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Gaza, Netanyahu: pronto a nuove azioni militari, ancora più forti

giovedì 28 marzo 2019
1' di lettura

Roma, 26 mar. (askanews) - Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è detto "pronto" a nuove azioni militari su Gaza dopo una notte di attacchi incrociati tra il movimento palestinese Hamas e l'esercito israeliano. Netanyahu si è espresso da Israele in videoconferenza, in occasione di un incontro annuale dell'organizzazione delle lobby pro-isrealiane negli Stati Uniti, l'American Israel Pubblic Affairs Committee. "Siamo preparati a fare molto di più, faremo tutto il necessario per difendere il nostro popolo e per difendere il nostro Stato", ha detto il premier Netanyahu. Un messaggio forte e chiaro che arriva a due settimane dalle legislative fissate per il 9 aprile nel paese israeliano. Intanto la calma sembra essere tornata nella Striscia di Gaza e in Israele dopo attacchi incrociati. E questo dopo un accordo per il cessate-il-fuoco mediato dall'Egitto che sembrava già naufragato poche ore dopo l'offensiva lanciata dall'esercito israeliano in risposta al lancio di un razzo che dall'enclave palestinese su Tel Aviv ha ferito sette persone, tra cui tre bambini. Per rispondere alla crisi, Netanyahu ha interrotto la visita alla Casa Bianca dove il presidente Donald Trump gli aveva appena ribadito il suo sostegno, con un nuovo assist diplomatico dopo il trasferimento dell'ambasciata a Gerusalemme: "Alla Casa Bianca il presidente Trump ha di nuovo fatto la storia, riconoscendo la sovranità di Israele sulle alture delGolan e questo merita un grande applauso", ha concluso il premier.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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