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Si assentavano durante ore lavoro, 48 indagati nel Catanese

sabato 19 ottobre 2019
1' di lettura

Catania, 17 ott. (askanews) - Dopo aver timbrato il cartellino si assentavano dal luogo di lavoro. E' questa l'accusa della Procura di Catania nei confronti di 48 dipendenti del Comune di Piedimonte Etneo. I fatti risalgono al 2015 e gli indagati, alcuni dei quali oggi in pensione, sono accusati di truffa aggravata in concorso. Durante le indagini, svolte dai carabinieri, si è potuto accertare come gli impiegati sistematicamente, dopo aver "timbrato" il badge, si assentassero dal posto di lavoro per dedicarsi alle attività più disparate: fare la spesa, distribuire quotidiani o semplicemente tornare a casa. Spesso, inoltre, gli indagati utilizzavano le auto di proprietà del comune per scopi privati. Non mancavano mai i casi nei quali il collega compiacente "strisciava" il badge dell'altro dipendente per farlo risultare sul posto di lavoro, quando invece si presentava ad orari di comodo o, addirittura, non si presentava affatto.

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Obesità, al via la sfida per attuare la legge 149/2025

Roma, 1 lug. (askanews) - Istituzioni, società scientifiche, Regioni e associazioni dei pazienti si sono riuniti presso il Senato della Repubblica per chiedere una piena e concreta attuazione della Legge n.149/2025, la prima al mondo che riconosce l'obesità come malattia progressiva e recidivante, a quasi nove mesi dalla sua approvazione.

E' il messaggio lanciato dal convegno parlamentare "Obesità: la legge c'è. Ora costruiamo il sistema", promosso su iniziativa del senatore di Fratelli d'Italia Raoul Russo, membro della 5 Commissione permanente Bilancio del Senato: "L'obesità non è semplicemente uno stigma come lo è stato per tanti anni, ma è una vera e propria patologia alla quale ne sono correlate tante altre. Penso a quelle metaboliche, alle oncologiche e alle cardiovascolari. Facendo un'opera di protezione seria e di cura dell'obesità, cosa che è sempre facile da fare, e grazie ai progressi della scienza medica, noi non semplicemente affrontiamo questo tema, ma affrontiamo tante altre malattie che impattano in maniera importante sulla qualità di vita dei nostri cittadini e anche sulla spesa sanitaria" ha dichiarato.

"È una legge molto importante, perché è la prima al mondo a riconoscere l'obesità come una malattia. C'è impegno soprattutto perché l'obesità richiama l'attenzione sulla prevenzione, che è il tema che stiamo affrontando con grande impegno da più di un anno al Ministero, ed è uno stimolo per fare più prevenzione. Puntiamo sui corretti stili di vita, dobbiamo fare in modo che le italiane e gli italiani si ammalino di meno se vogliamo continuare ad avere un Servizio Sanitario Nazionale sostenibile e universale per tutti come recita la Costituzione." ha aggiunto Orazio Schillaci, Ministro della Salute

La sfida adesso è quella di trasformare il principio in presa in carico reale, perché in Italia l'obesità è una delle principali sfide di salute pubblica.

"Dobbiamo ragionare anche in termini di prevenzione e attenzione, cambiando la prospettiva da questo punto di vista. Non possiamo più pensare all'obesità solo come alla riduzione del peso corporeo, ma significa prevenire tutte queste patologie che si dicevano, che sono almeno 200. Mettiamole in conto e mettiamo in conto quanto risparmio c'è nella prevenzione e nel recupero di forza lavoro, perchè tutto questo è fondamentale" ha concluso Silvio Buscemi, Presidente della Società Italiana dell'Obesità (SIO).

Il convegno si è concluso con l'obiettivo di consolidare un'agenda condivisa per il 2026-2027, rendere operativo l'Osservatorio per lo Studio dell'Obesità presso il Ministero della Salute, definire il programma nazionale sull'obesità, completare l'aggiornamento dei percorsi assistenziali, rafforzare il raccordo con le Regioni e individuare soluzioni concrete per l'accesso ai trattamenti.

TMNews

Ristorazione collettiva: innovazione e diversificazione

Vicenza, 1 lug. (askanews) - Il Gruppo Serenissima Ristorazione è uno dei principali operatori italiani nella ristorazione collettiva e commerciale.

Grazie agli oltre 12 mila collaboratori, più di 50 milioni di pasti prodotti ogni anno e un fatturato consolidato che nel 2025 ha superato i 620 milioni di euro, Serenissima conferma un trend di crescita costante e strutturale.

Le parole di Tommaso Putin, vice presidente Serenissima Ristorazione: "Abbiamo superato i 620 milioni di euro di fatturato con un EBITDA di circa 40 milioni di euro e un utile netto di oltre 16 milioni di euro e più di 12.000 collaboratori. Nell'ultimo triennio il nostro gruppo ha investito più di 80 milioni di euro. Questi 80 milioni di euro sono serviti per il potenziamento delle nostre strutture logistiche. Infatti abbiamo delle piattaforme acquisti che servono i nostri centri e sono rivolti verso l'Ho.Re.Ca.. Abbiamo inoltre potenziato notevolmente il nostro centro di produzione di Boara Pisani in provincia di Padova."

Un ruolo centrale in questa strategia è ricoperto da La Vela di Vicenza, centro direzionale che ospita Rossi Giants, la società del Gruppo che si rivolge all' Ho.re.Ca a cui fornisce alimenti e bevande e la nuova Serenissima Corporate Academy: qui si concentrano le attività di formazione dei collaboratori del Gruppo e quelle di, ricerca e sperimentazione a supporto dell'evoluzione dell'offerta gastronomica.

