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Gentiloni a Davos: la crescita non basta, lavoro sia ossessione

sabato 27 gennaio 2018
1' di lettura

Davos, (askanews) - - "Io vedo non solo una grande simpatia per l'Italia che c'è sempre stata ma anche una consapevolezza del fatto che finalmente si considera la realtà cioé che l'Italia è un Paese ha superato la sua crisi più drammatica, che cresce, che crea posti di lavori e che deve affrontare le sue difficoltà sociali ma può farlo sulla base di una situazione più positiva rispetto a qualche anno fa". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, parlando ai giornalisti a margine del World economic Forum di Davos, in Svizzera. "È importante che ci sia consapevolezza qui - ha continuato Gentiloni - dove sono riuniti molti leader di governo ma anche delle imprese: non bastano i numeri positivi della crescita se nel frattempo chi è in difficoltà vede moltiplicarsi le proprie difficoltà. Questo potrebbe produrre instabilità". A giudizio del capo del Governo "bisogna preoccuparsi innanzitutto del lavoro, della qualità del lavoro. Qui ci sono i grandi imprenditori dell'innovazione, delle tecnologie. Dobbiamo garantirci che ogni volta che si introduce una innovazione tecnologica non vengano distrutti posti di lavoro, precarizzati posti di lavoro. Deve essere una ossessione di chi governa", ha ammonito Gentiloni, spiegando che "altrimenti alla lunga i numeri della crescita non saranno sufficienti".

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Bolton si è dichiarato colpevole di un capo di accusa: aver condiviso tramite un'email personale, poi hackerata, oltre mille pagine di appunti riservati utilizzati per scrivere il suo libro di memorie.

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