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Salvini: italiani non ci hanno votato per riportare Pd al governo

sabato 17 marzo 2018
1' di lettura

Milano, (askanews) - "Gli italiani non ci hanno votato per riportare Renzi al governo. E neanche Gentiloni". Lo ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini, al termine della riunione del Consiglio Federale in via Bellerio, a proposito della apertura di Silvio Berlusconi per un accordo di governo col Pd. "Ci sono 5 milioni 691mila italiani che ci hanno dato fiducia, a cui garantisco il massimo impegno, che faremo tutto il possibile per andare al governo, per trasformare in fatti gli impegni elettorali. Non andremo mai al governo se non potremo realizzare quello che ci siamo proposti di fare: cancellare la Fornero, riduzione delle tasse, blocco dell'immigrazione clandestina, revisione dei trattati europei", ha concluso il leader della Lega. "I numeri che ci interessano sono quelli degli italiani che ci hanno votato fuori dal Parlamento: stiamo lavorando a un programma economico alternativo a quello dell'Europa e di Gentiloni per chieder in Parlamento chi ci dà una mano a mandare in pensione gli italiani, a fare pagare meno tasse agli artigiani, a espellere qualche clandestino. Vedremo, i numeri verranno fuori in Parlamento. Stiamo ragionando partendo dal programma: c'è una maggioranza in Parlamento per abolire la Fornero? C'è una maggioranza per abbassare le tasse? Se c'è una maggioranza sono pronto da domani mattina. Ma se qualcuno vuole tirare a campare lo fa senza la Lega", ha detto Salvini.

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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