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India, leopardo semina il panico tra la folla e attacca: 4 feriti

sabato 2 febbraio 2019
1' di lettura

Roma, 1 feb. (askanews) - Un leopardo ha provocato il panico a Jalandhar, in India, ferendo quattro persone prima di essere catturato e sedato. Per oltre sei ore gli abitanti della cittadina di circa 800mila persone nel Punjab gli hanno dato la caccia. Diversi video, diventati virali, mostrano il felino che si arrampica su un muro e scappa, salta nei giardini e davanti all'entrata di alcune case mentre la gente scappa urlando. Alcuni hanno cercato di lanciargli contro pietre per spaventarlo e farlo allontanare ma il leopardo ha attaccato quattro persone, una ha riportato una ferita seria a un braccio. I funzionari della fauna selvatica hanno cercato di catturarlo con una rete poi hanno dovuto usare una pistola con un tranquillante. Alla fine, messo all'angolo vicino a una casa, il leopardo è stato sedato e preso. La folla che si avvicinava incuriosita per vederlo ha reso le operazioni di cattura più difficili, è dovuta intervenire la polizia chiudendo alcune strade per tenere lontane le persone. Poi il leopardo è stato portato nello Zoo di Chhatbir dove resterà alcuni giorni in attesa che venga deciso il suo futuro.

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Los Angeles, 17 giu. (askanews) - L'attore spagnolo Javier Bardem ha lasciato le impronte delle sue mani e dei suoi piedi nel cemento durante una cerimonia fuori dal TCL Chinese Theatre di Hollywood e scherzando ci ha messo anche il naso, prima di apporre la sua firma.

"È davvero speciale avere a disposizione uno spazio come questo per immortalare il proprio nome", ha detto l'attore premio Oscar. "Quando penso ai nomi che sono comparsi proprio in questo posto, mi riesce difficile credere che siano reali", ha affermato durante una cerimonia gremita di fan sul soleggiato Hollywood Boulevard.

Una tradizione iniziata per caso durante la costruzione del teatro, ma ad oggi ci sono oltre 200 impronte di star conservate, che abbracciano quasi un secolo di cinema.

Alla cerimonia per la star di "Non è un paese per vecchi" c'erano anche i registi Denis Villeneuve e Michael Mann.

Villeneuve, il cui film "Dune: Parte terza", con l'attore spagnolo, debutterà a dicembre, ha elogiato la capacità camaleontica di Bardem di dare vita a personaggi diversi nel corso della sua carriera lunga più di trent'anni.

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Nato a Sassuolo, in provincia di Modena nel 1931, considerato a tutti gli effetti il principale braccio destro di Giovanni Paolo II per la gestione della Chiesa in Italia, con lui se ne va uno degli ultimi grandi ecclesiastici legati ai tempi di Wojtyla e Ratzinger.

Raffinato teologo e assertore di un costante dialogo tra fede e ragione, Ruini si ricorda anche come un abile politico. Come quando, nel 2007, da presidente Cei di fatto organizzò la mobilitazione cattolica contro il disegno di legge sui Dico (le prime unioni di fatto, poi naufragate) del governo Prodi II, portando all'organizzazione del primo Family Day a Roma. Poco in sintonia con Papa Francesco, a cui rimproverò di aver "trascurato la tradizione", guardava con interesse a Papa Leone XIV che a suo dire aveva "riportato subito, con la sua elezione, pace e serenità nella Chiesa".

Cordoglio unanime per la sua scomparsa. "Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza episcopale italiana" ha detto il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.

"Un grande uomo di Chiesa, dalla straordinaria intelligenza e dalla profonda umanità, che ha difeso con vigore l'identità, la missione e il ruolo dei cattolici nella società italiana" ha commentato la premier Giorgia Meloni.

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