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Lidl contro lo spreco: ridistribuiti in Sicilia 234 mila pasti

giovedì 28 marzo 2019
2' di lettura

Catania, 26 mar. (askanews) - Imballaggi, eccedenze, impianti energivori: la risposta alle criticità della grande distribuzione offre l'opportunità di innescare cambiamenti - in termini di sostenibilità - dal forte impatto e in rapida diffusione, tenuto conto anche del fatto che un supermercato è anche un propagatore di modelli di consumo e di abitudini quotidiane. Un esempio viene dai risultati raggiunti in Sicilia da Lidl con il progetto "Oltre il carrello", campagna contro lo spreco alimentare. Nei primi sei mesi di attività sono state recuperate 117 tonnellate di cibo eccedente - 26 tonnellate solo a Catania - e redistribuite con il coordinamento del Banco Alimentare alle strutture caritatevoli del territorio per oltre 234 mila pasti. I primi risultati della campagna- portata avanti sul tutto il territorio nazionale - e la visione di sostenibilità del gruppo della gdo sono stati presentati da Alessia Bonifazi, responsabile comunicazione di Lidl Italia - all'incontro "I territori della sostenibilità" all'Università di Catania. Il gruppo della grande distribuzione - è stato sottolineato - è impegnato in un ampio programma di csr che, oltre alla riduzione degli sprechi, punta ad un concreto abbattimento dell'impatto ambientale complessivo, a cominciare con l'approvvigionamento energetico solo da fonti rinnovabili fino all'istallazione di colonnine di ricarica elettriche per i clienti. Ma non solo: per il 2025 è stato fissato l'obiettivo di riduzione al 20% del packaging di plastica, mentre già da quest'anno vengono eliminati dall'offerta i prodotti in plastica monouso. Si tratta di una strategia di sostenibilità che poggia proprio sulla consapevolezza di poter incidere sulle abitudini di un grandissimo numero di persone, e quindi in grado di raggiungere importanti risultati concreti a beneficio dell'ambiente e della comunità.

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