CATEGORIE

Venezuela, Tajani: serve messaggio forte, verso nuove elezioni

sabato 2 febbraio 2019
1' di lettura

Roma, 1 feb. (askanews) - "Non spetta a noi decidere chi sarà il presidente del Venezuela. Dovranno essere i cittadini venezuelani con libere elezioni democratiche, magari con osservatori internazionali". Lo ha detto il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani a margine della presentazione della campagna per l'emergenza Europee Stavoltavoto.eu. "Sono rimasto un po' stupito dal fatto che alcuni parlamentari europei italiani non abbiano scelto" ha proseguito, "di sostenere il nuovo presidente ad interim del Venezuela Guaidò come punto di riferimento per preparare nuove elezioni. Poi ognuno è libero di votare come vuole ma credo che in questo momento serva grande coesione e bisogna dare un messaggio forte dall'Italia per dire: noi vogliamo difendere la democrazia in Venezuela. Un paese dove si muore di fame, dove c'è una dittatura efferata, dove la comunità italiana è la terza comunità straniera, sono centinaia di migliaia di italiani e milioni di venezuelani di origine italiana. Questo non lo possiamo dimenticare". "Ricevo decine di telefonate da italiani e italovenezuelani che chiedono la difesa della democrazia" ha concluso Tajani, "Non è un caso che il parlamento europeo abbia dato il premio Sakharov all'opposizione venezuelana".

tag

Ti potrebbero interessare

Alemanno fuori dal carcere: "È una realtà terribile"

Roma, 24 giu. (askanews) - Gianni Alemanno è uscito dal carcere di Rebibbia. Camicia blu, pantaloni neri, è stato accolto da circa 100 sostenitori, che scandivano il coro "Gianni, Gianni" e "gianni, uno di noi".

Alemanno era detenuto nel penitenziario dalla sera del 31 dicembre del 2024: ha scontato la pena di 1 anno, 5 mesi e 24 giorni per le accuse di traffico d'influenze illecite e abuso d'ufficio, nell'ambito dell'inchiesta "Mondo di Mezzo".

"Ho visto e conosciuto una realtà terribile. Il carcere è una vergogna nella nostra Repubblica". Queste le prime parole di Alemanno.

Ad attendere l'uscita dell'ex primo cittadino della Capitale, decine di giornalisti, cameramen e diversi esponenti dell'area politica di riferimento. Come Massimo Arlechino, presidente del movimento politico Indipendenza - fondato proprio da Alemanno: "Oggi per Gianni finisce la rieducazione. È stato lui ad aver rieducato la casa circondariale e non il contrario. Speriamo che quest'anno e mezzo abbia fatto bene al sistema carcerario che ha bisogno di guarire".

Appena uscito dal carcere Alemanno ha confermato l'adesione al progetto politico di Vannacci con il quale è previsto un incontro già in giornata: "Il mio compito è di portare la mia esperienza e la mia capacità di analisi e di proposta ideologica", ha sottolineato l'ex sindaco di Roma.

TMNews

L'impatto dell'ambiente sul rischio onco-ematologico

Lecce, 24 giu. (askanews) - Si è svolta all'Università del Salento, nella Sala Chirico del Monastero degli Olivetani di Lecce, la presentazione del volume che raccoglie gli atti del Convegno nazionale AIL 2024 dedicato al tema dell'impatto dell'ambiente e degli stili di vita sul rischio onco-ematologico. Il libro, ha raccolto i contributi scientifici, istituzionali e sociali emersi durante la quarta edizione del convegno "Curare è prendersi cura", che aveva messo a confronto esperti di medicina, epidemiologia, scienze ambientali e rappresentanti del mondo associativo.

L'intervista a Specialista Ematologo, Responsabile Scientifico UOC Ematologia: "Parla soprattutto dei rischi che quotidianamente corriamo di sviluppare patologie neoplastiche del sistema emolinfopoietico. Purtroppo siamo circondati da un ambiente malsano che l'uomo non protegge. Anche gli stili di vita incidono: ad esempio sedentarietà, consumo di alimentazione non corretta, fumo e altre abitudini, che non sono speciali nell'età giovanile, ci espongono a sviluppare patologie di questo tipo".

Al centro del dibattito il legame tra salute e ambiente, con particolare attenzione ai fattori di rischio modificabili, come l'inquinamento dell'aria, del suolo e delle acque, ma anche agli stili di vita e alla prevenzione.

Le parole di Mario Tarricone-Presidente AIL Lecce: "Il Dipartamento dell' AIL è impegnato nella cura dei pazienti e nella lotta alle leucemie, ai linfomi, ai melomi, con un impegno che persegue un approccio olistico alle cure. A livello nazionale abbiamo finanziato circa 200 progetti di ricerca scientifica in tutta Italia."

Matteo Jacopo Zaterini-Ricercatore Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Università del Salento: "Il Dipartimento è felice di farsi carico della divulgazione di questi importanti e delicatissimi temi, che purtroppo sono di un'attualità dolorosa. Gli autori hanno creato questa curatela che intende promuovere e sensibilizzare l'opinione pubblica su molti aspetti dei rischi ambientali e degli stili di vita che vengono riprodotti, rappresentati e presentati in maniera estremamente agile e snella, e soprattutto competente, visti i nomi coinvolti."

L'iniziativa ha rappresentato un momento di confronto per ribadire come la tutela della salute passi anche dalla riduzione dei rischi ambientali e dalla diffusione di una maggiore consapevolezza collettiva. Con questa pubblicazione, l'Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma ha confermato il proprio impegno non solo nel sostegno alla ricerca scientifica e ai pazienti ematologici, ma anche nella promozione di una cultura della prevenzione e del benessere.

TMNews

Fn, Alemanno: Vannacci? Il mio ruolo è dare esperienza

Roma, 24 giu. (askanews) - "Il mio ruolo in Futuro Nazionale? Il mio ruolo è solo quello di dare l'esperienza, la mia esperienza, la mia capacità di fare analisi politica, di dare prospettive. Io vengo soltanto a servire, non ho nessuna pretesa, nessuna speranza strana". Così Gianni Alemanno, appena fuori dal carcere di Rebibbia, rispondendo ai cronisti rispetto ad una adesione al partito del generale Roberto Vannacci.

TMNews

Alemanno: situazione immigrati in carcere è intollerabile

Milano, 24 giu. (askanews) - "Il problema dell'immigrazione si vede con chiarezza anche nelle carceri. In carcere si formano clan etnici e c'è un razzismo degli immigrati contro gli italiani. Gli italiani pagano agli immigrati il pizzo per fare la doccia. La situazione degli immigrati è nei numeri intollerabile. La soluzione è una immigrazione finalizzata a far lavorare le persone e poi a tornare a casa, non alla cittadinanza. Quando si lascia l'illusione della cittadinanza si lasciano persone intrappolate in Italia". Lo ha detto Gianni Alemanno ai cronisti, uscendo dal carcere.

TMNews