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Lidia Vitale, da Giordana a "I Medici" ma ho Magnani come esempio

sabato 14 settembre 2019
2' di lettura

Roma 13 set. (askanews) - Lidia Vitale ha iniziato a recitare dopo aver lavorato dietro le quinte, nella produzione, poi dopo tanti tentativi incontrò Marco Tullio Giordana che cercava gli interpreti per un film epocale, "La meglio gioventù". Da allora sono passati più di 15 anni e nella sua carriera è spaziata dal cinema alla tv, con esperienze professionali internazionali, come quella nella terza stagione dei "Medici". "Io manco sapevo chi era Marco Tullio, devo dire la verità, a quel tempo, perché la mia conoscenza ancora era poca rispetto al cinema e feci questa scena dicendo: queste sono le ultime foto che porto, se non lavoro con gente come voi il cinema italiano avrà perso una grande attrice... Chissà da dove m'è venuta questa cosa! E' una malattia, non so chi me l'ha attaccata, da una parte è un grande privilegio perché fare un lavoro che si chiama 'to play', quindi giocare, non è proprio da tutti. Quindi poi alla fine sono grata di aver scelto questo". Quest'estate l'abbiamo vista nei film "Restiamo amici" di Antonello Grimaldi e in "Tulipani" diretta dal regista premio Oscar Mike Van Diem. Ora torna in tv su Fox con la seconda stagione di "Romolo + Giuly" e su Mediaset con "Rosy Abate". "Tulipani è un film che ci abbiamo messo due anni a portarlo a termine, quindi ho dovuto tenere vivo il personaggio per due anni di seguito tra un'interruzione e l'altra, e Immacolata è un personaggio a cui io sono affezionatissima. Il personaggio con cui continuo a giocare di più è sicuramente quello di Anna Magnani". L'amore che lega Vitale ad Anna Magnani è viscerale, nato grazie a un progetto dell'Actor's studio di New York nel 2003, diventato poi uno spettacolo teatrale, "Solo Anna", che ha debuttato nel 2012 a Los Angeles, e continua a girare per il mondo. "E' un monologo in forma di dialogo, con undici momenti della vita di Anna, in cui sembro una pazza che parla da sola, invece dialogo con l'interlocutore, che può essere da Tennessee Wialliams a Rossellini. E ogni volta è un continuare ad esplorare, è un continuare a crescere, a divertirmi, anche a lasciarmi sorprendere". La Magnani per Lidia, sempre in prima linea nelle battaglie per i pari diritti delle donne, è un grande simbolo. "Anna Magnani rappresenta un femminile che con coraggio si impone in un mercato in cui tutte erano bionde e con gli occhi azzurri, in un mercato che, a tutt'oggi, soffre dell'ascendente maschile prepotentemente. E' stato il primo Oscar non americano al mondo, ed è stata una donna, ed è stata italiana, quindi abbiamo bisogno di far riemergere questo femminile oggi più che mai. E' un momento questo importantissimo".

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SIMEST apre a Torino un nuovo presidio per le imprese

Torino, 30 apr. (askanews) - È stato inaugurato a Torino il nuovo ufficio di SIMEST, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, con l'obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e il supporto alle imprese nei processi di crescita e internazionalizzazione.

Alla cerimonia ha preso parte anche Antonio Tajani, nell'ambito delle tappe di avvicinamento alla Conferenza Nazionale dell'Export 2026. Presenti rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e delle associazioni di categoria, a testimonianza del valore strategico dell'iniziativa per il sistema economico locale.

L'apertura del nuovo presidio rappresenta un passo concreto nella strategia di SIMEST, che punta a rafforzare la vicinanza alle imprese e a sostenere la competitività del sistema produttivo italiano sui mercati internazionali, con particolare attenzione ai territori del Nord-Ovest.

L'inaugurazione dell'ufficio di Torino rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento del nostro accompagnamento grazie anche alla vicinanza ai territori , ha dichiarato il Presidente Vittorio de Pedys. Il radicamento locale è una leva strategica per intercettare i bisogni e valorizzare le eccellenze produttive .

Con questa apertura rafforziamo concretamente il supporto al tessuto imprenditoriale, in particolare alle PMI , ha aggiunto l'Amministratore Delegato Regina Corradini D'Arienzo. La sede di Torino sarà un presidio operativo strategico per garantire prossimità, ascolto e rapidità di intervento .

Il nuovo ufficio si inserisce in un più ampio piano di sviluppo della rete SIMEST, in Italia e all'estero, con l'obiettivo di accompagnare le imprese lungo tutto il percorso di internazionalizzazione e contribuire alla crescita sostenibile del sistema Paese.

TMNews

Beatrice Zaia eletta presidente di FenImprese Padova

Roma, 30 apr. (askanews) - L'avvocato Beatrice Zaia è stata eletta presidente di FenImprese Padova, assumendo la guida della struttura provinciale con l'obiettivo di rafforzare la rappresentanza delle piccole e medie imprese e consolidare il dialogo tra sistema produttivo, professioni e istituzioni locali.

L'elezione di Zaia arriva in una fase economica caratterizzata da importanti trasformazioni, tra innovazione tecnologica, transizione energetica, internazionalizzazione dei mercati e necessità di sostenere la competitività delle imprese. In questo scenario, il ruolo delle associazioni di categoria diventa sempre più strategico per accompagnare gli imprenditori nelle nuove sfide.