Nuovamente Tommaso Putin: "L'ultimo anno è stato l' anno di apertura della nostra Academy: è rivolta alla formazione dei nostri collaboratori e oltre alla formazione ci siamo concentrati sullo studio di nuove soluzioni alimentari, in particolare quelle per il canale l' Ho.Re.Ca. e per i mercati internazionali, oltre che per la linea destinata alle navi da crociera e quella per le compagnie aeree."

All'interno di questo percorso si inserisce anche il lavoro di Imperiali Chef, il brand del Gruppo specializzato nella produzione di piatti pronti e semilavorati freschi e surgelati, che rappresenta oggi uno degli asset di crescita e diversificazione.

Ancora Tommaso Putin: "Il brand Imperiali Chef è stato sviluppato per l' Ho.Re.Ca. e la GDO, oltre che per diversificare la nostra offerta nel segmento delle compagnie aeree e delle navi da crociera. È un brand in cui abbiamo investito molto. Abbiamo una lunga tradizione che abbiamo sviluppato nell'ambito della ristorazione collettiva, abbiamo lo stabilimento di produzione dei pasti di Boara Pisani che è uno dei più grandi e innovativi d'Europa ad utilizzare la tecnologia del Cook & Chill, Questa esperienza e questo know how sviluppati in oltre 40 anni di attività ci hanno consentito sviluppare questa linea di piatti pronti e di semi lavorati che sono rivolti alla GDO, all' Ho.Re.Ca. e ai mercati internazionali".

Dalla ristorazione collettiva al catering aereo e crocieristico, dai semilavorati per il canale Ho.Re.Ca. fino ai piatti pronti destinati alla GDO, il Gruppo continua così a sviluppare un'offerta ampia e articolata, senza dimenticarsi della sostenibilità

In chiusura, le parole del vice-presidente Tommaso Putin: "Il tema della sostenibilità è cruciale per la nostra azienda. Il nostro settore è un settore che ha un fortissimo impatto ambientale. Di conseguenza il nostro obiettivo è quello di ridurre al minimo questo impatto. Quest'anno abbiamo pubblicato per la prima volta il nostro bilancio di sostenibilità secondo le linee guida europee della CSRD. Il bilancio di sostenibilità misura l'impatto che ha la nostra attività sullambiente oltreall'impatto economico, sociale e di governance.Molto significativo e motivo di orgoglio è anche il rating ESG che ha ottenuto il nostro gruppo: siamo la prima azienda della ristorazione collettiva ad avere conseguito la validazione "GIF Responsible Organization" (Get It Fair).

Un modello che racconta la traiettoria di Serenissima Ristorazione: crescita industriale, innovazione di prodotto e valorizzazione della filiera come elementi distintivi di un Gruppo che continua a evolvere nel panorama food italiano e internazionale.

TMNews

Nuovo collegamento aereo tra Venezia e Il Cairo

Venezia, 1 lug. (askanews) - EGYPTAIR, compagnia aerea di bandiera egiziana, ha inaugurato il nuovo collegamento diretto tra Venezia e Il Cairo, operativo con due voli settimanali tra l'aeroporto Marco Polo e la capitale egiziana. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, l'ambasciatore d'Egitto in Italia, Bassam Essam Rady e il General Manager per Italia e Malta, Salah Tawfik.

Con questa nuova rotta, Venezia diventa il terzo scalo italiano servito dalla compagnia dopo Roma Fiumicino e Milano Malpensa, già collegati stabilmente con Il Cairo, rafforzando la connettività tra Italia ed Egitto.

Sul fronte dei collegamenti, infatti, Roma e Milano sono servite con frequenze fino a due voli giornalieri. Dal 2 luglio, inoltre, da e per Malpensa, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato le frequenze saliranno a tre giornalieri.

"Questo collegamento Venezia-Il Cairo non è soltanto l'apertura di una nuova rotta, ma è la connessione tra due città iconiche nel Mediterraneo. Abbiamo scelto Venezia come terzo polo dall'Italia, perché il nord-est è un'area molto dinamica. Iniziamo con due voli settimanali e colleghiamo il nostro network il lunedì a venerdì dall'aeroporto Marco Polo" ha dichiarato Marco Naguib, Business Development Manager EGYPTAIR Italy

Nel mercato italiano la compagnia ha trasportato oltre 285mila passeggeri nel 2024/25, registrando una crescita del 6,5% rispetto all'anno precedente.

"Abbiamo avuto un buon riscontro nelle prenotazioni e contiamo di inserire la terza frequenza già da ottobre 2026. Mettiamo a disposizione 10.000 posti per l'estate e contiamo di raddoppiarli per l'inverno 2027" ha concluso Naguib.

La nuova rete di collegamenti rafforza la presenza della compagnia in Italia, consolidando i flussi tra il Nord e il Centro del Paese e l'hub del Cairo, da cui sono possibili proseguimenti verso destinazioni in Africa, Medio Oriente e Asia.

TMNews

Hong Kong da 29 anni non è più britannica: la cerimonia alzabandiera

Hong Kong, 1 lug. (askanews) - Hong Kong ha organizzato una cerimonia di alzabandiera per celebrare il 29esimo anniversario dal passaggio del territorio insulare dalla Gran Bretagna, di cui era colonia, alla Cina (1 luglio 1997). In riva al Victoria Harbour, il capo del governo John Lee, alti funzionari governativi e ospiti hanno partecipato alla cerimonia, accompagnati dalla banda della polizia locale e da altre formazioni in divisa.

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