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Vietti: "Meno controlli preventivi per accelerare la spesa"

sabato 8 giugno 2019
2' di lettura

Roma, 3 giu. (askanews) - "Per velocizzare le opere e la spesa pubblica bisognerebbe trovare un nuovo equilibrio tra le esigenze di celerità nell'immettere risorse economiche nel settore delle imprese e le esigenze di vigilanza e controllo" dice Michele Vietti, avvocato, docente di diritto, già sottosegretario alla Giustizia e all'Economia e vicepresidente del Csm, e oggi presidente di Finlombarda, la finanzairai della Regione Lombardia che ha attivi per oltre 440 milioni e lo scorso anno ha erogato oltre 200 milioni a opere pubbliche e imprese lombarde. "Finlombarda - prosegue Vietti - patisce la sua doppia natura di essere controllata al 100% dalla Regione Lombardia e di essere dunque sottoposta a tutta la normativa e disciplina dell'ente locale; dall'altra siamo un intermediario finanziario sottoposto alla vigilanza di Banca d''Italia. Se si aggiunge anche la vigilanza della Corte dei Conti, questo slalom tra tanti paletti, controlli e discipline, rende il nostro lavoro molto complesso. Bisognerebbe avere il coraggio di eliminare un po' di controlli preventivi magari rinforzando o lasciando integri i controlli a valle. Noi poi cofinanziamo insieme alle banche e dunque patiamo anche l'esigenza di rispettare i rating sempre più severi applicati dalle banche anche per limitare i crediti in sofferenza. Aggiungo che c'è anche una certa carenza di progettualità da parte delle imprese che dovrebbero imparare a rischiare di più. Tra i nostri interlocutori ci sono grandi soggetti come Ferrovie Nord Milano, ma anche le tante Pmi lombarde con fatturati anche solo di qualche decina di milioni che grazie a noi riscono a investire in innovazione". Sull'abuso d'ufficio, considerato uno dei freni all'attività dei pubblici amministratori, Vietti aggiunge:" Ho visto che anche il presidente dell'Anac Cantone di è espresso a favore della revisione del reato di abuso d'ufficio. Penso che questa norma è poco rispettosa del principio di tassatività e tipicità della norma penale: contiene un generico riferimento al rispetto di norme e regolamenti, che nel nostro Paese sono centinaia di migliaia e forse neanche più il legislatore sa bene quali siano ancora in vigore e quali no. Una precisazione un po' più specifica eviterebbe di mettere l'amministratore pubblico in condizione che per non rischiare non decide. Ma così d'inchioda l'economia". E sull'autonomia differenziata per le Regioni del Nord Vietti conclude: "Per cultura sono a favore del principio di sussidiarfietà, cioè portale le decisioni più vicino alla competenza delle materie da affrontare. Poi dipende da come si realizza l'autonomia, che comporta una maggiore responsabilità: il fatto che le Regioni possano avere competenze più dirette in alcune materie con disponibilità di risorse è cosa buona, anche se va sempre fatto salvo il principio di solidarietà, cioè non compromettere l'equilibrio complessivo del Paese".

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