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Black friday in Italia, file ai negozi e aperture straordinarie

sabato 24 novembre 2018
1' di lettura

Milano (askanews) - La pioggia non ferma il Black friday in Italia. Sin dalle prime ore del mattino del 23 novembre, in tutto il Paese forzati dello shopping hanno preso d'assalto negozi e centri commerciali alla ricerca dei super sconti e dell'affare imperdibile. A Milano code in attesa dell'apertura dei negozi c'erano già alle 9 del mattino, a Roma invece la Rinascente ha scelto un'apertura straordinaria alle 8 per andare incontro alle esigenze dei clienti. Secondo Confesercenti in tutt'Italia sono 180mila, più di uno su quattro, i negozi che offriranno sconti e riduzioni in onore del venerdì nero: giornata di super-offerte nata negli Stati Uniti come anticipo dei saldi post-giorno del ringraziamento che però, sulla scia dello sviluppo dell e-commerce si è affermata in tutto il mondo. Consistente il volume d'affari previsto, se è vero che, stando ai dati di Coldiretti, farà compere un italiano su due. Si calcola per ognuno di noi in media una spesa di 110 euro in tutto il finesettimana, per un fatturato totale di circa 1,3 miliardi di euro. Cresce la propensione agli acquisti fuori dalla rete; il 15% dei consumatori, infatti, comprerà solo in negozi reali. Elettronica e abbigliamento i settori trainanti.

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Iran, Mauro (Ex Ministro Difesa): riarmo europeo sta accelerando

Roma, 11 mar. (askanews) - "Sei Paesi europei - tra cui Svezia e Finlandia, ormai usciti dalla tradizione di neutralità, insieme ai tre Paesi baltici e alla Polonia - hanno deciso di uscire dalla Convenzione di Ottawa che disciplina l'utilizzo delle mine antiuomo . Lo ha detto Mario Mauro, già ministro della Difesa, intervenendo in collegamento a Largo Chigi, format di Urania News. La Danimarca ha inoltre approvato un disegno di legge che introduce la coscrizione militare obbligatoria anche per le donne. Una misura che nel contesto italiano sarebbe difficilmente immaginabile, ma che nei Paesi scandinavi viene considerata coerente con una nuova impostazione della sicurezza europea e con il rafforzamento del rapporto di difesa con il Regno Unito". Secondo Mauro, questi segnali indicano un cambiamento strutturale nella postura strategica del continente: "L'Europa è costretta a superare una lunga fase di immaturità sul piano della sicurezza. Le istituzioni dell'Unione non dispongono ancora degli strumenti necessari per costruire un vero sistema europeo di difesa, ma il processo di rafforzamento militare è già in corso. Il riarmo tedesco procede molto rapidamente e anche l'Italia è coinvolta in programmi strategici, come quelli sulla missilistica a lungo raggio. È probabile che l'approccio geopolitico delle prossime generazioni sarà diverso da quello che abbiamo conosciuto finora: passeremo da una geopolitica centrata esclusivamente sulla pace a una visione più realistica della sicurezza internazionale. In questo scenario serve anche un protagonismo italiano", ha concluso.

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Pecoraro Scanio: da Firenze la sfida dell'agricoltura Ecodigital

Firenze, 11 mar. (askanews) - "L'agricoltura innovativa ed Ecodigital rappresenta una delle grandi sfide della transizione ecologica e digitale del nostro Paese. Un settore strategico non solo per la produzione alimentare, ma anche per la tutela del territorio, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la produzione di energie rinnovabili e lo sviluppo di nuovi servizi legati alla multifunzionalità agricola".

Lo ha dichiarato da Firenze Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, promotore della rete EcoDigital ed ex Ministro dell'Ambiente e delle Politiche Agricole, intervenendo durante Didacta Italia, in occasione di un incontro con Renisa e con centinaia di studenti degli istituti agrari provenienti da tutta Italia, docenti e start-up innovative del settore agri-tech.

"L'agricoltura moderna - ha aggiunto Pecoraro Scanio - è sempre più un presidio ambientale e sociale: dall'agriturismo ai mercati degli agricoltori, agli agriasili, dagli agriospizi alle comunità energetiche rinnovabili, fino ai nuovi servizi ecosistemici. La multifunzionalità agricola consente alle imprese di svolgere non solo attività produttive tradizionali, ma anche funzioni innovative al servizio della collettività".

