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Fuorionda Conte a Merkel: "Salvini è contro tutti"

sabato 2 febbraio 2019
2' di lettura

Roma, 1 feb. (askanews) - "Salvini è contro tutti": la trasmissione PiazzaPulita trasmette il video integrale di una conversazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla cancelliera tedesca Angela Merkel, durante un incontro a Davos. Conte ha cercato di rassicurare la cancelliera, sostenendo che "se io dico 'ora la smettiamo!' loro non litigano". Ecco il testo integrale della conversazione: Conte: Il Movimento 5 Stelle è in sofferenza perché... Merkel: Di Maio? Conte: ...perché nei sondaggi che abbiamo fatto stanno calando. Abbiamo fatto dei sondaggi. Sono molto preoccupati perché Salvini è circa al 35-36% e loro scendono al 27-26%. Quindi dicono: "Quali sono.. quali sono - voglio dire - i temi che ci possono aiutare in campagna elettorale?" Perché sull'immigrazione ovviamente Salvini è del tutto..." Merkel: Lui... Inc. Conte: Lui chiude tutto. Non c'è spazio. Per me è differente. Sai... Inc. Ti ricordi di Malta? Quando ho detto: "Donne e bambini li prenderò con l'aereo". Perché Juncker mi aveva detto: "Salvini dice che tutti i porti sono chiusi". Io ho detto: "Ok, vuol dire che li prenderò in aereo!" Sai... Inc. Quindi ho capito la questione. Merkel: Ma è vero che... Inc. Conte: Ma li prendiamo, certo. Certo! Ma Angela, non preoccuparti. Sono molto determinato. La mia forza è che se io dico: "Ora la smettiamo!" Loro non litigano... Inc. E' la mia...Ho questa posizione Merkel: Qual è il focus dei Cinque Stelle? Conte: Nella campagna elettorale ora ci sono molti nel partito che dicono: "Il nostro amico è la Germania, e quindi dobbiamo fare la campagna contro la Francia!" Merkel: E' un approccio molto semplicistico Conte: Io penso che sarà.. Siamo all'inizio Merkel: Quindi Salvini è contro Francia e Germania? E Di Maio è contro la Francia? Conte: Salvini è contro tutti.

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Gaza, Conte: "Per rapporto Onu bambini presi di mira, Meloni agisca"

Roma, 23 giu. (askanews) - Lo avevamo già denunciato che c'era un genocidio in atto che non risparmiava i bambini, avevamo notizie che alcuni di questi bambini non erano caduti sotto le bombe o attacchi indiscriminati ma erano presi di mira con colpi da cecchini, ora ne abbiamo la riprova da parte di una commissione indipendente istituita dall'Onu. Oggi il problema è il solito: come mai chi parla di orgoglio nazionale, chi è al governo, non si assume la responsabilità di tutelare l'orgoglio nazionale, di riconoscere lo stato della Palestina, di introdurre sanzioni economiche e finanziarie, anche se tardivamente, contro Netanyahu e i suoi sodali, di strappare tutti gli accordi, memorandum, attenzione, addirittura di cooperazione militare oltre che di cooperazione economica con Israele, come mai non ritira quel ruolo e non rinnega quel ruolo di osservatore del Board of Peace che va su un cappellino Maga e che oggi va restituito al mittente, Trump?. Allora questo è orgoglio nazionale, tutto il resto sono chiacchiere".

Così il leader M5s Giuseppe Conte, a margine dell'incontro "Il giorno della Verità" organizzato all'Acquario Romano dal quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, ha commentato un rapporto della Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite secondo cui le autorità e le forze di sicurezza israeliane hanno deliberatamente preso di mira i bambini palestinesi, commettendo genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra a Gaza.

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Netanyahu: Israele deve essere "indipendente" da aiuti militari Usa

Gush Etzion (Cisgiordania occupata) 23 giu. (askanews) - Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu esorta Israele ad aumentare la propria autonomia militare e a ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, in dichiarazioni registrate il 18 giugno davanti a degli ufficiali della riserva nella Cisgiorndania occupata, ma rese pubbliche dal suo ufficio solo oggi. Parlando agli ufficiali di riserva nella Cisgiordania occupata, Netanyahu afferma che Israele apprezza "profondamente" il sostegno dei suoi "amici americani", ma deve diminuire la sua dipendenza e rafforzare le proprie capacità militari.

