CATEGORIE

Clima, Macron e Xi firmeranno "irreversibilità" accordo di Parigi

sabato 9 novembre 2019
1' di lettura

Roma, 5 nov. (askanews) - Il presidente francese Emmanuel Macron e l'omologo cinese Xi Jinping firmeranno un accordo in cui sarà espressa "l'irreversibilità" del patto sul clima di Parigi del 2017, da cui gli Usa saranno fuori entro un anno, in base all'iter di ritiro avviato il 4 novembre. Il presidente francese ha rilanciato la sua iniziativa per la riduzione dell'emissione di gas serra, chiedendo nuovi impegni "collettivi" nel 2020. "Se vogliamo rispettare l'accordo di Parigi, l'anno prossimo dovremo aumentare i nostri impegni di riduzione delle emissioni, e confermare i nuovi impegni per il 2030 e il 2050. La cooperazione tra la Cina e l'Unione europea in questo senso è decisiva". "I nostri standard e la nostra diplomazia - ha aggiunto Macron - devono porre la lotta per la biodiversità e la lotta contro il riscaldamento globale al centro dell'agenda. E lo dico qui con grande forza e coscienza, perché non è un'agenda che si separerebbe dall'agenda commerciale o economica, è il centro. È ciò che renderà l'agenda economica sostenibile e accettabile per i nostri popoli". Intanto l'amministrazione Trump ha formalmente notificato alle Nazioni Unite il ritiro dall'accordo di Parigi sul clima, avviando concretamente l'iter di uscita dall'intesa raggiunta nel 2017 per contrastare i cambiamenti climatici. Come precisato dal segretario di Stato americano Mike Pompeo, infatti, il ritiro "entra in vigore un anno dopo la notifica", quindi il 4 novembre 2020, che sarà il giorno in cui l'America eleggerà il nuovo presidente.

tag

Ti potrebbero interessare

Ebola, capo dell'Oms arrivato nell'epicentro Rdc dell'epidemia

Bunia, 30 mag. (askanews) - Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è arrivato a Bunia, capitale della provincia dell'Ituri, epicentro di una grave epidemia di Ebola nell'est della Repubblica democratica del Congo.

La Repubblica democratica del Congo ha dichiarato il 15 maggio una nuova epidemia sul suo vasto territorio di oltre 100 milioni di abitanti, mentre l'Oms ha attivato un'allerta sanitaria internazionale. Il virus, che provoca una febbre emorragica estremamente contagiosa, è stato già rilevato in tre province congolesi e nel vicino Uganda, dove venerdì sono stati confermati due nuovi casi, portando a nove il totale dei casi accertati nel Paese.

In Repubblica democratica del Congo sono stati registrati 246 decessi su oltre 1.000 casi sospetti, secondo un bilancio diffuso giovedì dall'Africa Cdc, l'agenzia sanitaria dell'Unione africana.

TMNews

Salvi quattro uomini intrappolati in una grotta semisommersa in Laos

Xaysomboun, 30 mag. (askanews) - In salvo dopo 10 giorni, altri quattro uomini intrappolati in una grotta semisommersa in Laos sono stati liberati. Un'altra persona che faceva parte del gruppo era stata portata in superficie il giorno precedente. Altri due, invece, risultano ancora disperse. I quattro sono stati liberati dopo che l'acqua è stata pompata fuori dalla grotta

Sette uomini erano rimasti intrappolati in una caverna in una remota zona montuosa della provincia centrale di Xaysomboun dal 20 maggio, quando un'improvvisa alluvione li aveva bloccati mentre erano alla ricerca d'oro.

Erano rimasti intrappolati dopo che forti piogge avevano provocato un'alluvione lampo che aveva bloccato l'uscita della caverna.

TMNews

Finale di Champions League: a Parigi Champs-Élysées barricati

Parigi, 30 mag. (askanews) - Champs-Élysées barricati per la finale di Champions League: a Parigi, molti negozi stanno proteggendo con tutti i mezzi le vetrine per timore di disordini durante la finale di Champions League, dove il PSG spera di conquistare il suo secondo titolo europeo contro l'Arsenal nella finale che si gioca a Budapest. Nel frattempo, 22.000 agenti di polizia e gendarmi, di cui 8.000 per Parigi e dintorni, saranno dispiegati per garantire la sicurezza.

TMNews

Malta al voto: il Labour Abela favorito sul partito di Metsola

La Valletta, 30 mag. (askanews) - Malta vota nel segno della continuità. I cittadini maltesi vanno alle urne per decidere se procedere in continuità con il Partito Laburista, al governo da 13 anni, oppure dare fiducia all'opposizione conservatrice, guidata da Alex Borg. Il favorito è il primo ministro uscente del Partito Laburista, Robert Abela, che dovrebbe essere confermato alla leadership dell'isola mediterranea, dopo aver indetto in anticipo le elezioni per dare allo Stato la necessaria "stabilità" in un contesto di turbolenza geopolitica.

Poco più di un mese fa, il primo ministro Abela ha indetto elezioni anticipate, richiedendo al popolo maltese una rinnovata fiducia "per progredire con stabilità". Una decisione che ha accorciato la legislatura di 9 mesi. Lanciando la sua campagna elettorale, Abela ha evidenziato come il suo governo offriva certezze, stabilità e tranquillità. Era l'unica forza politica con idee innovative, esperienza e credibilità per migliorare e semplificare la vita delle persone nonostante i tempi difficili.

"Non solo garantiremo la stabilità dei prezzi e la crescita economica, ma proporremo anche nuovi piani ambiziosi, ma realistici e sostenibili per il futuro, basati sui suggerimenti che ci avete dato voi, il popolo. I vostri sogni sono il nostro progetto", ha indicato il leader laburista maltese, sottolineando come i laburisti si concentreranno sul "benessere" dei maltesi.

Alex Borg, leader del Partito Nazionalista di centro-destra di cui la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola è un esponente di spicco, ha presentato il proprio partito come il "partito del futuro", incentrando la sua campagna elettorale sul cambiamento e sulla capacità del partito di essere "pronto" a governare l'isola mediterranea.

"Non siamo venuti da voi con paura; non siamo venuti intimiditi. Siamo venuti con idee, visione, proposte e coraggio. Non abbiamo parlato del passato; abbiamo parlato del nostro splendido futuro, del futuro dei nostri giovani che vogliono vedere realizzato il loro potenziale, costruire una famiglia e condurre una vita di alta qualità", ha dichiarato Borg, chiudendo la propria campagna elettorale.

La campagna elettorale, conclusasi giovedì sera, ha visto le due fazioni politiche confrontarsi in location gremite, con famosi Dj internazionali a movimentare i comizi.

Secondo quanto esposto dal giornale europeo Politico, il Partito Laburista dovrebbe confermarsi alla guida del Paese, con l'ultimo sondaggio, del 24 maggio, che attesta Abela al 53%, mentre Borg insegue al 43%.

TMNews