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Terna: tre pilastri della CSR per la transizione alle rinnovabili

sabato 17 marzo 2018
2' di lettura

Roma (askanews) - Svolgere un ruolo centrale e di promotore nella transizione verso fonti energetiche rinnovabili: è l'obiettivo di fondo sotteso alle iniziative di sostenibilità di Terna. Un obiettivo che per essere raggiunto non può che supportare le stesse strategie aziendali, visto che Terna, che si muove tra i grandi player europei dell'energia, agisce come operatore di sistemi di trasmissione (TSO). Giovanni Buttitta, portavoce di Terna, nel corso dell'incontro "le Rotte della Sostenibilità" - alla Lumsa di Roma - ha illustrato come questa strategia si integri nel concreto delle scelte dell'operatore. "Come si integra? Intanto realizzando le interconnessioni che sono in maggior parte dedicate alle energie rinnovabili. Noi siamo il Paese oggi sul podio delle rinnovabili in Europa, qualche anno fa eravamo agli ultimi posti, e questo è stato possibile grazie anche all'aumento di connessione con tutto il nuovo rinnovabile che in Italia si è costruito. Poi impattando di meno sul territorio, ad esempio nuovi sostegni per gli elettrodotti che impatto oltre 10 volte meno delle vecchie soluzioni; oppure demolendo elettrodotti obsoleti e costruendo nuovi meno impattanti. Negli ultimi dieci anni abbiamo demolito più di dici chilometri di linee in Italia. Altra possibilità per lavorare in modo sostenibile è quella di usare tecnologie ad alto contenuto tecnologico e a basso impatto ambientale come i cavi sottomarini e le linee interrate". Sono tre le linee strategiche di sostenibilità adottate in Terna; tre pilastri che permettono all'operatore dell'energia di costruire quello che viene definito "un modello di sostenibilità diffusa". "Sostenibilità diffusa vuol dire sviluppare sostenibilità in tre modi - prosegue Buttittà - sia nel business quindi nella costruzione e nella gestione dei sistemi di trasmissione elettrica ad alta tensione; sia nel rapporto con i territori, quindi dialogo e condivisione sui progetti con le comunità , vale a dire un atteggiamento dialogico e sostenibile quando si deve progettare un'opera infrastrutturale; sia infine un nuovo modo di affrontare la trasmissione elettrica con tecnologie avanzate. Questa è la sostenibilità diffusa per Terna". Altro modo per impegnarsi nella sostenibilà è per Terna è la messa a disposizione di impianti e tecnologie anche per attività di protezione ambientale, come accade per il monitoraggio radar delle migrazioni dell'avifauna nella zona dello stretto di Messina. "Abbiamo monitorato nella zona dello stretto di Messina - prosegue il portavoce di Terna - un passaggio di oltre 100.000 volatili e abbiamo messo on line i dati a disposizione della comunità scientifica. Nessun lavoro di questo tipo era stato fatto fino ad oggi". L'incontro romano dedicato a "Le Rotte della Sostenibilità" è stato organizzato dal Salone della CSR e dell'innovazione sociale come tappa di avvicinamento all'appuntamento nazionale a Milano, in Bocconi, il 2 e 3 ottobre 2018.

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Attacco a base italiana a Erbil, il racconto del colonnello Pizzotti

Erbil (Iraq), 13 mar. (askanews) - Nella notte fra l'11 e il 12 marzo un attacco con un drone (alle 00.40 ora locale) ha colpito la sede dell'Italian National Contingent Command Land a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Il racconto di quella notte nelle parole del colonnello Stefano Pizzotti, comandante del contingente nazionale della missione "Prima Parthica" a Erbil.

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Milano, 13 mar. (askanews) - "Quando ci sono crisi di questa portata ci sono sempre varie fasi. La prima è proprio quella di emergenza diretta dei clienti che vanno riportati a casa, la seconda invece è quella che ha a che fare con le nuove prenotazioni o con i riavviamenti di clienti che avevano prenotato una vacanza in quell'area o tramite compagnia del Golfo. È chiaro che ormai lo sappiamo per esperienza, quando si verificano effetti così traumatici come una guerra, un evento climatico estremo, insomma cose che hanno una importanza globale, la prima reazione dei consumatori è quella di congelare tutti i pensieri rivolti al tempo libero, alle vacanze; è come se le persone fossero ferite, colpite da questo evento e in questo momento la vacanza la stanno se non altro rimandando". Lo ha detto ad askanews Pier Ezhaya, presidente di ASTOI - Confindustria Viaggi, ragionando sulla situazione del turismo in relazione alla crisi in Medio Oriente.

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Per Midleje, il legame dell'hotel con la città passa soprattutto dalla musica.

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C'è poi la dimensione leggendaria, ma documentata, che aggiunge fascino al racconto. Midleje ricorda un episodio legato alla visita di Vittorio Emanuele III, quando l'albergatore di allora si presentò con grande orgoglio:

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M.O., Guterres a Beirut: "I libanesi non hanno scelto questa guerra"

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