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Siria, Di Maio: valutiamo contratti in essere per armi a Turchia

sabato 19 ottobre 2019
1' di lettura

Roma, 15 ott. (askanews) - Condanna dell'attacco della Turchia in Siria e blocco dell'export delle armi verso Ankara. In una informativa alla Camera il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, ha espresso la linea del governo italiano sull'operazione militare turca nel Nord della Siria. "Con la Turchia - ha dichiarato - siamo legati da vincoli dell'Alleanza atlantica ma di fronte ad azioni unilaterali l'Italia deve condannare immediatemente l'avvio dell'operazione militare" Di Maio ha poi affrontato il tema delle armi esportate verso la Turchia. Al consiglio europeo si è parlato di un eventuale blocco a livello dell'Unione. "Vi comunico inoltre di aver dato immediate disposizioni per l'apertura di un'istruttoria per i contratti in essere sugli armamenti alla Turchia. Il blocco è una decisione che assuminamo come singoli Stati perché vogliamo perseguire il carattere di immediatezza visto che la pianifucazione di un embargo europeo avrebbe richiesto mesi. L'Italia non ritiene accettabile l'azione della Turchia".

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Violenza genere, primi riconoscimenti NUMA di Lefebvre Giuffrè

Roma, 18 giu. (askanews) - Al Teatro de' Servi di Roma si è svolta la prima edizione di NUMA - Una pietra tra le pietre, il nuovo progetto permanente promosso da Lefebvre Giuffrè con l'obiettivo di creare uno spazio stabile di riflessione, approfondimento e confronto sui grandi temi che riguardano la convivenza civile contemporanea. Nel corso della serata, a platea gremita, sono stati conferiti i primi riconoscimenti NUMA 2026, dedicati quest'anno al contrasto alla violenza di genere: un fenomeno strutturale che coinvolge diritto, educazione, linguaggio, relazioni sociali, cultura e responsabilità collettiva.

Per la categoria Diritto il riconoscimento è stato attribuito a Fabio Roia, Presidente del Tribunale di Milano, magistrato e studioso impegnato da anni sui temi della tutela delle donne e del contrasto alla violenza di genere. Per la categoria Impegno Sociale il riconoscimento è stato attribuito alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, storica realtà dell'associazionismo femminile italiano, punto di riferimento per la promozione dei diritti, della cultura e delle politiche delle donne. Il premio è stato ritirato dalla Presidente Barbara Leda Kenny. Per la categoria Arte, Sport e Spettacolo il riconoscimento è stato attribuito a Lara Lugli, ex pallavolista e protagonista di una vicenda che ha contribuito ad accendere il dibattito pubblico sui diritti delle atlete e sulla tutela della maternità nello sport. Per la categoria Giornalismo, Web e Comunicazione il riconoscimento è stato attribuito a Lea Melandri, scrittrice, saggista e Presidente della Libera Università delle Donne di Milano, tra le figure più autorevoli del pensiero femminista italiano. Per la categoria Economia e Imprese il riconoscimento è stato attribuito a Progetto QUID, impresa sociale fondata da Anna Fiscale che promuove inclusione lavorativa e sostenibilità attraverso il recupero dei tessuti e l'inserimento professionale di donne provenienti da situazioni di fragilità. A consegnarlo, l'Amministratore Delegato di Lefebvre Giuffrè Stefano Garisto. Ai vincitori è stato consegnato il sampietrino simbolico NUMA, l'oggetto artistico creato appositamente per la prima edizione dall'artista e designer Enrico Marcato e presentato dal vivo nel corso della serata: una pietra che da sola resta una pietra e che, insieme alle altre, diventa strada. È l'immagine all'origine del nome del progetto.

