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#IWILLNOTBEDELETED, la campagna contro il "beauty cyberbullismo"

sabato 24 novembre 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - #IWILLNOTBEDELETED, è la campagna globale lanciata dall'azienda di make-up Rimmel per combattere il "beauty cyberbullismo" che prende di mira le persone per il loro aspetto fisico, attraverso commenti offensivi su internet e i social media. Un fenomeno che colpisce circa 55 milioni di donne nel mondo e non risparmia personaggi noti, influencer e modelle, che hanno vissuto esperienze di questo tipo almeno una volta nella vita. Una su quattro ha subìto episodi di cyberbullismo legato all'aspetto fisico e per questo motivo ha deciso di cancellare le proprie immagini online. Lo studio ha rivelato anche l'impatto negativo sul benessere mentale ed emotivo dei giovani, causato dalla diminuzione di autostima e libertà d'espressione. "L'anno scorso 115 milioni di immagini sono state cancellate dai social media a causa del beauty cyberbullismo. Vista la dimensione del problema, abbiamo deciso di intervenire, affermando con voce forte e chiara che nessuno ha il diritto di offendere un'altra persona perché ha scelto di esprimersi un certo modo" ha dichiarato Ankita Sayal, Global Digital Director di RIMMEL London. La casa di make-up punta alle adolescenti, e si dà l'obbiettivo di esaltare il concetto di individualità, contrastando il beauty cyberbullismo, in collaborazione con coloro che hanno vissuto in prima persona questo problema, invitandoli a raccontare la propria storia. Rimmel sviluppa una partnership con The Cybersmile Foundation, organizzazione non profit internazionale, pluripremiata per l'impegno nella lotta al cyberbullismo e a tutte le forme di abuso digitale.

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Rispondendo a Luigi Marattin, segretario del Partito Liberaldemocratico, la premier ha ricordato come "la tentazione di esportare la democrazia, il modello valoriale occidentale, basato sulla libertà e sul rispetto della dignità umana con la forza è da molti anni argomento di dibattito".

"E' un dilemma particolarmente complesso, però è un dilemma ancora più complesso capire come sia possibile che alcuni sposino l'una e l'altra tesi con la stessa convinzione in modo altalenante e con una disinvoltura sorprendente", ha aggiunto Meloni citando i deputati Pd Braga e De Luca che dicevano che la democrazia non si esporta con le bombe. "Scusate, ma si può dire viva gli americani quando liberano l'Europa dal nazifascismo, ma non agli americani che liberano dalle dittatura altri popoli e in altre parti del mondo?", ha chiesto la premier ricordando "i bombardamenti degli Stati Uniti di Bill Clinton alla Serbia, per fermare i massacri di civili in Kosovo, con la partecipazione italiana senza passare dal parlamento dalla Repubblica italiana". "Non condivido questo strabismo", ha chiosato la premier.

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