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Usa, in vigore le nuove sanzioni di Trump contro l'Iran

sabato 11 agosto 2018
2' di lettura

Teheran (askanews) - Gli Stati Uniti hanno reintrodotto unilateralmente a partire dal 7 agosto 2018 le sanzioni economiche contro l'Iran che erano state revocate dopo lo storico accordo nucleare raggiunto nel 2015 tra Teheran e il Gruppo 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia e Germania); accordo abbandonato a maggio 2018 da Donald Trump. La prima ondata di sanzioni si concentra sulle transazioni finanziarie e sulle importazioni di merci, nonché sul settore automobilistico e sull'aviazione commerciale. "Chiunque faccia affari con l'Iran non farà affari con gli Stati Uniti -a scritto Trump su Twitter - io chiedo la pace a livello mondiale, nulla di meno. Si tratta delle sanzioni più pungenti mai imposte e a novembre aumenteranno fino a un altro livello". "Sono molto preoccupata per la mia vita, il mio avvenire e il mio Paese - dice questa ragazza iraniana - e come giovane donna sono chiaramente preoccupata per il mio lavoro, non ci sono opportunità e ho paura di perdere il mio impiego". "Dato che ci sono nuove sanzioni - aggiunge quest'uomo - la situazione sarà ancora più difficile per le persone. Nessuno è soddisfatto. L'Iran è stato un esempio da seguire in passato, ma sta cercando di essere come gli altri Paesi. La situazione economica è catastrofica al momento". I settori dell'economia iraniana presi di mira sono svariati , dalle auto all'oro, fino al trasporto marittimo; le sanzioni contro i settori petrolifero, energetico e bancario scatteranno invece dal 5 novembre 2018, quando sarà impedita anche qualsiasi transazione da parte di istituzioni finanziarie straniere con la banca centrale iraniana. Secondo il presidente della Repubblica islamica Iraniana, Hassan Rohani, gli Stati Uniti stanno conducendo una vera e propria "guerra psicologica" contro Teheran mentre l'associazione tra le sanzioni e i negoziati sul programma nucleare iraniano è "insensata".

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