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Sanremo, Enzo Avitabile: dedico il mio brano alle persone comuni

sabato 27 gennaio 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - Diffondere il suo messaggio fatto di suono e di parole: con questo obiettivo Enzo Avitabile debutta al Festival di Sanremo con "Il coraggio di ogni giorno". Il brano è uno dei due inediti di "Pelle differente", raccolta antologica di 28 canzoni che ripercorre la carriera del cantautore napoletano, raccontata nel 2012 dal regista premio Oscar Jonathan Demme. Sul palco dell'Ariston ci sarà anche Peppe Servillo in un dialogo, più che un duetto, per un testo autobiografico che parte da Scampia firmato anche da Gino Pacifico. "È un brano particolare dedicato a tutti i nessuno, agli uomini di ogni giorno quindi a questa straordinarietà dell'uomo comune che riesce ad omaggiare la vita comunque ed ovunque. Come direbbe il poeta curdo Rafiq Sabir: la vita nasce comunque e ovunque". L'idea di andare a Sanremo nasce da un contatto con il direttore artistico Claudio Baglioni, che ha costruito un Festival in cui la musica è protagonista. "È un Sanremo più protettivo rispetto all'artista con una maggiore tutela, abolendo l'eliminazione dà possibilità a tutti di viverlo con un'altra tranquillità, c'è poca ansia perchè non ti senti discriminato ma presenti la tua musica come se fosse un festival in genere. Hai la possibilità di promuovere il tuo suono e la tua parola in un evento importantissimo per la canzone italiana, è un festival internazionale in cui ti vede un mare di gente e secondo me non c'è cosa più bella che diffondere il proprio messaggio". Nella serata del venerdì Avitabile avrà come super ospite Daby Tourè, cantante della Mauritania proveniente dalla famiglia dei Tourè Kunda, storico collaboratore di Peter Gabriel che rileggerà il suo testo scritto in africano, insieme agli Avion Travel, storica formazione di Servillo. Dopo il Festival il percorso artistico di Enzo Avitabile continua sulla scia dell'abbattimento dei confini e della contaminazione. "Continuerò a suonare tutti i giorni come faccio da 40 anni, cercando di portare la musica ovunque, anche nei luoghi più disagiati, dove è difficile organizzare un concerto perchè bisogna musicalizzare, o evangelizzare come direbbe qualcuno, i territori".

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"Quando il papa dice che Dio non è mai dalla parte di chi impugna la spada, c'è una tradizione di oltre mille anni della teoria della guerra giusta, ok? Poi certo, possiamo discutere se questo o quel conflitto sia giusto. Ma penso che, allo stesso modo in cui è importante per il vicepresidente degli Stati Uniti essere attento quando parla di questioni di politica pubblica, sia molto, molto importante che il papa sia attento quando parla di questioni teologiche".

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Pubblicato su etichetta Digital Noises, il brano si muove tra atmosfere intime e riflessive, dando voce a quel momento sospeso in cui si sceglie di abbandonare ciò che non ci rappresenta più.

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