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Ecologisti occupano Waterloo Bridge e imbrattano sede di Shell

sabato 20 aprile 2019
2' di lettura

Roma, 15 apr. (askanews) - Attivisti del movimento Extinction Rebellion si sono radunati in massa sul Waterloo Bridge a Londra e hanno bloccato diverse strade della capitale britannica. L'iniziativa fa parte della settimana di disobbedienza civile in programma in tutte le città del mondo e vuole spingere i governi a fare di più per contrastare i cambiamenti climatici in corso. La portavoce di Extinction Rebellion, Annie Randall: "Negli ultimi 30-40 anni la gente ha provato a gestire i cambiamenti climatici, ma non è successo niente, i gas a effetto serra sono aumentati gradualmente. Ci saranno persone che dormiranno per strada, sui ponti, sui marciapiedi, ci sono molte persone che stanno arrivando per la settimana, ci saranno dei giorni di blocco totale", ha annunciato. "Ci rendiamo conto del disagio, ma se non lo facciamo sarà molto più di un disagio, sarà un disastro", aggiunge questa manifestante, preannunciando che milioni di persone moriranno e la geografia del nostro pianeta verrà completamente modificata. "Credo che sia una causa importante, penso che siamo a un punto in cui dobbiamo prendere delle decisioni se vogliamo che gli esseri umani continuino a vivere felicemente su questa Terra", sottolinea uno studente. Sempre a Londra, due attivisti hanno infranto la porta a vetri e imbrattato la facciata della sede di Shell, con scritte come "Shell uccide", "Vergogna" e "Bugie". La polizia ha fermato due persone, ma altri dimostranti hanno srotolato uno striscione con la scritta "Il petrolio ci sta uccidendo" e "Ricercati per ecoreati di massa (in inglese: wanted for ecocide)".

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