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La filiera della pasta: tra ricerca, industria e tecnologia

Campobasso, 23 giu. (askanews) - Si tratta di uno degli elementi che più contraddistinguono l'Italia e la rappresentano nel mondo: la pasta. Un piatto democratico che significa famiglia, tradizione e quotidianità. Per molti considerato un piatto banale, ma in realtà è una delle espressioni più autentiche dell'eccellenza italiana. Ma quello che si vede sugli scaffali, dietro racconta molto di più. Non è solo un prodotto: è agricoltura, ricerca, industria, tecnologia, qualità, sostenibilità, logistica, mani esperte e scelte, molto spesso, coraggiose.

Per scoprire tutto questo una delle eccellenze italiane della filiera ha aperto le porte della propria casa. La famiglia Ferro, proprietari dello storico marchio "La Molisana" dal 2011 nel cuore del Molise, ci ha accolto per mostrarci realmente cosa c'è dietro un pacco di pasta. Una famiglia di mugnai molisani da 4 generazioni che nel 2011 decise di dare nuova vita al marchio a seguito del doppio fallimento, raccogliendo una sfida difficile: fare impresa in Molise. Con i dati che ci riportano un territorio in crisi a causa della perdita di posti di lavoro ed una grande fuga di giovani. Ne abbiamo parlato con Rossella Ferro, Direttore marketing La Molisana:

"La Molisana vive di questo territorio e porta il suo nome nel logo, nel brand. È un'azienda estremamente radicata nel Molise. Ed è un'azienda che a livello di prodotto gode dei benefici di un territorio che è un'arcadia, un vero e proprio territorio vergine, un territorio poco industrializzato e quindi estremamente puro ed incontaminato".

Nel mondo, Italia compresa, i dati di consumo di pasta si attestano a 17 milioni di tonnellate. L'Italia è il primo consumatore e produttore mondiale di pasta, con circa il 25% del totale. Il restante 75% della pasta è prodotto fuori dai confini italiani. Alcuni grandi Paesi produttori extra-UE operano, tuttavia, in contesti competitivi molto diversi da quello italiano, con costi del lavoro, costo dell'energia, politiche pubbliche sulle materie prime e dinamiche valutarie non comparabili. Ha così aggiunto Rossella Ferro, Direttore marketing La Molisana:

"Dal 2018 abbiamo pensato che potesse essere un passo giusto, per valorizzare ancora di più il Made in Italy, riuscire a promuovere ancora di più le colture di grano duro locali, questo pur essendo consapevoli che anche in questo caso avremmo raccolto una sfida importante. Per il prodotto che noi vendiamo in Italia, impieghiamo solo grano italiano che proviene dalle regioni del centro sud particolarmente vocate alla produzione di grano duro. Queste regioni sono: il Molise, l'Abbruzzo, la Puglia, il Lazio e le Marche".

Sostenibilità, efficienza industriale e qualità sono i tre pilastri che oggi attirano e costruiscono un consumatore fidelizzato. In particolare la sostenibilità è sempre più al centro delle azioni di un'azienda. Proprio per questo i paesi membri dell'ONU con la sottoscrizione dell'Agenda 2030 hanno stilato un piano di 17 punti per lo Sviluppo Sostenibile. Un piano a cui "Molisana" tende e lo fa con garanzie di tracciabilità e sicurezza alimentare, ricerca di prodotti innovativi con garanzia di elevati standard di qualità, forte riduzione dei consumi delle materie prime per gli imballaggi, iniziative per l'efficientamento energetico, gestione e riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, recupero dei materiali di scarto ed acqua, ed infine una cura dei dipendenti volta anche allo sviluppo sociale ed alla crescita dei talenti. Tutto questo per offrire una filiera fatta di qualità e di trasparenza. Così ha parlato Flavio Ferro, Direttore Operativo La Molisana:

"La nostra è una filiera verticale ed integrata, con un'attività basata sul 100% di grano italiano, ed una sostenibilità spinta grazie anche ad un packaging compostabile e con un processo altamente sostenibile fatto di trigenerazione spinta oltre l'80%".

