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La ragazza con le opere d'arte: i selfie di Clelia Patella

sabato 18 maggio 2019
2' di lettura

Milano, 16 mag. (askanews) - In molti musei ormai è espressamente proibito, ma fotografarsi insieme alle opere d'arte è un pratica che Clelia Patella ha sviluppato fino a farne una sorta di marchio di fabbrica sui social network e ora è diventata anche un libro - "Selfie ad Arte", editore Ultra - nel quale la blogger e presentatrice di origine salentina racconta come ci si sente mettendosi in posa insieme a sculture e dipinti in tutto il mondo. "Io sto benissimo - ha detto ad askanews - per me è un momento magico, nel senso che provo sempre un'emozione. Però io in realtà non sto 'davanti' all'opera d'arte, sto davanti, ma sono il vero sfondo: è l'opera d'arte che sta dietro a essere la protagonista. Quindi c'è questo scambio di ruoli, io lavoro per l'arte, mi metto in posa, ma così facendo interpreto a mio modo quello che mi sta alle spalle, che però è ciò che veramente conta". In sostanza, Clelia Patella cerca di stabilire un dialogo leggero con l'arte, utilizzando uno strumento popolarissimo come quello che una volta si chiamava autoritratto, declinato ovviamente al tempo della Rete imperante. Con l'obiettivo, naturalmente, di allargare il campo del pubblico. "Credo e spero - ha aggiunto - che questa cosa possa fare avvicinare l'arte anche a chi non è esperto, anche a chi non la conosce o non la capisce. Dico sempre che non è obbligatorio capirla, ma si può avere un approccio più istintivo con l'arte, come in fondo è il mio". Gli scatti di Clelia, oltre che documentati nel libro, sono anche esposti alla Mondadori di piazza Duomo a Milano e, visti tutti insieme, seppure in versione "analogica", danno la sensazione di un piccolo mondo che ha caratteristiche "selfish", se ci passate il gioco di parole, ma anche a suo modo guarda a emozioni universali. "Ridò una vita alle opere d'arte, che ne hanno tantissima in sé, ma gli dò una vita social", ha concluso Clelia Patella. E quando i contenuti culturali riescono a raggiungere un vasto numero di persone siamo di fronte, comunque, a un fenomeno da tenere in considerazione.

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La partnership punta a sviluppare progetti fotovoltaici in Europa unendo ricerca tecnologica, servizi di ingegneria e capacità industriale lungo l'intera filiera dell'energia solare.

"E' un accordo di partenariato importante quello che abbiamo firmato con Jollywood - spiega Francesco Lioniello, vicepresidente di Seapower - Noi siamo un centro di ricerca partecipato dall'Università Federico II di Napoli; Jollywood è uno dei primi produttori al mondo di moduli fotovoltaici che investe ingentissime risorse nella ricerca dei nostri prodotti. E' il primo che ha sviluppato la tecnologia TOPCon e sta ancora innovando e immettendo nuovi prodotti sul mercato. In un momento storico in cui noi puntiamo all'internazionalizzazione in Europa, che è un mercato enorme per l'energia rinnovabile, Jolywood sta puntando ad accrescere il loro mercato Italia e quindi si affianca a noi, che abbiamo esperienza in questo mercato e in questo settore".

Seapower fornisce servizi di ingegneria avanzata, coprendo l'intero ciclo di vita del progetto: dagli studi di fattibilità e iter autorizzativi (permitting), fino alla progettazione dell'impianto, alla due diligence tecnica e ai servizi di EPC management.

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