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Cultura: annunciati a Milano i vincitori dei Premi Balzan 2019

sabato 14 settembre 2019
3' di lettura

Milano, 9 set. (askanews) - Annunciati a Milano i vincitori 2019 dei Premi Balzan: sono il francese Jacques Aumont per la Filmologia; Michael Cook, Regno Unito, per gli "Studi sull'Islam"; l'italiano Luigi Ambrosio "per la Teoria delle equazioni differenziali alle derivate parziali"; e il gruppo di ricerca coordinato da Werner Seeger, Germania, composto da Erika von Mutius, Klaus F. Rabe, Tobias Welte, per la Patofisiologia della respirazione: dalla scienza di base al letto del paziente". "Oggi è emersa forse ancora più che in altri anni una delle caratteristiche dei Premi Balzan cioè quella di puntare su settori disciplinari definiti, e non i grandi ambiti come la fisica, la chimica, la filosofia, ma settori più ristretti, più circoscritti - spiega Enrico Decleva, presidente della Fondazione Balzan "Premio" - E scegliendoli in modo da evidenziare sviluppi particolarmente rilevanti ovvero di indicare filone di studi che meritano di essere particolarmente apprezzati. Mi riferisco a tutti e quattro i premi, che sono molto specifici per molti aspetti, e al medesimo tempo molto proiettati verso la valorizzazione di ricerche importanti che nei diversi campi si sono svolti negli ultimi decenni o negli ultimi anni". Le quattro materie che vengono premiate cambiano ogni anno. La rotazione consente di privilegiare filoni di ricerca nuovi o emergenti e di sostenere ambiti di studio importanti ma trascurati dagli altri grandi riconoscimenti internazionali. Ma non solo, con l'edizione 2020 il premio Balzan ha deciso per la prima volta di sottolineare la necessita di un approccio "interdisciplinare" assegnando un tema comune a due delle quattro discipline da premiare. Il tema scelto è "Sfide ambientali" articolato nei premi da conferire a ricercatori impegnati nello studio della scienza dei materiali per le energie rinnovabili e nelle risposte alle sfida ambientale provenienti dalle scienze sociali e umane. Le altre due discipline da premiare saranno invece i diritti umani e la dinamica del sistema Terra. "Il tema dell'ambiente - commenta Il presidente del Comitato generale Premi della Fondazione Balzan, Luciano Maiani - è certamente il prototipo di un tema multidisciplinare, perché le sfide ambientali con cui siamo confrontati hanno questa duplice faccia: un aspetto sociale e anche degli aspetti scientifici. Allora abbiamo voluto fare un premio che avesse un titolo che guardava a tutti questi aspetti. Il titolo è "Sfide Ambientali", ma declinato in due facce la faccia delle scienze sociali e la faccia delle scienze esatte". "Abbiamo bisogno di un ambiente più sano un ambiente più pulito, un ambiente non distrutto da noi stessi - sottolinea Decleva - Quindi nel suo piccolo la Balzan richiama l'attenzione su queste tematiche e lo fa cercando di indicare all'ammirazione di tutti i due futuri premi, i due scienziati nel rispettivo campo che probabilmente ci hanno aiutato ad affrontare meglio queste tematiche". Ciascun premio ha un valore di 750.000 franchi svizzeri - circa 680.000 euro, ma i vincitori, come previsto dallo Statuto, dovranno destinare metà del premio ricevuto a ulteriori progetti di studio che vedano coinvolti giovani ricercatori. I premi saranno consegnati a Berna il 15 novembre 2019 dalla Presidente del Consiglio Nazionale della Confederazione svizzera Marina Carobbio.

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