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Trovato accordo Lega-M5s sul decreto "sblocca cantieri"

sabato 8 giugno 2019
1' di lettura

Roma, 4 giu. (askanews) - Lega e M5s hanno trovato un accordo sul decreto "sblocca cantieri". La notizia viene riferita a metà pomeriggio da "fonti del governo" e precisata poco dopo in una nota congiunta dai capigruppo al Senato dei due partiti di maggioranza, Massimiliano Romeo (Lega) e Stefano Patuanelli (5Stelle), che si dicono "soddisfatti". Il nodo da superare era lo stop di due anni richiesto dalla Lega al codice degli appalti. L'ostacolo è stato aggirato con uno stop parziale "di alcuni punti rilevanti del codice degli appalti per due anni" e con il mantenimento delle norme già in vigore per i subappalti. Lo sblocco del decreto, che sarà votato in Aula al Senato domani, avviene a seguito di una telefonata tra i due vice-premier, Luigi di Maio e Matteo Salvini, definita "lunga e cordiale" e in un "clima positivo". Un colloquio che segna la ripresa del confronto diretto fra i due leader del governo giallo-verde all'indomani della conferenza-stampa "ultimatum" del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale oggi aveva lanciato un appello alla Lega: "C'è questo 'super emendamento' degli amici della Lega. Ho cercato di rappresentare loro che mancano ormai pochissimi giorni per la conversione, siamo al Senato, dobbiamo passare alla Camera", aveva affermato.

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Irkay (Libano), 13 mar. (askanews) - "Ho perso le mie quattro figlie. Sono tutto quello che ho". A parlare è Mohammad Taqi, padre di Zainab, Zahra, Malika e Yasmine. La più piccola aveva 6 anni, la più grande 13 e sono tutte morte in un raid israeliano che ha colpito il loro villaggio, Irkay, nel Sud del Libano.

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"È una sfida - ha spiegato ad askanews il professor Fausto Rigo, cardiologo esperto di cardio-imaging del Centro di medicina di Mestre - che vuole affrontare un problema che ancora oggi è un elemento importante, nel senso che una quota di persone che hanno un infarto miocardico acuto, purtroppo, non riesce neanche a raggiungere l'ospedale per ricevere quelle cure che potrebbero essere il loro salvavita. È una quota molto importante, l'età si sta abbassando e purtroppo con tutti i mezzi e le tecnologie di cui disponiamo non abbiamo ancora la possibilità di intercettarli per tempo in maniera adeguata ed efficace. Attualmente noi abbiamo delle carte del rischio che però attribuiscono a ognuno di noi un rischio potenziale, un rischio generico, non un rischio personalizzato, individualizzato: noi dobbiamo cercare di fare il salto di qualità: passare da una rischio generico a un rischio individualizzato".

Grazie al nuovo approccio multiparametrico che sta alla base di "Primavera del Cuore", spiegano i promotori, è possibile salvare il 6% della popolazione studiata, intercettando coronaropatie severe che richiedevano interventi immediati. E per Banca Ifis il sostegno al progetto e alla ricerca è un elemento centrale della visione rispetto al ruolo nella società.

"Ifis - ha detto Ernesto Furstenberg Fassio, presidente della banca - è attenta alle persone, è attenta al territorio, diamo credito, ma insieme al credito cerchiamo di essere vicini al nostro Paese e a integrare quello che già il nostro Pese fa, In questo caso il tema è la salute, la prevenzione: vediamo nell'ospedale un luogo dove sempre di più si cura l'emergenza, si cura la patologia grave, ma il settore pubblico non riesce, non per volontà, ma per processi, a creare un iter nella prevenzione e nella diagnosi di molte patologie. In questo caso Banca Ifis su Venezia, perché questo è un progetto che riguarda principalmente la provincia di Venezia, vuole sostenere il territorio e creare un iter diagnostico che possa essere di supporto al settore pubblico".

Il nuovo progetto arriva dopo "Pensiamoci Prima", una iniziativa sempre sostenuta dalla banca, che si è svolta nel periodo ottobre 2022 - dicembre 2023 e che ha gettato le basi per la nuova campagna di screening. "Il nuovo progetto - ha concluso Rigo - nasce dall'esperienza del precedente che ci ha indicato in pratica quali sono gli indicatori su cui dobbiamo concentrare e quindi focalizzare la nostra attenzione con maggiore aggressività dal punto di vista diagnostico su delle persone che si sentono ovviamente sane fino a quel momento".

Dal 2022 Kaleidos, il Social Impact Lab di Banca Ifis, ha sviluppato oltre 60 progetti a elevato impatto sociale con un impegno pari a 10 milioni di euro ed è stato misurato che per ogni euro investito dall'istituto in iniziative a supporto del territorio si sono generati 5,3 euro di valore sociale per la collettività.

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