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Tratta di giovani nigeriane da far prostituire: tre arresti

sabato 14 settembre 2019
1' di lettura

Roma, 10 set. (askanews) - Tre cittadini nigeriani sono stati arrestati con l'accusa di tratta di esseri umani e sfruttamento della prostituzione. E' avvenuto in provincia di Brescia, dove la squadra mobile della Polizia ha messo in atto serrate indagini che hanno permesso di scovare l'organizzazione, composta da un uomo e una donna, con base in Libia e in Nigeria dedita a favorire l'ingresso di ragazze da avviare alla prostituzione. Il terzo arresto riguarda invece una donna che operava a Torino ed è attualmente domiciliata nel mantovano. Identificato anche uno dei componenti del gruppo criminale operante all'estero, che aveva il compito di trasferire le vittime di tratta dalla Nigeria alla Libia, dove venivano imbarcate per farle giungere sulle coste italiane. L'organizzazione ricorreva anche a riti magici (juju), minacciando anche i familiari in patria delle donne, costretti a versare ai loro aguzzini somme variabili tra i 20 e i 30 mila euro.

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Pecoraro Scanio: serve trasparenza per i cibi ultraprocessati

Milano, 30 apr. (askanews) - "È il momento di dire basta ai cibi ultraprocessati e alla presenza di residui chimici inaccettabili nei prodotti agroalimentari in Europa. La salute dei cittadini, a partire dai più giovani, deve tornare al centro delle politiche alimentari europee".

Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete Ecodigital, intervenendo a margine dell'evento promosso dalla Fondazione Aleteia e Coldiretti con il commissario europeo alla salute e la partecipazione di rappresentanti del mondo agricolo, esperti scientifici e autorevoli esponenti del panorama accademico, tra cui specialisti del Policlinico Gemelli e di diverse università italiane.

"Da anni - prosegue Pecoraro Scanio - esperti, istituzioni e autorità sanitarie europee e internazionali denunciano i rischi legati al consumo eccessivo di cibi ultraprocessati, bevande zuccherate e prodotti industriali privi di adeguata tracciabilità. Questi alimenti sono tra le principali cause dell'aumento di obesità e diabete tra i giovani in tutta Europa".

Nel corso dell'iniziativa è stato inoltre ribadito il valore strategico della dieta mediterranea, riconosciuta anche a livello europeo come modello alimentare di riferimento: "È significativo che lo stesso Commissario europeo alla Salute abbia indicato la dieta mediterranea come un vero e proprio faro. Un modello basato su prodotti freschi, consumo di ortofrutta e riduzione dell'eccesso di proteine animali e zero cibi ultra processati capace di migliorare la salute pubblica e ridurre i costi sanitari legati alle malattie croniche".

Pecoraro Scanio sottolinea l'urgenza di sostenere un'agricoltura di qualità e una filiera trasparente: "Dobbiamo aiutare gli agricoltori che producono cibo sano e sostenere le imprese che lavorano per il benessere collettivo. Dopo il milione di firme raccolte negli anni scorsi per ottenere etichette chiare e tracciabilità completa, continuiamo a chiedere che i cittadini europei possano sapere esattamente cosa mangiano".

Particolare attenzione viene posta ai luoghi pubblici: "È fondamentale garantire alimenti sani nelle mense scolastiche, negli ospedali e in tutte le strutture pubbliche. Non possiamo continuare a offrire prodotti dannosi proprio nei luoghi deputati alla tutela della salute e della crescita dei cittadini".

A testimonianza di una crescente sensibilità sul tema, è stata inaugurata una nuova iniziativa di mercato agricolo di prossimità nei pressi del Policlinico Gemelli di Roma, con una forte partecipazione di cittadini, personale sanitario e pazienti: "Un segnale concreto - conclude Pecoraro Scanio - che dimostra quanto sia sentita la necessità di un'alimentazione sana, genuina e tracciabile. Basta prodotti fake: il futuro è nel cibo di qualità, sostenibile e trasparente".

TMNews

Svi 2026, un successo targato Accademia Navale

Livorno, 30 apr. (askanews) - La Settimana Velica Internazionale (Svi) si conferma il cuore pulsante del legame tra Livorno, il mare e la formazione marittima, trasformando le acque toscane in un palcoscenico globale di sport e diplomazia navale. In questo contesto di grande fermento agonistico, l'Ammiraglio Alberto Tarabotto, comandante dell'Accademia Navale, traccia un bilancio del modello educativo dell'istituto.

"La Settimana Velica Internazionale è costruita proprio per rafforzare i pilastri del nostro modello formativo. Primo fra tutti è quello della proiezione internazionale. Durante la settimana abbiamo avuto l'onore di ospitare 33 Paesi diversi, rappresentativi di quattro continenti, e di far sì che la settimana fosse molto più che una regata: un vero e proprio esempio di cooperazione e di confronto fra gli allievi della nostra accademia e quelli delle 33 accademie navali che hanno partecipato a questa attività. Ma non è solo questo -continua l'Ammiraglio- è anche l'altro pilastro che viene sviluppato, quello dello sport velico, perché la vela rappresenta per noi non soltanto uno sport, ma un vero e proprio elemento di professionalità del modello formativo".

