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Al Piccolo Eliseo "Orphans" di Dennis Kelly, noir contro la paura

sabato 17 marzo 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - E' un noir sofisticato, con un ritmo serrato, pieno di colpi di scena "Orphans", lo spettacolo scritto dall'autore britannico Dennis Kelly, diretto da Tommaso Pitta, in scena al Piccolo Eliseo fino al 29 marzo. Monica Nappo e Paolo Mazzarelli interpretano una coppia che sta per iniziare una cena a lume di candela, quando irrompe in casa il fratello di lei, Liam, impersonato da Lino Musella, completamente ricoperto di sangue e in evidente stato di shock. Liam afferma di aver trovato sulla strada un ragazzo ferito, ma la verità forse è diversa: "E' un thriller, quindi è un racconto a svelamento, costruito veramente magistralmente, con la capacità di portare sempre questo humor nero, che è davvero coinvolgente". Durante lo spettacolo dietro la tensione emerge la diffidenza, l'ostilità, la paura dell'altro, del diverso. Tutto questo rende lo spettacolo universale e di grande attualità: "E' uno dei testi dell'autore più rappresentato perché evidentemente storicamente ci stiamo trovando ad affrontare, non solo in Europa, tant'è che viene fatto anche al di fuori dall'Europa, perché ci sono alcuni problemi sociali, e fenomeni più che problemi, che avvengono un po' dappertutto. E su come si reagisce su questa cosa, è una cosa che ovviamente va a prendere tutti. E' molto difficile essere protetti in una società in cui la violenza e la discriminazione diventano sempre più forti, e anche il pregiudizio. Oltre a questo credo che ci sia anche affrontare l'argomento della paura, di quello che è un lato forse oscuro, o comunque vulnerabile che in ogni essere umano si rivela nel momento in cui un essere umano si ritrova in una situazione inaspettata, quindi di pericolo, quindi di vulnerabilità, o di confronto con qualcosa che non era previsto".

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Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump ha di nuovo chiesto con insistenza supporto per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, una via strategica per il trasporto del petrolio, ritenendo che il futuro sarebbe "molto negativo" per la Nato in caso di rifiuto di assistenza da parte dei suoi alleati. E annunciato che potrebbe rinviare la sua visita in Cina se Xi Jinping e Pechino non risponderanno positivamente.

"È normale che quanti traggono profitto da questo stretto contribuiscano a fare in modo che non accada nulla di spiacevole laggiù", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti ricordando che Europa e Cina dipendono fortemente dal petrolio del Golfo, a differenza degli Stati Uniti. Teheran sta prendendo di mira lo Stretto di Hormuz come rappresaglia contro gli attacchi israelo-americani, con l'obiettivo di renderlo impraticabile: una strategia che mira a danneggiare l'economia mondiale per fare pressione su Washington, mentre i prezzi del petrolio continuano a salire.

Dalla Cina un invito a fermare immediatamente le operazioni militari nell'area dello stretto di Hormuz, dopo le dichiarazioni di Trump sulla possibile creazione di una coalizione internazionale incaricata di scortare le navi attraverso il passaggio strategico del Golfo Persico.

"La Cina invita ancora una volta tutte le parti a fermare immediatamente le operazioni militari a Hormuz, ed evitare un'ulteriore escalation delle tensioni e prevenire un deterioramento della situazione regionale che potrebbe avere conseguenze ancora più gravi per l'economia globale", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian.

In occasione del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles i ministri degli Esteri Ue discutono delle difficili situazioni in Medio Oriente. Secondo l'Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas l'Unione europea valuta l'ipotesi di un'iniziativa internazionale per garantire il passaggio di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz, ispirata all'accordo che durante la guerra in Ucraina ha consentito l'esportazione di grano dal Mar Nero.

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Secondo l'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, quartieri residenziali e alcune infrastrutture sarebbero stati colpiti in nuovi attacchi a Teheran attribuiti a Stati Uniti e Israele.

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Incendio ad aeroporto Dubai, drone colpisce serbatoio carburante

Dubai 16 mar. (askanews) - Fiamme e nuvole di fumo all'aeroporto internazionale di Dubai, dove un drone ha provocato l'incendio di un serbatoio di carburante. Il traffico aereo è stato sospeso per più ore, prima dell'annuncio di una ripresa graduale dei voli. Dubai è stata presa di mira più volte da droni dall'inizio dell'attacco di Usa e Israele contro l'Iran, a cui Teheran ha risposto colpendo i Paesi del Golfo.

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Milano, 16 mar. (askanews) - Bebe Vio lascia la scherma per l'atletica. L'annuncio dell'atleta paralimpica a Che tempo che fa, condotto sul Nove da Fabio Fazio.

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