La cerimonia, condotta dalla giornalista RAI Maria Soave e accompagnata dalle performance musicali di Assia Fiorillo, è stata attraversata da momenti di grande intensità: la testimonianza di Giuseppe Delmonte, fondatore e presidente dell'Associazione Olga, che nel 1997 ha perso la madre, uccisa dal padre, e che da allora ha trasformato il dolore in impegno perché gli orfani di femminicidio non restino invisibili; e la performance di Jaele Fo, attrice e nipote di Franca Rame, che ha portato in scena un testo della nonna, tra le prime voci del teatro italiano a raccontare la violenza sulle donne. NUMA nasce come piattaforma annuale di lavoro tra istituzioni, mondo giuridico, cultura, informazione, economia, terzo settore, sport e società civile. Ogni anno il progetto - attraverso un Comitato Promotore permanente composto da Marco Ruotolo, Federica Cappelletti Rossi, Marta Cartabia, Ferruccio De Bortoli, Geppy Gleijeses, Elena Granaglia, Giovanni Grasso, Vittorio Manes, Valeria Marcenò e Daniele Piccione - individua un tema di rilevanza sociale intorno al quale sviluppare analisi, contenuti, relazioni e momenti di confronto, culminando in un appuntamento pubblico dedicato alla valorizzazione di persone, organizzazioni e realtà distintesi per il proprio contributo. Il tema del 2026 è stato elaborato dal Comitato Tematico composto da Manuela Perrone, Francesca Astrei, Marta Caredda, Titti Carrano, Stefano Ciccone, Iside Castagnola, Maria Rosaria Marella, Francesco Menditto, Corrado Tomassini e Giacomo Zani.

A conferma dell'interesse per il progetto, alla prima edizione di NUMA hanno preso parte numerosissimi e autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo giuridico, tra i quali: Giovanni Amoroso, Presidente della Corte costituzionale; Pasquale D'Ascola, Primo Presidente della Corte di Cassazione; Maria Alessandra Sandulli, Giudice della Corte costituzionale; Maria Rosaria San Giorgio, Giudice della Corte costituzionale; Stefano Petitti, Giudice della Corte costituzionale; Antonino Savo Amodio, Presidente del TAR Lazio; Daniele Cabras, Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali; Giovanni Grasso, Consigliere del Presidente della Repubblica per la Stampa e la Comunicazione; Marco Martino, Direttore del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato; Svetlana Celli, Presidente dell'Assemblea Capitolina; Giuseppe Busia, Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione; Monica Lucarelli, Assessora alle Pari Opportunità di Roma Capitale. "NUMA nasce dalla convinzione che alcuni temi fondamentali per la qualità della nostra convivenza non possano essere affrontati soltanto nell'urgenza della cronaca, ma richiedano continuità, ascolto, approfondimento e responsabilità culturale" ha dichiarato Antonio Delfino, Direttore Relazioni Esterne e Istituzionali di Lefebvre Giuffrè. "L'obiettivo è costruire nel tempo un luogo stabile di dialogo e di confronto capace di valorizzare competenze, esperienze e sensibilità differenti, mettendole al servizio della crescita civile del Paese". Con questa prima edizione dedicata alla violenza di genere, NUMA inaugura un percorso destinato a svilupparsi negli anni come osservatorio permanente sui temi della cittadinanza, della responsabilità sociale e della cultura della convivenza.

L'iniziativa si è svolta con il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio, di Confcommercio Terziario Donne, di Save The Children e della Serie A di Calcio femminile. NUMA si è avvalso della preziosa collaborazione dei partner etici Assogentile, Donnexstrada, Telefono Rosa, Stivale Rosso, Women of Change, Mica Macho, Codice Donna, Giuridicamente Libera, Permesso Negato, Working Mom, Fondazione Fo Roma, 100 donne vestite di rosso, Side by Side, WOW Foundation, L'Abbraccio del Mediterraneo, Maschile Plurale, LGA.

