CATEGORIE

Eur Spa volta pagina l'ad Pazzali: inizia il secondo tempo

sabato 21 dicembre 2019
3' di lettura

Roma, 20 dic. (askanews) - Eur spa volta pagina e guarda al futuro, dopo aver azzerato il debito con le banche e soprattutto aver cancellato tutte le ipoteche su 900 milioni di euro, portando a termina il piano di risanamento con un anno di anticipo. In una video intervista negli studi di Askanews, l'amministratore delegato di Eur spa, Enrico Pazzali, che ha preso in mano l'azienda nell'agosto del 2015, dopo la fase difficile di Mafia Capitale, ovvero dell'inchiesta sul cosidetto Mondo di mezzo che aveva coinvolto anche Eur spa, spiega come la società ha potuto voltare pagina e quali sono le prossime sfide. "Dopo 5 anni mi sento di rispondere" che Mafia Capitale "è stata l'occasione per poter rinascere perché Eur spa è un'azienda che ha 80 anni di storia, un'azienda con una storia incredibile nata sull'onda di un Expo che non si tenne nel 1942 e per tantissimi anni è stata una struttura stupenda, con una grande fornitura di servizi a una parte della città, in un'architettura straordinaria dell'epoca. Nel 2014 abbiamo avuto questo incidente grave, che però ha dato una grande opportunità a tutti noi di avere la seconda chanche di rinascere e in questi cinque anni ci siamo adoperati e abbiamo lavorato tanto per cercare di pareggiare questa partita che era molto complessa". Nel 2014, ha continuato Pazzali, "la società mostrava economicamente un problema molto serio, aveva un debito di 221 milioni con le banche e aveva anche tantissimi debiti nei confronti dei fornitori. Al punto che abbiamo dovuto vendere tre palazzi, siamo entrati in concordato e abbiamo dovuto impegnare con fidejussioni e temi di garanzia per le banche quasi tutto il patrimonio della società per quasi 900 milioni di euro, sia per gli immobili, che i conti correnti e i crediti verso i clienti. Una situazione davvero difficile". "Avevamo tanti cantieri aperti, il cantiere del Luna park aperto da dieci anni, quello della Nuvola da 18, avevamo una situazione molto statica di un blocco amministrativo e anche di lavori davvero difficile, soprattutto nel 2014 e 2015. Oggi fortunatamente le cose sono cambiate, è stata un'esperienza molto faticosa ma davvero entusiasmante perché siamo riusciti ad aprire i cantieri, abbiamo aperto la Nuvova nel 2016, abbiamo aperto Luneurpark, abbiamo portato la Formula E, abbiamo aperto dopo 56 anni il giardino delle cascate, cioè ridato vita ai progetti bellissimi che erano dentro la pancia dell'Eur. E poi piano piano abbiamo cercato di fare risparmio, di guadagnare su ogni attività e processo per ridurre il debito e oggi siamo qui per compiacerci anche del fatto che abbiamo concluso questo percorso il 9 dicembre, con un anno di anticipo rispetto al piano, di aver azzerato il debito con le banche ma soprattutto aver cancellato tute le ipoteche su 900 milioni di euro". Superare una fase cisì difficile è stato possibile grazie ad un "lavoro di squadra enorme, dipendenti, dirigenti, del consiglio di amministrazione passato e presente. Ci hanno aiutato tantissimo le istituzioni ,il Mef e il Comune di Roma, la Corte dei Conti, il Tribunale, l'Anac. Tutti ci hanno aiutato a far rimettere a posto l'azienda". "Abbiamo avuto sei indagini della Corte dei Conti, la Gdf è venuta a bussare alla mia porta tantissime volte", ha continuato Pazzali, raccontando anche un ultimo eposodio: "Oggi ho ricevuto la visita di uno di loro, a farmi gli auguri di Natale. Questo è stato per me un grande risultato morale e personale". Il 9 dicembre Eur spa ha "venduto l'albergo vicino alla Nuvola di Fuksas per 50 milioni e 600mila euro. La cessione è stata chiusa, anche grazie alla soluzione di un problema, ovvero la traslazione della nuvola, ovvero lo spostamento di circa due metri e mezzo della nuvola. Il comune ci aveva imposto alcuni ripristini da fare, e il mese scorso abbiamo finito i lavori di ripristino della traslazione". Quanto al futoro della società e alle prossime sfide "abbiamo finito il primo tempo; siamo partiti dal 5-0 e siamo arrivati al 5-5. Adesso andiamo negli spogliatoi, ci riposiamo. Da gennaio continueremo il nostro lavoro, cercando di portare nuovi eventi a Roma, per il centro congressuale, che ha generato 120 a 250 milioni di euro. Ma poi abbiamo iniziato a ripristinare, già da tempo, in termini manutentivi tutto il patrimonio immobiliare dell'Eur".

tag

Ti potrebbero interessare

OpenAi acquisisce startup di pianificazione finanziaria Hiro Finance

Milano, 14 apr. (askanews) - OpenAI ha acquisito la startup Hiro Finance, che si occupa di pianificazione finanziaria basata sull'intelligenza artificiale.

