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Al via fase cruciale per Brexit, domenica il vertice a Bruxelles

sabato 24 novembre 2018
2' di lettura

Londra (askanews) - Si sta per aprire una fase cruciale per il Regno Unito, l'Unione europea e il futuro delle loro relazioni dopo la Brexit, che avverrà ufficialmente il 29 marzo del 2019. Gli ostacoli da superare prima di quella fatidica data sono molti e non solo interni al governo britannico. A partire dal vertice straordinario a Bruxelles previsto domenica, in cui i 27 capi di Stato e di governo europei dovranno approvare la bozza della dichiarazione politica che traccia un quadro sui rapporti futuri. Il passaggio, semplice sulla carta, si è complicato per la questione Gibilterra, territorio britannico in Spagna. Madrid ha minacciato di opporsi se il suo diritto di veto sulle future relazioni fra Europa e Gibilterra non sarà messo nero su bianco. Tecnicamente non serve l'unanimità per approvare l'intesa, ma il no spagnolo avrebbe un peso politico molto forte su una trattativa già fragile. Tutto questo mentre la premier britannica May è costretta ogni giorno a difendere il suo accordo e a fare i conti con polemiche interne sempre più feroci, come dimostra l'ennesimo acceso dibattito alla Camera dei Comuni in cui le è stato fatto pesare anche il fatto di aver messo a punto in un incontro con Juncker la dichiarazione politica che andrà invece discussa nel vertice straordinario di domenica. "Questo vuoto documento poteva essere scritto due anni fa - C'è scritto 'valuteremo', 'indagheremo', cosa ha fatto il governo per due anni? Avete scritto meno di una pagina al mese dal referendum" ha detto il leader dei laburisti Jeremy Corbyn, parlando ad un Parlamento infuriato. Lo stesso Parlamento che dovrà dare il via libera all'accordo prima di Natale e che per ora è ben lontano dal volerlo fare.

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In Libano 634 morti e 126mila sfollati da inizio conflitto Iran

Beirut, 11 mar. (askanews) - Il numero di sfollati in Libano dall'inizio degli attacchi di Usa e Israele è arrivato a 816.000 persone, di cui circa 126.000 alloggiati in rifugi collettivi. Lo ha detto Haneen Sayed, ministra degli Affari Sociali libanese.

Le vittime invece, secondo quanto riferito da Rakan Nassereddine, ministro della Salute sono 634, "tra cui 91 bambini e 47 donne, mentre 1.586 persone sono rimaste ferite, tra cui 275 bambini e 301 donne".

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Fine vita, Gip Milano: no accanimento terapeutico, archiviato Cappato

Milano, 11 mar. (askanews) - Fine vita, per il GIP Milano "Il malato terminale ha il diritto a una morte dignitosa, no all'accanimento terapeutico".

Archiviato il procedimento a carico di Marco Cappato (Associazione Luca Coscioni): "Precedente prezioso per tutte le persone che si trovano e si troveranno nelle loro condizioni. Ora il Parlamento non cancelli questo diritto"

"L'archiviazione conferma che abbiamo agito per rendere effettivi diritti già riconosciuti dalla Costituzione e dalla Corte costituzionale," afferma Marco Cappato, Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni. "Quando il Parlamento continua a non intervenire, sono le persone malate a far affermare, anche nei tribunali, principi di libertà, dignità e uguaglianza. Questa decisione dice con chiarezza che lo Stato non può costringere una persona a subire trattamenti che rifiuta solo per poter poi vedere riconosciuto un proprio diritto. Sono grato a Elena, a Romano e alle persone che li amavano per la fiducia che hanno avuto in me, negli altri disobbedienti civili, nella squadra giuridica dell'Associazione Luca Coscioni coordinata da Filomena Gallo. Insieme, siamo riusciti a porre fine alla condizione di tortura che Elena e Romano stavano subendo. Insieme, abbiamo ottenuto un precedente che prezioso per tutte le persone che si trovano e si troveranno nelle loro condizioni. Ora bisogna fare sì che il Parlamento italiano non cancelli questo diritto: sarebbe gravissimo. Ci mobiliteremo affinchè questo non accada e continueremo ad aiutare le persone che ce lo chiedono, se necessario anche ricorrendo ad azioni di disobbedienza civile, fino al pieno riconoscimento del diritto ad accedere all'aiuto alla morte volontaria."

La GIP di Milano, dott.ssa Sara Cipolla, ha disposto l'archiviazione del procedimento nei confronti di Marco Cappato per l'aiuto prestato a Elena e Romano, accompagnati in Svizzera dove hanno potuto accedere al suicidio medicalmente assistito. La GIP riconosce e applica il principio affermato dalla Corte costituzionale, da ultimo con la sentenza n. 66 del 2025, secondo cui il requisito del trattamento di sostegno vitale non può essere interpretato in modo restrittivo e meramente tecnico-formale.

La non punibilità, prevista dalla sentenza 242/2019, secondo la GIP di Milano opera anche nei confronti di persone che, pur non essendo sottoposte a un trattamento salvavita in corso, avrebbero dovuto esserlo secondo valutazione medica, ma lo hanno rifiutato, esercitando un diritto costituzionalmente garantito, perché ritenuto inutile, sproporzionato, futile e contrario alla propria dignità. Il decreto di archiviazione recepisce così l'evoluzione della giurisprudenza costituzionale: dalla sentenza 242/2019, alla 135/2024, fino alla 66/2025, che ha chiarito in modo definitivo come il riferimento al "trattamento di sostegno vitale" debba essere letto alla luce degli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione, della legge 219/2017 sul consenso informato e sulle DAT e del diritto della persona malata di rifiutare qualsiasi trattamento.

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Programma culturale di BAM: connessioni come intelligenza collettiva

Milano, 11 mar. (askanews) - Il valore delle connessioni tra idee, persone, culture - intese come forma di intelligenza collettiva capace di generare comunità e coesione - è il filo conduttore degli oltre 300 momenti culturali, gratuiti e aperti a tutti, ideati da BAM - Biblioteca del alberi di Milano, che dal parco nel cuore di Porta Nuova raggiungono l'intera città. Un ecosistema culturale a cielo aperto dove educazione, inclusione e multiculturalità si fanno portatori di nuove formule di partecipazione attiva, così cruciali e significative in questo momento storico.

Intitolato "(Dis)Connessioni" il programma culturale di BAM è stato presentato ad askanews da Francesca Colombo, direttrice generale culturale di BAM, Fondazione Riccardo Catella.

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Pompei, una mostra racconta le vittime attraverso i calchi

Pompei, 11 mar. (askanews) - Una delle testimonianze più drammatiche dell'eruzione che nel 79 d.C. distrusse Pompei sono i calchi dei corpi delle persone che vennero avvolti dalla nube ardente di cenere vulcanica, che ha solidificato le loro membra nel momento della morte. Oggi questi reperti, che compongono una sorta di memoriale dell'eruzione e della scomparsa della città, diventano protagonisti di un allestimento museale permanente che ne restituisce la storia momento per momento, esponendo i calchi delle vittime e una selezione di altri materiali organici straordinariamente conservati. Il percorso è allestito nella Palestra Grande degli scavi e diventa visitabile al pubblico per la prima volta.

Sono 22 i calchi di vittime, tra i vari rinvenimenti esposti, scelti fra quelli meglio conservati e più leggibili, presentati sulla base del contesto di provenienza, che va dalle domus nelle aree interne della città fino alle porte e alle strade che uscivano dal centro abitato, scappando lungo le quali gli abitanti cercarono invano la salvezza. Una testimonianza che ancora oggi appare viva e carica di drammaticità.

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