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Dai sarcofagi alla scultura contemporanea: benvenuti a Mougins

sabato 12 gennaio 2019
1' di lettura

Mougins (askanews) - A metà strada tra un ricco gabinetto delle meraviglie e un'affermazione della contemporaneità di tutta la storia e delle sue manifestazioni, il Musée d'Art Classique di Mougins, piccola località nell'entroterra della Costa Azzurra a pochi chilometri da Cannes, è un luogo dal fascino sovraccarico, ma appassionato, che ospita una collezione eclettica che spazia dall'Antico Egitto a Marc Quinn, passando per la classicità greco-romana, Picasso e Damien Hirst. Il tutto in un allestimento su più livelli che volutamente accosta opere di periodi molto diversi, spesso non senza ironia. L'obiezione più facile, legata anche al fatto di essere in un museo di provincia, è che il tutto si possa risolvere in una sorta di accozzaglia di curiosità, ma in realtà, una volta trovato il proprio passo all'interno dei lavori, la sensazione è che tutto funzioni bene, anche a livello di dialoghi semantici tra le varie epoche. Certo, come in un grande spettacolo culturale, ma una delle conquiste del nostro presente è quella di sapere che le due parole - "spettacolo" e "cultura" - non devono necessariamente essere in conflitto, a maggior ragione quando le basi di partenza, ossia l'allestimento e le opere, sono di livello. E a Mougins è quasi sempre così, anche nel caso della ricchissima armeria ospitata all'ultimo piano. Nato per volontà del collezionista britannico Christian Levett, il MACM è una specie di unicum che ci induce anche a riflettere sul senso del tempo e sulla passione della collezione.

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