Medio Oriente, ASTOI: a turismo danni importanti, ma ancora da capire
Milano, 11 mar. (askanews) - "Ho sentito dare moltissimi numeri ultimamente su questa crisi. Io credo che siano numeri molto avventati, quelli che ho visto girare su alcuni giornali: è molto presto per stimare gli effetti di questa crisi, sicuramente saranno importanti, ma è inutile in questo momento dare delle cifre campate in aria che non hanno niente a che fare con la realtà". Lo ha detto ad askanews il presidente di ASTOI - Confindustria Viaggi Pier Ezhaya, commentando i possibili danni per il comparto del turismo in seguito alla guerra in Medio Oriente.
"Attendiamo innanzitutto che questo conflitto rientri e poi faremo i conti dei danni che sicuramente sono importanti ma in questo momento non ha senso dare valorizzazioni economiche a una crisi che deve essere ancora misurata per bene", ha aggiunto.
"Non vedo uno scenario tipo pandemia - ha detto ancora Ezhaya - è vero anche che abbiamo già inviato una lettera come ASTOI sia alla presidente del Consiglio, sia al ministro dell'Economia e delle Finanze, sia al ministro del Turismo ovviamente, dicendo che l'Unione Europea ha già dato disponibilità di valutare, soprattutto per questi costi che abbiamo dovuto sostenere, che sono enormi per il rimpatrio dei passeggeri. Però se vogliamo essere credibili e seri aspettiamo di avere evidenza dei danni e poi dopo è giusto che si chiedano gli aiuti alle istituzioni".