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Torna "Il Re Leone", rivisitazione live action del cartoon Disney

sabato 24 novembre 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Arriverà nelle sale italiane il 21 agosto 2019 il nuovo film Disney "Il Re Leone", rivisitazione in chiave live action del successo d'animazione Disney del 1994. Diretto da Jon Favreau ("Il Libro della Giungla", "Iron Man"), il film è realizzato con tecniche cinematografiche all avanguardia per dare nuova vita ai celebri e amati personaggi. Un viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa, e prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re si conclude con l esilio di Simba. Con l aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto. Il film dell '94 realizzò un incasso globale complessivo di 968,8 milioni di dollari, vinse un Oscar per la Miglior Canzone Originale grazie al brano "Can You Feel the Love Tonight" (composto da Elton John e Tim Rice) e uno per la Miglior Colonna Sonora (composta da Hans Zimmer), oltre a due Grammy Awards, mentre l album della colonna sonora ha venduto oltre 14 milioni di copie. Nel 1997 la versione teatrale ha esordito a Broadway, vincendo sei Tony Awards ed è stato poi messo in scena in tutto il mondo e tradotto in otto lingue e a distanza di oltre vent anni rimane uno dei più grandi successi nella storia di Broadway. Nella versione originale il film vanta uno stellare cast di voci, che vede Donald Glover interpretare il futuro re Simba, mentre Beyoncé Knowles-Carter dà vita a Nala, l amica di cui il giovane protagonista si innamora. James Earl Jones torna a dare la voce a Mufasa, il saggio e amato padre di Simba già interpretato nel classico Disney, Chiwetel Ejiofor è il perfido Scar e Alfre Woodard è Sarabi, la madre di Simba. Inoltre, John Kani è il saggio babbuino Rafiki e John Oliver il bucero Zazu, leale confidente di Mufasa, mentre il facocero un po na ve Pumbaa e il suricato saputello Timon sono interpretati rispettivamente da Seth Rogen e Billy Eichner. Hans Zimmer, premiato con l Oscar per la colonna sonora del classico d animazione, firma la musica anche di questa nuova avventura.

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Iran, Mauro (Ex Ministro Difesa): riarmo europeo sta accelerando

Roma, 11 mar. (askanews) - "Sei Paesi europei - tra cui Svezia e Finlandia, ormai usciti dalla tradizione di neutralità, insieme ai tre Paesi baltici e alla Polonia - hanno deciso di uscire dalla Convenzione di Ottawa che disciplina l'utilizzo delle mine antiuomo . Lo ha detto Mario Mauro, già ministro della Difesa, intervenendo in collegamento a Largo Chigi, format di Urania News. La Danimarca ha inoltre approvato un disegno di legge che introduce la coscrizione militare obbligatoria anche per le donne. Una misura che nel contesto italiano sarebbe difficilmente immaginabile, ma che nei Paesi scandinavi viene considerata coerente con una nuova impostazione della sicurezza europea e con il rafforzamento del rapporto di difesa con il Regno Unito". Secondo Mauro, questi segnali indicano un cambiamento strutturale nella postura strategica del continente: "L'Europa è costretta a superare una lunga fase di immaturità sul piano della sicurezza. Le istituzioni dell'Unione non dispongono ancora degli strumenti necessari per costruire un vero sistema europeo di difesa, ma il processo di rafforzamento militare è già in corso. Il riarmo tedesco procede molto rapidamente e anche l'Italia è coinvolta in programmi strategici, come quelli sulla missilistica a lungo raggio. È probabile che l'approccio geopolitico delle prossime generazioni sarà diverso da quello che abbiamo conosciuto finora: passeremo da una geopolitica centrata esclusivamente sulla pace a una visione più realistica della sicurezza internazionale. In questo scenario serve anche un protagonismo italiano", ha concluso.

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Pecoraro Scanio: da Firenze la sfida dell'agricoltura Ecodigital

Firenze, 11 mar. (askanews) - "L'agricoltura innovativa ed Ecodigital rappresenta una delle grandi sfide della transizione ecologica e digitale del nostro Paese. Un settore strategico non solo per la produzione alimentare, ma anche per la tutela del territorio, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la produzione di energie rinnovabili e lo sviluppo di nuovi servizi legati alla multifunzionalità agricola".

Lo ha dichiarato da Firenze Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, promotore della rete EcoDigital ed ex Ministro dell'Ambiente e delle Politiche Agricole, intervenendo durante Didacta Italia, in occasione di un incontro con Renisa e con centinaia di studenti degli istituti agrari provenienti da tutta Italia, docenti e start-up innovative del settore agri-tech.

"L'agricoltura moderna - ha aggiunto Pecoraro Scanio - è sempre più un presidio ambientale e sociale: dall'agriturismo ai mercati degli agricoltori, agli agriasili, dagli agriospizi alle comunità energetiche rinnovabili, fino ai nuovi servizi ecosistemici. La multifunzionalità agricola consente alle imprese di svolgere non solo attività produttive tradizionali, ma anche funzioni innovative al servizio della collettività".

Secondo il Presidente della Fondazione UniVerde, è fondamentale sostenere le start-up agri-tech e i percorsi formativi dedicati ai giovani: "Serve una forte azione di sostegno all'innovazione e alle nuove imprese agricole tecnologiche, che sono decisive per dare prospettive occupazionali alle nuove generazioni e rendere il settore più competitivo e sostenibile".

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"L'agricoltura multifunzionale italiana - ha concluso - è un esempio internazionale che dobbiamo valorizzare prima di tutto per il benessere delle nostre comunità, per la sicurezza del territorio e per il futuro delle prossime generazioni".

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Iran, Caiata (FdI): Mediazione la strada per la pace"

Roma, 11 mar. (askanews) - "Sulla crisi in Iran l'Unione europea si è fatta trovare impreparata. Nei trattati istitutivi dell'Ue non compaiono neppure le parole crisi o guerra, perché l'Europa è nata per gestire periodi di pace". Lo ha detto Salvatore Caiata, presidente della delegazione presso l'Assemblea parlamentare dell'Iniziativa Centro Europea (InCE), intervenendo a Largo Chigi, format di Urania News. "Per la sicurezza abbiamo delegato molto alla Nato e, se un'aggressione fosse arrivata ai nostri confini, probabilmente non saremmo stati pronti a difenderci. Oggi la nostra esposizione è indiretta e riguarda soprattutto il rischio di cellule dormienti di organizzazioni terroristiche. Finora siamo rimasti indenni anche grazie al lavoro della nostra intelligence". Caiata ha poi richiamato il quadro delle decisioni istituzionali adottate per l'area del Golfo: "Nel caso dell'Ucraina abbiamo agito attraverso un decreto legge. Per il Golfo il riferimento normativo è stata l'informativa del ministro, finalizzata ad ampliare l'autorizzazione a missioni già esistenti. L'obiettivo è proteggere i cittadini italiani nell'area, i nostri contingenti militari e gli asset strategici presenti nella regione. I mezzi da impiegare dipenderanno dalle richieste che arriveranno e dall'evoluzione del contesto. Proprio oggi in Commissione Esteri riceveremo gli ambasciatori dei Paesi membri del Consiglio di cooperazione del Golfo, che ci illustreranno le loro esigenze. Nel frattempo stiamo ragionando anche su un rafforzamento dell'industria della difesa", ha concluso.

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