Una acquisizione di cui non sono stati resi noti i dettagli economici, ma che segna un ulteriore passo della società guidata da Sam Altman, e proprietaria di ChatGpt, nell'acquisizione di applicazioni specializzate, in grado di fornire servizi mirati all'interno di sistemi di intelligenza artificiale più generalisti.

Hiro Finance, fondata nel 2023, in particolare offre uno strumento che ambisce a eseguire calcoli finanziari con grande precisione: gli utenti inseriscono informazioni come stipendio, spese mensili, debiti, e l'app simula diversi scenari ipotetici per aiutarli a prendere decisioni finanziarie.

TMNews

Montecucco a Vinitaly: dati in crescita, 60% destinato all'export

Verona, 14 apr. (askanews) - "Il Consorzio Montecucco si presenta a Vinitaly con buoni dati: abbiamo chiuso il 2025 con un maggiore imbottigliamento rispetto all'anno precedente". A parlarci Giovan Battista Basile, presidente Consorzio Tutela Vini Montecucco. "Partiamo con ottimismo, felici di essere qui in una fiera che ci offre opportunità nazionali e internazionali per presentare i nostri vini, in un momento difficile per il settore, anche per problemi di comunicazione che complicano il nostro lavoro. Vogliamo far capire che il vino fa parte della nostra cultura e che è importante mantenere un rapporto equilibrato con esso, valorizzandone il ruolo nella nostra vita e nella nostra storia. Nel nostro piccolo, come territorio toscano, trasmettiamo questo messaggio: bere il vino consapevolmente, godendoselo con piacere e serenità. Non solo in Italia, ma nel mondo, visto che il 60% della nostra produzione è destinata all'export, pur essendo una piccola denominazione", chiosa.

Il Consorzio Tutela Vini Montecucco festeggia quest'anno i suoi 26 anni, più di un quarto di secolo che ha elevato una terra un tempo ignota tra il Monte Amiata e il fiume Ombrone a territorio vitivinicolo di prim'ordine. Nato ufficialmente nel 2000, dopo il riconoscimento della Doc Montecucco nel 1998 e della Docg nel 2011, oggi conta 68 aziende associate, 800 mila bottiglie prodotte ogni anno, di cui il 90% è biologico.

TMNews

Cyber security, Morelli: contrasto solido, forte volano privato

Roma, 14 apr. (askanews) - "Il contrasto deve essere solido, ci sono e ci saranno importanti investimenti pubblici che devono creare, e questo è l'auspicio del governo, un forte volano privato. Perchè l'interesse pubblico di tutela e difesa dei dati è generale, sia sul fronte della sicurezza che della difesa, e dall'altra parte attraverso gli investimenti privati che devono essere coerenti con gli investimenti pubblici si attualizza una vera e propria difesa della nostra impresa".

Lo ha dichiarato Alessandro Morelli Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, rispondendo a una domanda sulla minaccia ibrida, in occasione della VI edizione dell'Innovation Cybersecurity Summit, l'appuntamento di riferimento nazionale sulla cyber defence e sull'innovazione in ambito sicurezza e tecnologie per la difesa promosso da ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori in collaborazione con gli Uffici del Parlamento Europeo in Italia. L'evento si svolge con l'alto patrocinio dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AGID). Tra i co-organizzatori anche Alé, Agenzia leader nelle relazioni istituzionali per le aziende del settore cybersicurezza.

TMNews

Fmi: si rischia la peggiore crisi energetica dei tempi moderni

Washington, 14 apr. (askanews) - Il Fmi riduce le sue previsioni di crescita globale per il 2026, avvertendo che "dobbiamo essere molto preoccupati per il potenziale di questa guerra in Medio Oriente di trasformarsi in una grave crisi energetica". Secondo il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) nel suo rapporto World Economic Outlook, pubblicato durante le riunioni primaverili a Washington, l'economia globale dovrebbe crescere del 3,1% quest'anno. "Lo shock si farà sentire in modo disomogeneo a livello globale", ha dichiarato Pierre-Olivier Gourinchas, capo economista del FMI. "Allo stato attuale, se il conflitto in

Iran si interrompesse oggi, lo shock già presente sul mercato del petrolio equivale a quello della crisi del 1974. Tuttavia oggi l'economia globale è molto meno dipendente dal petrolio di quella degli anni 70", ha aggiunto.

TMNews