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Trump: "Crisi umanitaria al confine con Messico, muro essenziale"

sabato 12 gennaio 2019
2' di lettura

Washington, (askanews) - Donald Trump è tornato a chiedere 5,7 miliardi di dollari per la costruzione del muro d'acciaio al confine con il Messico, definito "essenziale". Nel suo atteso discorso alla nazione Trump ha parlato di "crisi umanitaria e di sicurezza" che danneggia gli americani con l'immigrazione illegale e il traffico di droga. Nove minuti dallo studio ovale in cui il presidente ha rinnovato la richiesta dei fondi e non ha fatto concessioni ai Democratici che si rifiutano di firmare la spesa, in un braccio di ferro che ha portato allo shutdown, il blocco dell'attività federale. "Miei concittadini americani, oggi mi rivolgo a voi perché c'è una crescente crisi umanitaria e di sicurezza al nostro confine meridionale. Ogni giorno le dogane e gli agenti di frontiera si imbattono in migliaia di immigrati clandestini che cercano di entrare nel nostro Paese" ha detto Trump. "Il nostro confine meridionale è un oleodotto per grandi quantità di droghe illegali tra cui metanolo, eroina, cocaina"... "Questa barriera è assolutamente critica per la sicurezza della frontiera". Trump ha poi invitato i leader del Congresso alla Casa Bianca per cercare un accordo. "Auspicabilmente - ha detto - potremo andare oltre le posizioni politiche per garantire la sicurezza nazionale. Questa situazione si può risolvere con una riunione di 45 minuti". Subito è arrvata la risposta della speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi. Trump "deve smetterla di tenere in ostaggio il popolo americano, deve smetterla di creare una crisi e deve riaprire il governo", riferendosi alla rinnovata richiesta di fondi per il muro senza cui il presidente non è disposto a firmare la legge di bilancio del governo, bloccando l'attività federale. Il vero problema degli Stati uniti, ha aggiunto Pelosi, sono "le politiche crudeli e controproducenti" dell'amministrazione Trump che rendono il confine ancora più pericoloso per i migranti vulnerabili.

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