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In "Vittorio De Sica - La vita va in scena" il ruolo delle due mogli

Roma, 18 giu. (askanews) - Si intitola "Vittorio De Sica - La vita va in scena" il documentario di Francesco Zippel che ripercorre il percorso professionale e personale del grande regista e che sarà nei cinema il 22, 23, 24 giugno. La famiglia De Sica ha dato accesso a materiali d'archivio inediti e offerto racconti personali, mentre registi da tutto il mondo, da Wes Anderson a Asghar Farhadi, da Francis Ford Coppola e Ruben stlund, hanno espresso la loro gratitudine nei confronti dell'autore di "Ladri di biciclette", "Sciuscà", "La ciociara", come spiega Zippel: "E' stato molto bello come loro hanno raccontato la maniera in cui sono riusciti a tradurre all'interno del loro cinema Vittorio De Sica. Wes Anderson ha rilasciato pochi giorni fa un'intervista in cui parla di De Sica come una tela bianca dalla quale si deve partire per fare un film. La cosa che mi ha reso proprio felice è rendermi conto come sia presente, come dicono i fratelli Dardenne, lui circola nelle loro teste".

Nel film si raccontano le due famiglie di De Sica, quella formata con Giuditta Rissone e quella con Maria Mercader, due donne e due attrici che sono state fondamentali anche nel percorso professionale del Maestro del Neorealismo. Due nuclei famigliari tra cui Vittorio si muoveva in parallelo e che si sono poi riconciliati e riuniti. Sul red carpet di Cannes, dove era stato presentato in anteprima questo documentario, c'erano infatti Brando, figlio di Christian, insieme ad Andrea, figlio di Manuel e Eleonora Baldwin, figlia della primogenita del grande regista, Emilia, che così raccontano il contributo delle loro nonne al lavoro del grande regista: "Il parere di Titta, che prima di lui aveva un grande successo teatrale era importante. - ha spiegato Eleonora - Titta lo faccio questo progetto? Cioè le sue scelte erano informatissime, il parere di Titta era importante".

Andrea De Sica ha raccontato: "Maria Mercader, mia nonna, è stata una donna molto spiritosa, molto anticonformista. E si dice, la leggenda voleva a casa che lei fu quella che fece tagliare la famosa scena di Ladri di biciclette, una scena che nessuno ha mai visto, la famosa scena del Luna Park, dove il padre portava il figlio a giocare al Luna Park, e mia nonna in sala disse: E però, dopo il ristorante, dopo la cosa mo pure il Luna Park. E che però è stata con lui e appunto nel documentario racconto un altro aneddoto, quando lui pensava dopo la guerra, visto che c'era la fame, di tornare al teatro e lei disse: o continui con il neorealismo o io ti lascio. E lui fece una scelta che poi è rimasta nella storia del cinema".

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Gli ebrei ultraortodossi protestano contro il servizio militare

Kfar Yona, 18 giu. (askanews) - A Kfar Yona, gli ebrei ultraortodossi protestano contro la coscrizione militare. Gli uomini ultraortodossi sono stati in gran parte esentati dal servizio militare nel corso della storia moderna di Israele, ma la Corte Suprema ha ripetutamente contestato tale status negli ultimi anni, culminando in una sentenza del 2024 che impone al governo di arruolarli.

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Mantovano: parte campagna su rischi dipendenza social tra minori

Roma, 18 giu. (askanews) - "Con questa iniziativa si interviene sul piano della prevenzione, cioè sull'aumento della consapevolezza dei genitori verso i rischi dalla dipendenza dai social per i minori, una consapevolezza che ci deve essere sin dal primo giorno di vita del bambino, anzi anche prima". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, presentando la campagna di comunicazione istituzionale del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze 'Non è mai troppo presto', sui consigli sull'educazione digitale per neogenitori, svolta a Palazzo Chigi. "L'utilizzo degli strumenti digitali, soprattutto per i minori va ricondotto ad un uso ragionevole e disciplinato che risponda a un minimo di buonsenso", ha sottolineato.

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