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Parigi, Macron boicotta lo stand russo alla Fiera del Libro

sabato 17 marzo 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Il presidente francese Emmanuel Macron ha inaugurato la Fiera del libro a Parigi e con un gesto simbolico ha ribadito la sua posizione nei confronti della Russia sul caso Skripal, l'ex spia russa avvelenata insieme a sua figlia a Salisbury. Una vicenda che diventa sempre più di interesse mondiale, tra accuse pesanti ed espulsioni di diplomatici. Macron ha visitato i vari stand del padiglione, ma ha ignorato quello della Russia. La tensione tra Mosca, da una parte, e la Gran Bretagna di Theresa May dall'altra, che ha il sostegno di Francia, Germania e di Donald Trump, si sposta così anche in campo letterario. Un gesto annunciato nell'agenda del presidente e catalogato dall'Eliseo come un comportamento "coerente e in segno di solidarietà con l'alleato britannico", sebbene Macron abbia in programma di incontrare alcuni scrittori russi per mantenere comunque i legami culturali tra i due paesi. Ma nello stand russo la decisione non è stata accolta felicemente. Anche perché la Russia ha puntato molto sulla Fiera parigina per lanciare nuovi autori, inviati numerosi a Parigi, e mostrare il rinnovamento della sua letteratura. "Onestamente siamo addolorati - dice Eugene Reznichenko, direttore del Perevod Institut, incaricato di promuovere la traduzione di opere russe nel mondo - non offesi, ma addolorati". "La letteratura è cultura, è un tentativo di avvicinare le persone mescolando codici culturali, parlando di altri popoli ed etnie. La politica, invece, non avvicina, è sempre fonte di problemi".

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