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Battelli (M5S) difende biglietto nominale: "Pronti a migliorarlo"

sabato 13 luglio 2019
2' di lettura

Roma, 9 lug. (askanews) - Dal 1 luglio è entrato in vigore il "biglietto nominale obbligatorio" per i concerti che si svolgono in luoghi con capienza superiore a 5.000 persone. Il deputato Sergio Battelli (M5S), difende a spada tratta la sua norma, introdotta in extremis con l'ultima Finanziaria, la quale - ribadisce - ha come unico obiettivo quello di combattere il bagarinaggio fisico e online. Alle proteste dei promoter, risponde così: "Abbiamo fatto questa norma che serve principalmente agli artisti e ai fan, che sono i veri protagonisti del settore della musica. Gli operatori non sono d'accordo perché dicono che ci saranno aumenti dei prezzi e io sono abbastanza scioccato da queste dichiarazioni, perché ricordo a tutti che questa legge è entrata in vigore il 1 luglio, una legge che i promoter hanno definito legge 'idiota', io sono abbastanza scioccato, ma che di fatto non è ancora stata messa alla prova". Il biglietto nominale, per motivi di ordine pubblico, è già stato adottato nel calcio. Ma... "Nel calcio non funziona, si è creato purtroppo un mercato del cambio nome, che non funziona e in questo siamo stati i primi a voler fare una norma diversa, perché quel sistema non funziona. Oggi i controlli ci dovranno essere, perché c'è chi controlla il biglietto all'ingresso dei grandi eventi, quindi non ci sarà un aggravio di tempo aggiuntivo come i promoter hanno detto, perché ci sono già tante modalità con cui viene controllato il biglietto insieme a documento, ad esempio negli aeroporti, il tempo di controllo è di pochi secondi, basta vedere che biglietto e documento portano lo stesso nome". Niente aumenti di prezzo e niente code infinite, promette Battelli, genovese, classe 1982. La star britannica Ed Sheeran ha voluto lui stesso il biglietto nominale per le sue esibizioni a giugno in Italia, ancora prima dell'entrata in vigore della norma. Ma per i detrattori la nuova norma non farà scomparire l'annoso problema del mercato secondario dei biglietti: "Questo ha il grande vantaggio di aver fatto parlare veramente di questo argomento che è una piaga che c'è sempre stata e finalmente se ne parla a livello politico. Questa è una norma ce deve essere messa alla prova, quindi non accetto strumentalizzazioni, però posso dire sicuramente 'aspettiamo un anno', vediamo come va sul campo, vediamo come funzionerà e se poi ci sono dei ritocchi da fare insieme ascoltando i promoter, ascoltando i rivenditori primari, si può anche ritoccare o anche migliorare".

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