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Paolo Genovese: remake di Perfetti sconosciuti? Non mi piacciono

giovedì 28 marzo 2019
2' di lettura

Cortina, 25 mar. (askanews) - Paolo Genovese, regista del fortunatissimo "Perfetti sconosciuti", 10 anni fa vinse Cortinametraggio con il suo primo corto e al festival quest'anno ha partecipato come giurato per il Premio Medusa al Miglior Soggetto di Lungometraggio, in partnership con Medusa Film. Un'occasione per parlare dei suoi progetti: ha rivelato che il suo prossimo film non sarà una commedia mentre ha già scritto una sceneggiatura tratta dal suo libro, "Il primo giorno della mia vita". Intanto riflette sul percorso fatto dal suo film all'estero e sul cinema italiano. "Io sono sincero, i remake che ho visto non mi sono piaciuti, ma è ovvio, non mi possono piacere: è il remake di qualcosa che tu hai studiato alla virgola e che qualcuno fa in maniera diversa. Ma va bene, fateli. Mi inorgoglisce aver fatto arrivare Perfetti sconosciuti e The Place in più di 80 Paesi. Questo penso sia un punto d'arrivo importante, far diventare le nostre storie italiane, internazionali. Perché fa bene al cinema italiano, andiamo verso una globalizzazione con la quale dobbiamo fare i conti altrimenti rischiamo veramente di morire, ma soprattutto perché è un modo di portare la nostra cultura fuori". Genovese è andato recentemente negli Stati Uniti per il suo film, anche se non vuole svelare molto. "Perfetti sconosciuti è stato fatto in tutto il mondo, prima o poi si farà un remake americano, prima o poi essendo il mio film, verrò tirato in ballo, ma non so veramente né quando né perché, perché è ancora tutto embrionale. I diritti di Perfetti sconosciuti furono comprati da Weinstein, poi la società è fallita, per ora è tutto fermo. Non sappiamo che ne sarà di questo film".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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