Un marchio, quello della Molisana, che è potuto tornare ai vertici del mercato non solo grazie agli investimenti della famiglia Ferro (200 mln di euro), ma anche ad una visione a lungo raggio e che puntasse su qualità, tracciabilità e trasparenza. Un fatturato che cresce di anno in anno. Una produzione in perenne crescita: 6.500 quintali al giorno, 60 autotreni in movimento che permettono di raggiungere oltre 100 paesi, offrendo ben 13 linee di produzione. Questo ha permesso a "La Molisana" di diventare numero 2 in Italia per quota di mercato, classica più integrale (11,3%), e leader nel campo della pasta integrale. Una filiera produttiva alle spalle che opera per portare sugli scaffali e sulle tavole quello che potrebbe sembrare un banale pacco di pasta, ma che in realtà racconta molto di più.

TMNews

Italiani e finanza: il rapporto tra risparmi e investimenti

Roma, 10 giu. (askanews) - L'Italia è un Paese storicamente noto per la sua scarsa propensione al rischio finanziario. E, stando alla sesta edizione dell'Osservatorio "Change Lab Italia 2030" di Groupama Assicurazioni, sembra che tale abitudine non sia cambiata. Tra i tanti spunti interessanti emersi dall'indagine "Soldi, Soldi, Soldi: l'Italia e l'educazione finanziaria che non c'è", emerge la percentuale di popolazione che vorrebbe l'educazione finanziaria nelle scuole, ben il 67.7%.

L'intervista a Pierre Cordier, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Groupama Assicurazioni: "Come nelle edizioni precedenti, l'Osservatorio è stato molto onesto e lucido da parte degli italiani, che ritengono di essere un popolo di risparmiatori ma allo stesso tempo evidenziano una mancanza di cultura finanziaria."

A frenare il passo, però, non sono solo la carenza di conoscenze (29,8%) o la limitata disponibilità economica (40,2%), ma un rapporto con il denaro che continua a restare confinato nella sfera domestica.

"È necessaria la presenza di un team dedicato ad accompagnare i clienti in questa mutazione verso la competenza finanziaria. Servono delle persone in grado di ascoltare, interpretare i bisogni ma anche orientare il cliente nella miriade di soluzioni possibili. Tutto ciò, si costruisce attorno alla vita reale di persone reali, che hanno priorità, necessità, progetti e fragilità."

L'Italia procede, dunque, a due velocità: un presente paralizzato dall'incertezza - dove il 45,9% dei cittadini è privo di qualsiasi protezione contro i grandi imprevisti - e un futuro che punta sulla tecnologia.

"L'intelligenza artificiale è un'alleata che non sostituirà la persona umana. Come Groupama ci stiamo già muovendo per restare a fianco delle persone: "Consigli", il nostro hub editoriale, serve per tradurre la complessità del risparmio e della previdenza finanziaria. Ma anche "Giochiamo d'anticipo", progetto di educazione finanziaria nelle scuole medie."

La VI edizione dell'Osservatorio rivela un dato significativo: ciò che frena gli italiani è, soprattutto, di natura psicologica: il 56% del campione rimanda le decisioni strategiche, con il 19,4% che, addirittura, lo fa sistematicamente.

Le parole di Aminata Gabriella Fall, divulgatrice ed educatrice finanziaria: "Un dato curioso che emerge dalla ricerca: i giovani sono preparati sugli strumenti speculativi, ma hanno gravi lacune per ciò che riguarda gli strumenti di gestione della liquidità. È un segnale di speranza: ciò implica che i giovani comprendono i meccanismi più complessi, ma hanno bisogno di qualcuno che gli spieghi come la gestione del patrimonio sia formata da un mix di prudenza e ascolto delle proprie esigenze e obiettivi."

Avere coscienza del mondo finanziario odierno e capire come, nonostante gli strumenti di intelligenza artificiale siano sempre più al centro della nostra quotidianità, il vero vantaggio competitivo è, e resterà, l'essere umano.

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