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Videogame, nuova edizione per la developer conference "Level Up"

sabato 18 maggio 2019
2' di lettura

Roma, 13 mag. (askanews) - Tre giorni di full immersion nel mondo dei videogame tra lectio magistralis, talk e workshop incentrati sui temi più attuali del settore, dall'intelligenza artificiale, al machine learning, passando per game design e grafica 3D. È quanto offre "Level Up", la developer conference internazionale sullo sviluppo dei videogames che torna a Roma, a Cinecittà Studios, durante il "Rome VideoGameLab". "Level Up", giunta alla seconda edizione, è organizzata dall'Accademia Italiana Videogiochi, la prima accademia in Italia che si occupa di programmazione, grafica e, da due anni, anche di game design e che con questo evento punta a offrire un'occasione in più ai giovani che intendono entrare in questo settore, come spiega Margherita Lami, general manager di AIV. "É il modo per l'Accademia di offrire agli studenti l'occasione di poter approfondire determinati argomenti specifici nel loro settore e quindi di poter migliorare le loro skills e poter lavorare un domani nel mondo dei videogame. È la prima conferenza internazionale, a cui abbiamo invitato sviluppatori di videogiochi di altissimo livello ed è rivolta a persone che lavorano nel mondo dei videogame o che comunque vogliono avvicinarsi al mondo dei videogame. Level Up in questi tre giorni coglie anche l'occasione per affrontare il mondo dei videogame a 360 gradi e quindi anche l'impatto che il mondo dei videogiochi ha sul mondo dei ragazzi, nella loro vita di tutti i giorni". Ragazzi che affollano le sale dell'evento a conferma del fatto che i videogiochi sono intramontabili. "Il mondo dei videogame è costantemente in crescita e non è più legato solamente all'entertainment, quindi solo al gioco e alle sfide tra ragazzi. Ora - sottolinea la general manager di Accademia Italiana Videogiochi - si sono sviluppati i 'serious games' e tutta la parte legata ai beni culturali e questo consente un approccio a contesti storici e artistici che coinvolgono un pubblico più ampio".

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Rimini, 4 mar. (askanews) - Il fotovoltaico continua a crescere in Europa e rafforza il suo ruolo nella transizione energetica. Nel 2025 ha coperto circa il 13% della produzione elettrica dell'Unione Europea.

Alla fiera KEY - The Energy Transition Expo 2026 nasce ora una nuova collaborazione internazionale per accelerarne lo sviluppo.

Il centro di ricerca Seapower, legato all'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha firmato un accordo con Jolywood Solar, gruppo tra i leader globali nella produzione di moduli solari.

La partnership punta a sviluppare progetti fotovoltaici in Europa unendo ricerca tecnologica, servizi di ingegneria e capacità industriale lungo l'intera filiera dell'energia solare.

"E' un accordo di partenariato importante quello che abbiamo firmato con Jollywood - spiega Francesco Lioniello, vicepresidente di Seapower - Noi siamo un centro di ricerca partecipato dall'Università Federico II di Napoli; Jollywood è uno dei primi produttori al mondo di moduli fotovoltaici che investe ingentissime risorse nella ricerca dei nostri prodotti. E' il primo che ha sviluppato la tecnologia TOPCon e sta ancora innovando e immettendo nuovi prodotti sul mercato. In un momento storico in cui noi puntiamo all'internazionalizzazione in Europa, che è un mercato enorme per l'energia rinnovabile, Jolywood sta puntando ad accrescere il loro mercato Italia e quindi si affianca a noi, che abbiamo esperienza in questo mercato e in questo settore".

Seapower fornisce servizi di ingegneria avanzata, coprendo l'intero ciclo di vita del progetto: dagli studi di fattibilità e iter autorizzativi (permitting), fino alla progettazione dell'impianto, alla due diligence tecnica e ai servizi di EPC management.

L'accordo prevede cooperazione tecnologica, ricerca e sviluppo e analisi del quadro normativo europeo per favorire nuovi investimenti nel fotovoltaico.

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Washington, 4 mar. (askanews) - Il regime iraniano è "completamente annientato" dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro la repubblica islamica, ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca. "Sotto la guida del presidente Donald J. Trump, il regime terrorista iraniano è completamente annientato", ha sostentuto Karoline Leavitt in una conferenza stampa, mentre la tensione in Medioriente cresce e il conflitto rischia di allargarsi.

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Roma, 4 mar. (askanews) - "Nonostante i giorni difficili che stiamo affrontando non volevo perdere l'opportunità di chiudere questo dibattito dedicato a un tema che ritengo cruciale, non solo per il futuro dell'Africa ma per il futuro dell'intera Europa, cioè la costruzione delle infrastrutture fisiche e immateriali che rendono possibili la crescita, l'imprenditorialità e l'occupazione". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento al convegno 'Laying the groundwork for jobs in Africa: core infrastructure & business environments' organizzato presso la sede centrale della Banca d'Italia a palazzo Koch.

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Character AI: stop under 18, regolamentare intelligenza artificiale

Barcellona, 4 mar. (askanews) - L'intelligenza artificiale va regolamentata e limitata. A dirlo sono gli stessi signori delle big tech, come Karandeep Anand, ex Google e CEO di Character AI, che ha deciso di vietare la sua piattaforma ai minori di 18 anni.

"Tutti si chiedono se l'intelligenza artificiale sia buona o cattiva. Credo che la nostra lezione sia che non è tanto importante se l'intelligenza artificiale sia buona o cattiva. Ciò che conta davvero è come la si usa e quali barriere si pongono - ha detto (dal MWC2026 di Barcellona) - perché questa generazione crescerà con l'intelligenza artificiale. Quindi ora è responsabilità dei leader tech e dei decisori politici garantire che l'intelligenza artificiale venga sviluppata correttamente in modo sicuro."

Character AI, è una piattaforma spesso al centro di polemiche e anche di cause giudiziarie: permette di creare chatbot personalizzati, basati su persone reali o personaggi di fantasia, che ne riproducono dunque carattere e atteggiamenti, e di interagire intrattenendo conversazioni. Ci sono milioni di personaggi diversi fra cui scegliere con cui parlare.

Nello scorso gennaio, insieme con Google, ha raggiunto un accordo per chiudere diverse cause in varie Stati Usa, i cui dettagli non sono noti. Fra questi il caso di suicidio di un 14enne che secondo la famiglia era diventato "emotivamente dipendente" da un loro chatbot.

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