CATEGORIE

L'Italia al Ces con 49 startup punta su salute, benessere e cibo

sabato 12 gennaio 2019
1' di lettura

Las Vegas (askanews) - Dopo il debutto ufficiale l'anno scorso, l'Italia torna a Las Vegas e porta 49 startup al Ces, l'evento più importante al mondo dedicato alla tecnologia. Una vetrina internazionale per le realtà imprenditoriali selezionate anche quest'anno da Tilt, progetto di Teorema Engineering e Area Science Park, insieme con l'Istituto del Commercio Estero (ICE) il contributo dell'Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani (APSTI) e la Regione Sardegna. Le startup selezionate spaziano dalla mobilità alle Smart Cities, Smart Home, servizi digitali e robotica, ma in particolare si concentrano su cibo, salute e benessere. Arrivano da tutta Italia ma la Regione più rappresentata è la Lombardia con ben 14 startup tra Milano, Bergamo, Varese e Pavia. Michele Balbi, presidente di Teorema. "Siamo partiti per tempo questa volta quindi non è più una corsa contro il tempo avevamo tutti i riferimenti per poter migliorare, persone del Ces, conoscenza del meccanismo di un evento così importante a livello internazionale "L'obiettivo di quest'anno è migliorare, riuscire a far sì che ci siano investitori che credono ai ragazzi che vengono a raccontarsi al Ces, che riescano a fare fatturato e che riescano a generare posti di lavoro. Questo è l'obiettivo nuovo che vogliamo darci". A disposizione per raggiungere l'obiettivo una platea di 180mila persone fra investitori, imprenditori, media che fino all'11 gennaio affolleranno gli stand del Ces.

tag

Ti potrebbero interessare

Iraniani a New York: torneremo e ricostruiremo, molta strada da fare

New York, 3 mar. (askanews) - A Times Square fra bandiere e slogan, ragazze e ragazzi iraniani festeggiano la morte dell'ayatollah Khamenei, che ha guidato il Paese per oltre 30 anni, reprimendo ogni protesta contro il regime nel sangue.

"Sebbene abbiamo fatto un passo importante nella giusta direzione, grazie a Netanyahu e al presidente Trump, c'è ancora molta strada da fare e dobbiamo ancora realizzare la transizione giusta", dice un'iraniana, a tre giorni dall'inizio dell'attacco di Israele e Usa sull'Iran.

"Nel momento in cui (l'Iran) sarà libero, la maggior parte di noi da tutto il mondo tornerà indietro. Questo è stato il primo motivo per cui molti di noi hanno effettivamente lasciato il Paese, perché hanno rovinato la nostra economia, hanno oppresso le donne, hanno commesso ogni sorta di violenza contro persone innocenti, ed è per questo che siamo usciti da quel Paese. Ma torneremo, torneremo con orgoglio e ricostruiremo ciò che hanno rovinato", dice un'altra manifestante.

TMNews

Cina chiede di fermare escalation: garantire sicurezza Stretto Hormuz

Pechino, 3 mar. (askanews) - La Cina sollecita tutte le parti a cessare immediatamente le operazioni militari, evitare un'ulteriore escalation e garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, mentre il prezzo del petrolio non arresta la sua crescita e le Borse europee registrano un altro avvio pesante con l'intensificarsi della guerra in Medio Oriente.

"La sicurezza energetica è molto importante per l'economia mondiale e tutte le parti hanno la responsabilità di garantire un flusso stabile e regolare dell'approvvigionamento energetico", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, nel corso del briefing quotidiano con la stampa.

"La Cina esorta tutte le parti a cessare immediatamente le operazioni militari - ha proseguito - a evitare un'ulteriore escalation delle tensioni, a mantenere la sicurezza delle rotte di navigazione nello Stretto di Hormuz e a evitare ripercussioni più gravi sull'economia mondiale".

TMNews

Fuga dall'Iran, gli afgani usciti dal Paese: è il caos

Teheran, 3 mar. (askanews) - In fuga dall'Iran, a tre giorni dall'inizio dell'attacco di Usa e Israele. Al confine con l'Afghanistan si affollano sempre più persone che scappano dai missili, raccontando il caos.

"La situazione, che ho visto con i miei occhi, è paragonabile a una guerra. Giorno e notte, entrambe le parti lanciano missili", dice un afgano. "La situazione era diventata molto grave, soprattutto intorno alle stazioni di servizio, dove il traffico era intenso. La maggior parte delle persone si dirige verso centri più piccoli perché la situazione nelle grandi città è pessima", racconta un altro.

TMNews

L'ambasciata Usa a Riyad in Arabia Saudita colpita da droni Iran

Riyad, 3 mar. (askanews) - Le immagini mostrano l'ambasciata statunitense a Riyad, in Arabia Saudita, dopo un attacco di due droni iraniani ha provocato un piccolo incendio. L'ambasciata statunitense a Riad ha dichiarato che rimarrà chiusa, il personale è stato allontanato anche dalle ambasciate Usa in Iraq, Giordania e Barhein.

TMNews