Secondo il Presidente della Fondazione UniVerde, è fondamentale sostenere le start-up agri-tech e i percorsi formativi dedicati ai giovani: "Serve una forte azione di sostegno all'innovazione e alle nuove imprese agricole tecnologiche, che sono decisive per dare prospettive occupazionali alle nuove generazioni e rendere il settore più competitivo e sostenibile".

Pecoraro Scanio ha inoltre sottolineato il ruolo delle istituzioni: "Questa sfida deve essere sostenuta dal Governo, dal Parlamento e da tutte le istituzioni territoriali. Siamo nel pieno di una rivoluzione guidata dall'intelligenza artificiale e dalle tecnologie digitali e dobbiamo metterle al servizio dell'agricoltura italiana, che rappresenta una eccellenza globale e un modello di qualità riconosciuto nel mondo".

"L'agricoltura multifunzionale italiana - ha concluso - è un esempio internazionale che dobbiamo valorizzare prima di tutto per il benessere delle nostre comunità, per la sicurezza del territorio e per il futuro delle prossime generazioni".

TMNews

Iran, Caiata (FdI): Mediazione la strada per la pace"

Roma, 11 mar. (askanews) - "Sulla crisi in Iran l'Unione europea si è fatta trovare impreparata. Nei trattati istitutivi dell'Ue non compaiono neppure le parole crisi o guerra, perché l'Europa è nata per gestire periodi di pace". Lo ha detto Salvatore Caiata, presidente della delegazione presso l'Assemblea parlamentare dell'Iniziativa Centro Europea (InCE), intervenendo a Largo Chigi, format di Urania News. "Per la sicurezza abbiamo delegato molto alla Nato e, se un'aggressione fosse arrivata ai nostri confini, probabilmente non saremmo stati pronti a difenderci. Oggi la nostra esposizione è indiretta e riguarda soprattutto il rischio di cellule dormienti di organizzazioni terroristiche. Finora siamo rimasti indenni anche grazie al lavoro della nostra intelligence". Caiata ha poi richiamato il quadro delle decisioni istituzionali adottate per l'area del Golfo: "Nel caso dell'Ucraina abbiamo agito attraverso un decreto legge. Per il Golfo il riferimento normativo è stata l'informativa del ministro, finalizzata ad ampliare l'autorizzazione a missioni già esistenti. L'obiettivo è proteggere i cittadini italiani nell'area, i nostri contingenti militari e gli asset strategici presenti nella regione. I mezzi da impiegare dipenderanno dalle richieste che arriveranno e dall'evoluzione del contesto. Proprio oggi in Commissione Esteri riceveremo gli ambasciatori dei Paesi membri del Consiglio di cooperazione del Golfo, che ci illustreranno le loro esigenze. Nel frattempo stiamo ragionando anche su un rafforzamento dell'industria della difesa", ha concluso.

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Iran, Tricarico: Italia si organizzi per difendersi

Roma, 11 mar. (askanews) - "Come saremmo organizzati se l'Iran o altri Paesi ci attaccassero? È necessario avere una risposta chiara, perché i cittadini possano sentirsi al sicuro. In questa fase è giusto mantenere un livello di attenzione sulla sicurezza del Paese".

Lo ha detto il generale Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione Icsa ed ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare, intervenendo a Largo Chigi, format di Urania News. Tricarico ha richiamato anche il tema dell'industria europea della difesa: "Fra le industrie del settore esiste ancora una forte competizione interna. Da anni due grandi Paesi europei si fanno concorrenza sullo stesso tipo di prodotti. Se si vuole costruire davvero una difesa europea, l'industria dovrebbe essere proprietaria delle tecnologie che sviluppa e non limitarsi all'assemblaggio di componenti altrui. In Italia occorre valorizzare la piccola e media industria, che rappresenta una delle principali eccellenze del sistema produttivo ma che oggi è spesso nel mirino di operatori finanziari stranieri. Anche grandi gruppi nazionali come Leonardo dovrebbero avere un ruolo nel proteggere e rafforzare questa filiera". Tricarico ha infine richiamato l'evoluzione delle tecnologie militari: "Israele ha già sviluppato sistemi laser di nuova generazione per la difesa. Chi ha progettato l'Iron Dome sostiene che presto sarà possibile neutralizzare un drone nemico con costi di poche decine di dollari. Tecnologie di questo tipo sono già in fase di produzione", ha concluso.

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