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Manovra, Lorenzin: è un momento drammatico, serve meno demagogia

sabato 24 novembre 2018
1' di lettura

Roma, 21 nov. (askanews) - "Oggi è cominciata una guerra, non politica tra maggioranza e opposizione ma una guerra finanziaria, io mi aspettavo che venisse il ministro Tria in Parlamento in queste ore a relazionarci invece di essere bloccati su un emendamento dove la maggioranza è andata sotto ieri al dl anticorruzione". Lo ha affermato l'onorevole Beatrice Lorenzin, ex ministra della Salute, a Roma a margine della tavola rotonda "Valorizzazione delle sperimentazioni cliniche nella prospettiva del Ssn", dove è stato presentato un instant book pubblicato da Edra, con il supporto di Roche, che raccoglie i risultati di uno studio che ha coinvolto la fondazione Policlinico Gemelli di Roma e l Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, a pochi minuti dalla bocciatura da parte dell'Ue della manovra italiana. "Credo che quello che sta per accadere all'Italia, che va in manovra d'infrazione, come questo impatterà sullo spread e già lo vediamo, quanto possiamo reggere e cosa succederà ai risparmiatori italiani e alle aziende che devono investire e ai lavoratori sia interesse primario; quindi mi soprende veramente vedere che i vicepremier stanno dissertando di qualsiasi altro tema e vedere quello che accade ora. L'Ocse ha lanciato un allarme: l'Italia è a rischio e ha bisogno di politiche prudenti, è un momento drammatico e servirebbe più buonsenso e meno demagogia".

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Maastricht, 11 mar. (askanews) - È una delle fiere più importanti al mondo per l'arte antica e anche quest'anno si appresta ad accogliere collezionisti e visitatori da ogni dove. A Maastricht torna TEFAF, e anche nel 2026 sono presenti molti galleristi italiani, come per esempio Matteo Salamon.

"Noi - ha detto ad askanews - abbiamo quest'anno fatto una selezione di opere che parte dalla fine del Trecento agli anni novanta del secolo scorso. Quest'anno abbiamo un po' travalicato i nostri usuali confini, quindi il dipinto più antico è databile a poco prima del 1330 e l'ultimo quadro è un dipinto di un artista scozzese che si chiama Jack Vettriano ed è stato eseguito nel 1995. Quindi un quadro contemporaneo, certamente".

L'offerta, come si vede, è variegata e riguarda ovviamente dipinti e sculture, ma anche oggetti d'arte, per esempio nella proposta di Brun Fine Art, che ci è stata raccontata dal direttore della galleria, Giovanni Lacerenza. "Quest'anno - ci ha raccontato - in particolare abbiamo deciso di portare una collezione di oggetti, oggetti d'arte importanti che spaziano in diversi secoli, diversi Paesi. Ad esempio abbiamo una parete molto bella di oggetti tra cui dei piatti si smalti veneziani del 5 e del 600, delle vasche in marmo e degli oggetti molto rare in corallo trapanesi che sono degli oggetti preziosi che a noi piacciono molto perché ci affascina questa commissione di materiali di corallo, bronzo diaspro e pietre preziose".

Negli stand poi si possono trovare vere e proprie piccole esposizioni tematiche, come nel caso della galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, di cui ci ha parlato Francesca Antonacci, che presenta opere del Settecento e dell'Ottocento, ma anche un progetto particolare. "Partecipare a TEFAF - ci ha spiegato Antonacci - è sempre una grandissima emozione, ogni anno ci impegniamo per portare delle nuove scoperte, delle novità, dei quadri di qualità. Quest'anno la vera novità è che facciamo una mostra nella mostra, nel senso che una parte dello stand è dedicato ai pittori svedesi tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento".

Tra le gallerie italiane presenti a Maastricht c'è anche Fondantico di Tiziana Sassoli, che presenta tra gli altri, un Guercino e una Artemisia Gentileschi.

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