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Lidia Vitale, torna Anna Montacchi pasionaria di "Romolo + July"

sabato 14 settembre 2019
1' di lettura

Roma 12 set. (askanews) - La rivedremo dal 16 settembre nel ruolo di Anna Montacchi nella seconda stagione di "Romolo + Giuly", la serie comedy di Fox che con ironia e sarcasmo, raffigura in maniera paradossale le contraddizioni dell'Italia. Lidia Vitale, pasionaria madre di Romolo, del suo ruolo dice: "Sicuramente Anna Montacchi è un personaggio che mi dà la possibilità di divertirmi, di giocare con la parte più mediocre del femminile di Roma sud. Che c'è di più bello di giocare? Oltretutto in una cornice in cui c'è la commedia ma ci stanno riferimenti cinematografici, c'è un format nuovo. Poi le donne cominciano ad avere più spazio e delle posizioni più importanti e più di rilievo, quindi una bella esperienza Romolo e Giuly". Mentre nella prima stagione il tormentato amore tra Romolo Montacchi e Giuly Copulati sembrava potesse essere l'unica via per riunificare Roma e salvarla dalla Guerra Mondiale italiana, in questa seconda stagione il conflitto si fa ancora più estremo. Tante le guest star nelle nuove puntate: stagione: da Carlo Conti a Cristiano Malgioglio, da Luciana Litizzetto, nel ruolo di Dio, a Giobbe Covatta che interpreta Carlo Marzo, l'ultimo comunista.

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Crocus City Hall di Mosca, giovedì il verdetto russo sull'attentato

Mosca, 10 mar. (askanews) - La sala concerti Crocus City Hall di Mosca è stata teatro di una sparatoria di massa nel marzo 2024 rivendicata dallo Stato Islamico (ISIS), che ha causato 145 morti e centinaia di feriti. Il tribunale emetterà il suo verdetto il 12 marzo contro quattro presunti autori dell'attacco, tutti originari del Tagikistan, e altri 15 presunti complici. Durante l'attacco, durato circa 20 minuti, gli aggressori hanno appiccato il fuoco all'edificio prima di darsi alla fuga, riportando la Russia in uno scenario di terrore, come in passato via via negli anni si sono viste le bombe nei palazzi in Russia (1999), la strage di Beslan (2004) e l'attentato a un altro teatro, il Dubrovka nel 2002, oltre all'ordigno in piazza Pushkin nel 2000.

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Erbil (Iraq), 10 mar. (askanews) - Nel contesto della crisi mediorientale attuale, esplosa con i massicci attacchi di Usa e Israele che hanno provocato la rappresaglia iraniana sui Paesi del Golfo e non solo, i ribelli curdi iraniani rappresentano un fronte interno critico per Teheran. Mentre l'Iran è impegnato in questa escalation multi-frontale, i curdi del PJAK (Partito per una Vita Libera in Kurdistan) - con basi nel Kurdistan iracheno, una regione autonoma nel nord dell'Iraq - rafforzano la loro minaccia separatista, potendo sfruttare le distrazioni del regime.

I combattenti ribelli curdi, parlando da una base vicino a Erbil recentemente colpita da un attacco di droni iraniani; affermano che torneranno in Iran per combattere il regime "quando sarà il momento giusto", afferma Efsane Rahimi, donna dell'Organizzazione per la lotta del Kurdistan iraniano.

"Per ora, non è stato ritenuto opportuno lanciare un attacco di terra, motivo per cui non è stato effettuato. Ma quando arriverà il momento, torneremo sicuramente all'interno del Paese e ci opporremo al regime con tutte le nostre forze."

Huseyin Babasex, Segretario Generale dell'Organizzazione Iraniana per la Lotta del Kurdistan: "Questo è un campo per famiglie, ma le famiglie non vivono più qui dopo l'attacco. Erano molte. Subito dopo il bombardamento, a causa degli attacchi con droni e missili, abbiamo evacuato tutti."

Questi attacchi iraniani su basi curde, parte della stessa strategia di ritorsione regionale, evidenziano la vulnerabilità di Teheran su più teatri, con i curdi che attendono il "momento giusto" per colpire dall'interno, forse incoraggiati dagli Usa.

"Se qualcuno di esterno volesse aiutarci, gliene saremmo molto grati, ma anche senza quell'aiuto, perché non ne abbiamo ricevuto alcuno per 47 anni, continueremo la nostra lotta contro il regime. Il nostro motto è: non cesseremo la lotta finché il regime non sarà rovesciato."

In mezzo a questa guerra su vasta scala che paralizza il Golfo e indebolisce l'Iran economicamente e militarmente, i curdi iraniani potrebbero diventare il tallone d'Achille decisivo per il regime, con le dichiarazioni (forse volutamente) contraddittorie della Casa Bianca che alimentano speculazioni su un possibile appoggio Usa, amplificando le pressioni esterne.

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Von der Leyen: 200 milioni di euro per tecnologie nucleari innovative

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