L'edizione attuale ha segnato numeri importanti per la manifestazione, consolidando il prestigio delle regate livornesi nel panorama agonistico internazionale.

"Quest'anno è stato ancora, se vogliamo, un anno di record in termini di adesione e partecipazione. Abbiamo coinvolto più di 400 barche nelle varie classi che competono in mare, con un'aggregazione di migliaia di persone, non soltanto riferite agli atleti, ma a tutto ciò che ruota intorno al mondo dell'atleta. Un esempio su tutti: la competizione del circuito nazionale delle classi 420 e 470, che trascina con sé i migliori atleti nazionali in un confronto nelle acque livornesi assolutamente importante anche per la qualifica agli europei".

L'impegno dell'Istituto, tuttavia, non si limita al campo di regata, ma si estende a una programmazione formativa d'avanguardia che attira studenti da ogni latitudine.

"L'Accademia Navale non impiega soltanto lo sport per dare concretezza alla propria proiezione internazionale -conclude l'Ammiraglio Tarabotto- ma da circa dieci anni ha iniziato a sviluppare un semestre che noi chiamiamo International Naval Semester, tenuto interamente in lingua inglese, che permette a tutti i Paesi del mondo di poter fruire dell'offerta formativa di questo istituto. Questo è uno strumento importantissimo che ha permesso di ampliare il panorama dei paesi con cui cooperiamo, fino a essere rappresentativi di 37 paesi, espressione di quattro dei cinque continenti".

TMNews

Settimana Velica Internazionale 2026, l'Este 39Atena vince la Ran 630

Livorno, 30 apr. (askanews) - L'Este 39 Atena di Mattia Maviglia ha vinto la nona edizione della Regata dell'Accademia Navale - Ran 630, la regata d'altura più lunga del Mediterraneo, disputata nell'ambito della Settimana Velica Internazionale (Svi) di Livorno. Dopo oltre quattro giorni di navigazione su un percorso di circa 520 miglia, da Livorno a Porto Cervo, con giro di boa ai Faraglioni di Capri e ritorno, Atena si è imposta sull'intera flotta di 34 imbarcazioni iscritte, numero record per la manifestazione organizzata dallo Yacht Club Livorno con la collaborazione dell'Accademia Navale.

"Siamo emozionati e molto contenti. Non ci aspettavamo questo risultato, perché quando si prepara un'imbarcazione si punta ad arrivare, e a sapere che la barca possa affrontare situazioni diverse, sia di vento che di mare. Non ce lo aspettavamo, e siamo molto contenti; stiamo cercando di gestire anche l'aspetto emotivo. Ci portiamo a casa questo obiettivo, sapendo di puntarne altri", commenta Maviglia.

Uno dei passaggi più impegnativi, e che ha fatto capire che Atena poteva davvero essere della partita, è stato il tratto davanti a Piombino, lungo la Costa degli Etruschi, dove il vento si è rivelato instabile e capriccioso, costringendo l'equipaggio a un lavoro tattico estenuante: "non parlerei di criticità, ma in base al vento nel momento in cui siamo passati abbiamo avuto momenti in cui, dal tracker, abbiamo fatto anche più di venti virate. Insomma, molto impegnativo. Dopodiché la regata è stata bellissima, ci siamo imbattuti in una settimana di aprile davvero buona. Abbiamo fatto un ottimo arrivo con un'ammainata di randa, perché è arrivata una raffica molto forte che non ci aspettavamo, con una vela molto grande. Siamo riusciti a gestirla, arrivando al traguardo senza randa ma con il fiocco, con oltre 25 nodi, non previsti dalle condizioni meteo".

TMNews

Guterres su Hormuz: profondamente preoccupato per l'economia globale

Roma, 30 apr. (askanews) - Le conseguenze del conflitto in Medio Oriente si aggravano di ora in ora a causa delle restrizioni alla navigazione nello stretto di Hormuz. È il monito lanciato dal Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

"La crisi in Medio Oriente entra nel suo terzo mese. Nonostante un fragile cessate-il-fuoco, le conseguenze peggiorano drasticamente con il passare del tempo. Sono profondamente preoccupato per la limitazione dei diritti e delle libertà di navigazione nella zona dello Stretto di Hormuz", ha dichiarato Guterres alla stampa presso la sede delle Nazioni Unite.

Guterres ha messo in guardia sui crescenti rischi per l'economia globale: "Come per ogni conflitto, l'intera umanità ne sta pagando il prezzo, anche se pochi stanno raccogliendo enormi profitti", ha detto.

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