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Da Coprob appello all'Ue per la difesa del comparto saccarifero

sabato 11 maggio 2019
2' di lettura

Milano, 7 mag. (askanews) - Si gioca in Europa, con il sostegno di tutte le forze politiche dalla Lega al Pd, la battaglia per la difesa del comparto bieticolo e saccarifero nazionale, colpito da una grave crisi iniziata con la liberalizzazione del settore nel 2017, che ha portato a un eccesso di produzione e a un conseguente crollo dei prezzi del 40%. A breve la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo dovrà infatti esprimersi su alcuni temi chiave come l'attivazione di misure per la salvaguardia delle filiere nazionali e la possibilità per gli Stati Membri di intervenire a sostegno del comparto. Per fare il punto della situazione Coprob, Cooperativa di Produttori Bieticoli fondata nel 1962, oggi unico player nazionale di zucchero con il marchio Italia Zuccheri prodotto nei due stabilimenti di Minerbio (BO) e Ponte Longo (PD), che può contare su 7mila aziende agricole associate, 270 dipendenti e 280 milioni di fatturato, ha organizzato un incontro dal titolo "Filiera saccarifera: orizzonte 2024" incentrato sulle azioni necessarie a difendere il comparto, cui hanno partecipato i candidati alle prossime elezioni europee dei principali schieramenti politici. Fra questi Alessandra Basso della Lega, Paolo De Castro del Pd, Elisabetta Gardini di Fratelli d'Italia, Alfredo Posteraro di Forza Italia e Marco Zullo del M5S. Il presidente di Coprob, Claudio Gallerani: "Ai candidati al Parlamento Europeo noi chiediamo tre cose. Autoregolamentazione delle produzioni: l'Europa non può continuare a produrre per fare eccedenze. Seconda cosa il prezzo di intervento (in caso di crisi da sovrapproduzione, ndr) di 404 euro/tonnellata franco fabbrica. Terza cosa la trasparenza dei prezzi dal campo alla tavola". Altri punti su cui Coprob è al lavoro per definire una via italiana allo sostenibilità del comparto sono la conferma degli aiuti di Stato per il triennio 2020-2022 passati da 16,7 a 22,3 milioni, la formalizzazione entro l'anno del Piano di settore e un'equa valorizzazione dello zucchero attraverso accordi di filiera con gli utilizzatori e la GDO. Richieste che si intrecciano con la prossima definizione della Pac la politica agricola comune che può contare sul 40% del budget comunitario, pari a circa 53 miliardi l'anno di cui 7 miliardi destinati all'Italia. In attesa delle decisioni comunitarie, Coprob ha messo in campo una serie di misure per ottimizzare la produzione come la semina autunnale di barbabietole e l'avvio della coltivazione biologica per poter offrire anche la variante bio dello zucchero grezzo sempre a marchio Italia Zuccheri.

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