CATEGORIE

Jovanotti: spero di accendere l'entusiasmo in un Paese bloccato

sabato 18 maggio 2019
2' di lettura

Milano, 15 mag. (askanews) - "Io non ho fatto l'università ma avrei voluto tanto farla però poi sono salito sul treno del lavoro, mi è arrivata l'occasione a 18 anni di dedicare l'intera mia giornata ad una grande passione. Quindi mi ero appena iscritto all'università, non ho fatto neanche un esame e poi l'ho mollata perchè mi è partito questo treno". Parla dal palco di una università, la Statale di Milano, Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, per raccontare l'impresa del suo JovaBeachParty. Lo ha fatto insieme a sei professori di altrettante università milanesi che per la prima volta hanno collaborato per studiare un evento, come il tour che partirà il 6 luglio e farà tappa nelle spiagge italiane. "Credo che gli studenti siano la nuova generazione in un mondo che ha una possibilità di sviluppo e cambiamento, zone critiche da risolvere che non può che rendere la vostra partecipazione al mondo entusiasmante - ha proseguito il cantante - Se penso alle cose che potete cambiare questa cosa mi riempie di ottimismo e l'ottimismo ha sempre delle ragioni molto forti, prima di tutto che i cambiamenti in atto sono pazzeschi per cui vi invidio in qualche modo ma sono pronto ad ascoltarvi". Prima che i docenti iniziassero la propria relazione, ciascuna su un aspetto diverso dell'evento musicale dell'estate, Jovanotti ha lanciato un messaggio che suona più come un auspicio alla vigilia della partenza del tour: "Questa estate - ha detto - spero di portare in giro una cosa che accenda un po' di entusiasmo in un Paese bloccato, che fa fatica ad immaginarsi migliore di quello che è, che fa fatica ad investire sulle risorse più giovani. Spero che il nostro sia un piccolo contributo significativo alle motivazioni che ci spingono ad innamorarci di nuovo dei nostri luoghi che è la chiave fondamentale per lo sviluppo dei luoghi dove decidiamo di vivere

tag

Ti potrebbero interessare

Fotovoltaico, Seapower e Jolywood firmano accordo a Key Energy 2026

Rimini, 4 mar. (askanews) - Il fotovoltaico continua a crescere in Europa e rafforza il suo ruolo nella transizione energetica. Nel 2025 ha coperto circa il 13% della produzione elettrica dell'Unione Europea.

Alla fiera KEY - The Energy Transition Expo 2026 nasce ora una nuova collaborazione internazionale per accelerarne lo sviluppo.

Il centro di ricerca Seapower, legato all'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha firmato un accordo con Jolywood Solar, gruppo tra i leader globali nella produzione di moduli solari.

La partnership punta a sviluppare progetti fotovoltaici in Europa unendo ricerca tecnologica, servizi di ingegneria e capacità industriale lungo l'intera filiera dell'energia solare.

"E' un accordo di partenariato importante quello che abbiamo firmato con Jollywood - spiega Francesco Lioniello, vicepresidente di Seapower - Noi siamo un centro di ricerca partecipato dall'Università Federico II di Napoli; Jollywood è uno dei primi produttori al mondo di moduli fotovoltaici che investe ingentissime risorse nella ricerca dei nostri prodotti. E' il primo che ha sviluppato la tecnologia TOPCon e sta ancora innovando e immettendo nuovi prodotti sul mercato. In un momento storico in cui noi puntiamo all'internazionalizzazione in Europa, che è un mercato enorme per l'energia rinnovabile, Jolywood sta puntando ad accrescere il loro mercato Italia e quindi si affianca a noi, che abbiamo esperienza in questo mercato e in questo settore".

Seapower fornisce servizi di ingegneria avanzata, coprendo l'intero ciclo di vita del progetto: dagli studi di fattibilità e iter autorizzativi (permitting), fino alla progettazione dell'impianto, alla due diligence tecnica e ai servizi di EPC management.

L'accordo prevede cooperazione tecnologica, ricerca e sviluppo e analisi del quadro normativo europeo per favorire nuovi investimenti nel fotovoltaico.

TMNews

Iran, Casa Bianca: "Abbiamo annientato regime terroristico iraniano"

Washington, 4 mar. (askanews) - Il regime iraniano è "completamente annientato" dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro la repubblica islamica, ha dichiarato il portavoce della Casa Bianca. "Sotto la guida del presidente Donald J. Trump, il regime terrorista iraniano è completamente annientato", ha sostentuto Karoline Leavitt in una conferenza stampa, mentre la tensione in Medioriente cresce e il conflitto rischia di allargarsi.

TMNews

Iran, Meloni: "Stiamo affrontando giornate difficili"

Roma, 4 mar. (askanews) - "Nonostante i giorni difficili che stiamo affrontando non volevo perdere l'opportunità di chiudere questo dibattito dedicato a un tema che ritengo cruciale, non solo per il futuro dell'Africa ma per il futuro dell'intera Europa, cioè la costruzione delle infrastrutture fisiche e immateriali che rendono possibili la crescita, l'imprenditorialità e l'occupazione". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento al convegno 'Laying the groundwork for jobs in Africa: core infrastructure & business environments' organizzato presso la sede centrale della Banca d'Italia a palazzo Koch.

TMNews

Character AI: stop under 18, regolamentare intelligenza artificiale

Barcellona, 4 mar. (askanews) - L'intelligenza artificiale va regolamentata e limitata. A dirlo sono gli stessi signori delle big tech, come Karandeep Anand, ex Google e CEO di Character AI, che ha deciso di vietare la sua piattaforma ai minori di 18 anni.

"Tutti si chiedono se l'intelligenza artificiale sia buona o cattiva. Credo che la nostra lezione sia che non è tanto importante se l'intelligenza artificiale sia buona o cattiva. Ciò che conta davvero è come la si usa e quali barriere si pongono - ha detto (dal MWC2026 di Barcellona) - perché questa generazione crescerà con l'intelligenza artificiale. Quindi ora è responsabilità dei leader tech e dei decisori politici garantire che l'intelligenza artificiale venga sviluppata correttamente in modo sicuro."

Character AI, è una piattaforma spesso al centro di polemiche e anche di cause giudiziarie: permette di creare chatbot personalizzati, basati su persone reali o personaggi di fantasia, che ne riproducono dunque carattere e atteggiamenti, e di interagire intrattenendo conversazioni. Ci sono milioni di personaggi diversi fra cui scegliere con cui parlare.

Nello scorso gennaio, insieme con Google, ha raggiunto un accordo per chiudere diverse cause in varie Stati Usa, i cui dettagli non sono noti. Fra questi il caso di suicidio di un 14enne che secondo la famiglia era diventato "emotivamente dipendente" da un loro chatbot.

TMNews