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Calcio, Cristiano Ronaldo non convocato in Nazionale

domenica 7 ottobre 2018
1' di lettura

Porto (askanews) - Cristiano Ronaldo non è stato convocato dal ct del Portogallo, Fernando Santos, per le prossime due partite della sua Nazionale. Ronaldo era rimasto fuori già a settembre, per la sfida all'Italia. Anche in questo caso sembrerebbe che la mancata convocazione sia "una decisione concordata tra il giocatore, il commissario tecnico e il presidente federale", su richiesta dello stesso Cr7 che avrebbe bisogno di un po' di tranquillità per completare il suo ambientamento nella Juventus. Abbiamo deciso che Ronaldo non sarà convocato per le prossime due gare, questa e la prossima", ha detto Santos. Sembrerebbe smentita, dunque, una presunta volontà di voler lasciare la Nazionale. Ronaldo ha ribadito più volte, infatti, che "sarà sempre disponibile per vestire la maglia del Portogallo". Sulla vicenda, comunque grava l'ombra del presunto caso di molestie sessuali di cui Ronaldo sarebbe stato accusato dall'ex modella americana Kathryn Mayorga secondo la quale il campione portoghese avrebbe tentato di violentarla in un albergo di Las Vegas nel 2009. Accuse alle quali Ronaldo ha risposo con un video su instagram, negando ogni addebito. "Sono notizie false, è normale, cercano di promuoversi e di diventare famose usando il mio nome", ha detto Cr7 dicendosi tranquillo e di "attendere con ansia il risultato di eventuali indagini e processi. "Lo stupro - ha spiegato il giocatore - è un crimine abominevole che va contro tutto ciò che sono e tutto ciò in cui credo".

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Per questo il Consorzio ha scelto il Summer Fancy Food Show di New York, il più importante appuntamento dedicato allo specialty food del Nord America, per presentare la propria visione di sviluppo sul mercato americano.

L'intervista al Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli: "L'edizione 2026 del Fancy Food è per noi storica. È il nuovo capitolo del Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti. La nostra Dop esporta circa il 10 per cento della sua produzione, pari a 17 mila tonnellate, negli USA. Il nostro obiettivo è quello di raddoppiare questi dati entro otto anni. Ma per farlo, occorre ideare una strategia di valorizzazione.

Il Parmigiano Reggiano deve essere sempre più parte della vita quotidiana dei cittadini americani. Ciò vuol dire non essere un semplice pezzo di formaggio, bensì un elemento culturale."

Nel corso della fiera è stata significativa anche la presenza delle istituzioni, con la partecipazione di rappresentanti nordamericani e italiani come l'Italian Trade Agency (ICE), e il Ministro all'Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Le sue parole: "Il Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti è presente da sempre, ma negli ultimi anni sta facendo un salto di qualità. Chi ha investito sulla protezione di altissimo profilo come il Parmigiano Reggiano nel mercato americano riesce a imporsi in qualsiasi condizione. Non esiste tariffa che possa fermare la capacità di permeare un mercato che è sempre più attento alla qualità della Dop."

Costruire valore insieme ai partner americani, rendendo il Parmigiano Reggiano sempre più riconoscibile e autentico: questo l'obiettivo del consorzio, che vuole puntare sull'espressione del Made in Italy, riconosciuto come parte integrante della cultura gastronomica contemporanea.

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