Nel territorio padovano, storicamente tra i più dinamici del Nord Est, il tessuto produttivo è composto in larga parte da PMI, realtà che rappresentano il motore dell'economia locale grazie alla capacità di innovare, creare occupazione e presidiare filiere di eccellenza nei settori manifatturiero, commerciale, artigianale e dei servizi.

"Le piccole e medie imprese - ha sottolineato l'avvocato Zaia - rappresentano il cuore pulsante della provincia di Padova. Sono aziende che ogni giorno generano lavoro, valore e coesione sociale, contribuendo in modo determinante alla crescita del territorio. Il nostro impegno sarà quello di ascoltare gli imprenditori, offrire strumenti concreti e costruire una rete capace di sostenere sviluppo, innovazione e competitività" A evidenziare il valore della designazione anche il presidente della Federazione Nazionale Imprese, Luca Vincenzo Mancuso: "L'elezione di Beatrice Zaia rappresenta un segnale importante per FenImprese e per tutto il territorio padovano. La sua competenza professionale, unita alla capacità di visione e dialogo, sarà determinante per rafforzare la presenza dell'associazione e dare voce alle esigenze delle imprese locali in una fase cruciale per il sistema economico nazionale".

Un messaggio di sostegno è arrivato anche da Daniele Pescara, numero uno di FenImprese Dubai, che ha evidenziato le opportunità internazionali per le aziende del territorio: "Padova esprime un tessuto imprenditoriale di altissimo livello, con imprese che possono competere con successo sui mercati esteri. La collaborazione tra i territori italiani e realtà strategiche come Dubai può aprire nuove prospettive in termini di export, investimenti e networking internazionale". Con la nuova presidenza, FenImprese Padova punta ora a rafforzare i servizi associativi, promuovere iniziative dedicate alla formazione, sostenere l'accesso al credito e favorire processi di internazionalizzazione, confermando la centralità delle PMI nello sviluppo economico e sociale del territorio.

TMNews

Poste: richiesta passaporto in circa 7.500 uffici postali

Roma, 30 apr. (askanews) - In circa 7.500 uffici postali è possibile richiedere il rilascio e il rinnovo del passaporto. Tutti i 6.932 uffici postali del progetto Polis - l'iniziativa di Poste Italiane che punta a sostenere la coesione economica, sociale e territoriale e il superamento del digital divide nei comuni con meno di 15mila abitanti - sono stati abilitati. A loro si uniscono i 431 uffici nelle grandi città, come Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Verona, Venezia e Cagliari.

Il servizio di rilascio e rinnovo dei passaporti, avviato a marzo 2024 con la sperimentazione in provincia di Bologna, è stato completato nei tempi stabiliti e coinvolge ora tutto il territorio nazionale. Gli uffici postali hanno erogato circa 206mila passaporti, di cui 156mila nei Comuni Polis. Grazie al progetto, i cittadini si sono potuti procurare i passaporti senza l'obbligo di recarsi in Questura e con la possibilità di ricevere il documento a casa (una scelta effettuata da 8 persone su 10 che risiedono nei piccoli centri).

L'iniziativa conferma il ruolo di Poste Italiane come punto di riferimento per i cittadini, ed è stata resa possibile grazie alla convenzione stipulata tra l'Azienda, il Ministero dell'Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Complessivamente, gli uffici postali Polis hanno fornito oltre 222mila servizi della Pubblica Amministrazione tra passaporti, certificati pensionistici e documenti anagrafici e di stato civile.

Significativo l'impatto economico generato da Polis: oltre 1 miliardo di euro di apporto al Pil; oltre 18.500 posti di lavoro creati e 484 milioni di euro generati da redditi da lavoro. Il progetto Polis, lanciato a gennaio del 2023, permette ai cittadini residenti nei Comuni al di sotto di 15mila abitanti di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione direttamente presso gli uffici postali. Polis ha l'obiettivo di favorire l'inclusione digitale e la coesione sociale nel Paese, contrastando il pericolo di desertificazione dei servizi nelle aree interne. L'investimento complessivo del progetto è 1,2 miliardi di euro, di cui 800 milioni provenienti da risorse del piano complementare al Pnrr e 400 milioni di euro di investimento diretto di Poste Italiane. Il servizio del TG Poste.

TMNews

Dfp, Giorgetti: il nostro debito ci impone di non ignorare la realtà

Roma, 30 apr. (askanews) - "Questo Paese ha il debito pubblico più elevato in Europa, questo è dato da cui partire e non si può ignorare la realtà, non si può fare politica ignorando la realtà": lo ha detto il ministro dell'Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, replicando in aula alla Camera al termine del dibattito sul Dfp, Documento di finanza pubblica.

"Con realismo, serietà e qualcuno ironizza prudenza, dobbiamo scrivere delle previsioni realistiche, quello che abbiamo scritto oggi e che presentiamo al parlamento oggi sul Pil, non è un Pil gonfiato per darci possibilità di spendere o fare delle cose elettorali", ha proseguito.

"Un Paese indebitato non è totalmente libero, dipende da questo vincolo che non si può ignorare. Se qualcuno viene a proporre l'idea di cominciare a spendere senza considerare questo posso garantire che la sostenibilità del debito diventerà un vero grosso problema per chiunque avrà la responsabilità di assicurarlo", ha concluso.

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