'zion e Tyler "The Creator" Okonma.

Safdie ha spiegato: "George Bernard Show ha detto: 'L'uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Così il progresso dipende dagli uomini irragionevoli'. Trovo quest'affermazione fantastica. Cioè, non devi sottostare allo status quo, a chi ti odia, chi uccide i tuoi sogni. E nel film Marty è esuberante, impaziente, vuole raggiungere il suo sogno e così contagia anche le altre persone".

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