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"Un lavoro da cani", a Euroma2 arrivano gli angeli a 4 zampe

sabato 19 ottobre 2019
2' di lettura

Roma, 18 ott. (askanews) - Che si tratti di arrampicarsi sulle macerie, trarre in salvo un bagnante in difficoltà, offrire conforto a un anziano un cane addestrato a svolgere un determinato compito lo fa con impegno e trasporto, mostrandosi un fidato alleato per l'uomo. Un binomio che si rivela quanto mai prezioso per non dire vitale nel caso dei cani guida per persone non vedenti. A tutti i quattro zampe, ma in particolare a questi ultimi, è dedicato "Un lavoro da cani", evento promosso da Euroma2 che da oggi e fino al 20 ottobre offrirà a tutti la possibilità di avvicinarsi all'universo canino con stand, eventi, dimostrazioni. Un evento, come altri organizzati dal centro commerciale romano, con finalità sociali ed educative, che coinvolge anche alcune scolaresche come spiega Sonia Augenti di Euroma2: "Abbiamo voluto come sempre puntare su un tema che è orientato all'educazione sociale, culturale, rivolto in particolare ai più piccoli ma in generale alla popolazione. I cani svolgono un ruolo fondamentale e non sempre riusciamo a comprenderne fino in fondo il significato; perché sono amici, crescono con i bambini, costituiscono un supporto importante per gli anziani, per le persone in difficoltà, sono guida per i non vedenti, sono i loro occhi ed è incredibile vedere come riescano a instaurare un rapporto veramente di simbiosi con l'uomo. E sono eroi - prosegue Sonia Augenti - perché intervengono in calamità naturali ed eventi disastrosi salvando le vite". Una particolare attenzione è dedicata ai cani per non vedenti, con la presenza del Servizio Cani Guida dei Lions, a cui Euroma2 ha donato Tobia, labrador chocolate di 2 anni e mezzo che durante la tre giorni sarà affidato alla persona con cui dividerà la sua vita e con cui si creerà un rapporto davvero speciale, come spiega Giovanni Fossati, presidente nazionale del Servizio Cani Guida dei Lions: "Dare un cane guida a una persona che non ci vede - sottolinea Fossati - non è solo aiutarlo a portare avanti la sua vita in modo normale, dargli la possibilità di vedere attraverso il cane, ma è dargli la vita. Questo lo dicono tutti i non vedenti che hanno un nostro cane. Tutti quelli che amano gli animali sanno cosa vuol dire avere una persona vicino, perché non è un cane, ma un essere umano a 4 zampe. È un angelo a 4 zampe che guida il suo 'padrone' in modo che riesca a condurre una vita migliore".

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"La mostra di Erik Saglia - ha detto ad askanews la direttrice del museo e curarci della mostra, Elsa Barbieri - si inserisce in una programmazione che ha la relazione come punto di partenza e punto di arrivo. Io conosco Erik da tanti anni, quindi è stata una scelta consapevole quella di invitarlo qui, fondata su un'amicizia e sulla stima reciproca".

La mostra, che comprende una selezione di circa quaranta opere, si apre con un wall painting all'interno del quale trovano posto le opere, e si sviluppa nel salone centrale con un altro grande progetto dedicato a una specifica riga spettrale rossa dell'idrogeno, fondamentale in astrofisica per l'osservazione di nubi di gas e regioni di formazione stellare.

"Io mi reputo un pittore - ha aggiunto Saglia - quindi il discorso è per me la pittura non è soltanto un qualcosa che si somma all'architettura, ma qualcosa che crea struttura all'architettura. È molto importante per me che si ricrei una struttura, nel senso che quando si entra in questa mostra non va vista la singola opera, ma tutte le opere che creano e movimentano tutta questa creazione che fatto io attorno al museo".

Importante anche la relazione con il luogo che ospita il museo e l'ambiente circostante, oltre che con la comunità di Cavalese. "Qui c'è un movimento di forme che partono da una griglia - ha aggiunto la direttrice - in questo movimento di forme che poi è un movimento che in qualche modo guarda ai movimenti orbitali, al movimento dello spazio e si apre proprio con uno sguardo allo spazio e si chiude con la dimensione del cielo, noi ci muoviamo e riprendiamo poi quello che è il titolo, che è Fly By".

Il cielo è uno degli elementi chiave del progetto di Erik Saglia, sia come dimensione fisica, sia come metafora che guarda anche a quello che verrà. "Una delle cose che penso che sia più importante - ha concluso l'artista - è che il pittore nella storia dell'arte ha sempre dato una lettura di un futuro prossimo e io mi auguro di avere quella capacità. L'idea mia è quella di provare a dare uno spaccato o dare una visione di qualcosa che possa succedere o che potrà avvenire nel futuro prossimo, per quello cerco di rapportarmi con lo spazio".

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Roma, 22 giu. (askanews) - Approda a Roma alla Galleria Borghese "Metamorfosi. Ovidio e le arti", fino al 20 settembre. Il poema ovidiano è la chiave di accesso ad una visione del mondo fondata sul mutamento, sull'instabilità delle forme e sulla permeabilità dei confini tra umano, naturale e divino. Il percorso espositivo si apre con il racconto della creazione del mondo narrato nei versi iniziali del poema, attraverso opere del Cinquecento ma anche di Rodin e Br ncus i. Perché la metamorfosi, in questa mostra, attraversa anche i secoli, come ha spiegat la direttrice della Galleria Borghese Francesca Cappelletti: "Proprio per dimostrare la validità e il senso della poesia di Ovidio che arriva fino agli artisti dell'Ottocento, fino all'inizio del Novecento. Interpretazioni molto diverse e che ancora oggi parla agli artisti contemporanei".

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