CATEGORIE

Al via a Parigi i Gay Games tra inclusione e voglia di normalità

sabato 11 agosto 2018
1' di lettura

Parigi (askanews) - Sono in corso a Parigi i Gay Games. La manifestazione arrivata alla decima edizione ha suscitato polemiche perchè alcuni sostengono che porti alla ghettizzazione degli atleti che appartengono alla comunità Lgbt. In realtà la manifestazione è aperta a tutti e punta a dare visibilità agli sportivi provenienti da nazioni in cui l'omosessualità è un reato. In molti paesi infatti chi fa coming out rischia gravi ripercussioni fino alla pena di morte e così in molti scelgono di non rivelare il proprio orientamento sessuale. "Per me essere qui è un'esperienza straordinaria che mi fa sentire libera e felice. Non mi sento giudicata e discriminata e posso divertirmi con persone che hanno vissuto drammi come il mio" racconta Jay, una transessuale ugandese che è stata ripudiata dai suoi famigliari e cacciata dall'università. "Per me è stato molto stressante, vengo da una famiglia molto tradizionalista e in Cina non posso neanche dire che sono gay. Qui mi sento normale e accettato" aggiunge Zhang. L'organizzazione ha invitato a partecipare chiunque ha voglia mettersi in gioco, a prescindere da orientamento sessuale, età, etnia, religione e perfino preparazione sportiva. Solo per il gusto di stare insieme e cimentarsi in uno sport. Oggettivamente la maggior parte dei concorrenti sono gay, ma loro non si sentono diversi e il divertimento è assicurato.

tag

Ti potrebbero interessare

M.O., Israele: operazione di terra contro obiettivi chiave in Libano

Beirut, 16 mar. (askanews) - L'esercito di Israele ha annunciato di aver avviato una "operazione terrestre mirata contro obiettivi chiave" nel sud del Libano, spingendo ulteriori forze più in profondità nell'area come parte di una zona cuscinetto ampliata, dopo che Hezbollah ha iniziato ad attaccare lo stato ebraico all'inizio di questo mese nel contesto del conflitto con l'Iran.

Secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa israeliane (Idf), durante l'operazione che mira ad ampliare "l'area di difesa avanzata" i soldati hanno incontrato e ucciso diversi combattenti dell'organizzazione militante libanese filoiraniana.

Prima che le truppe entrassero nell'area, le Idf hanno dichiarato di aver effettuato massicci attacchi aerei e bombardamenti di artiglieria "per eliminare le minacce".

Il Libano ha condannato gli attacchi che domenica hanno preso di mira la missione di pace delle Nazioni unite (Unifil) nel sud del paese. La missione Onu è dispiegata nel sud del Libano con il compito di monitorare il cessate il fuoco e contribuire alla sicurezza lungo la linea blu che separa i due paesi.

TMNews

Trump su Iran: Non credo che siano pronti per accordo su fine guerra

Washington, 16 mar. (askanews) - "Vogliono ardentemente negoziare, come è giusto che sia, ma non credo che siano pronti a fare ciò che devono fare", ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump a proposito dell'Iran, mentre la guerra entra nella sua terza settimana.

TMNews

Il Papa ringrazia Caritas a servizio di detenuti, poveri e migranti

Roma, 16 mar. (askanews) - La Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo, "da circa novant'anni vive con fedeltà" la missione della Chiesa, "con speciale cura delle situazioni di povertà, di emarginazione e di emergenza, con attenzione alla presenza, nel suo territorio, della Casa di reclusione di Rebibbia, e con tanti altri segni si sensibilità e di solidarietà". Lo ha detto il Papa nell'omelia pronunciata alla messa nella parrocchia nella periferia nord-est di Roma.

"So che aiutate tanti fratelli e sorelle, provenienti da altri Paesi, a inserirsi qui - ha aggiunto - a imparare la lingua, a trovare una casa dignitosa e a esercitare un lavoro onesto e sicuro. Non mancano le difficoltà, purtroppo talvolta accentuate da chi, senza scrupoli, approfitta della condizione di indigenza dei più deboli per fare i propri interessi. Sono però al corrente di quanto tutti voi vi impegnate a far fronte a queste sfide, attraverso i servizi della Caritas, le Case-famiglia per l'accoglienza di donne e mamme in difficoltà e molte altre iniziative. Così come mi è nota la vitalità e la generosità con cui vi spendete per l'educazione dei giovani e dei ragazzi, con l'oratorio e con altre proposte formative", ha concluso il Pontefice.

TMNews

In anteprima il video "Radici (23)", nuovo singolo di Stefano Sani

Milano, 16 mar. (askanews) - In anteprima il video del nuovo singolo di Stefano Sani "Radici (23)", brano scritto dal cantautore Gianni Salamone (anche ideatore del soggetto, della sceneggiatura regista del videoclip) e arrangiato da Simone Papi.

La canzone nasce da un incontro artistico e umano. Dopo aver letto l'autobiografia del cantante toscano "Sulla giostra della vita" (Felici Editore), curata da Paolo Mugnai e pubblicata nel settembre 2024, Gianni Salamone ha deciso di scrivere per lui un brano capace di raccontarne l'essenza più autentica.

"Radici (23)" è infatti una canzone intensa e intimista che affonda nelle pagine dell'autobiografia di Sani, restituendo in musica la forza del suo percorso umano e artistico. Un brano struggente che parla di identità, memoria e desiderio di riscatto, lasciando emergere in filigrana quella passione viscerale per la musica che lo accompagna da sempre, quasi fosse una "malattia" necessaria e inevitabile.

L'autobiografia "Sulla giostra della vita" racconta senza filtri i momenti luminosi e le difficoltà incontrate nello show business. I proventi della vendita del libro spettanti all'artista sono devoluti al reparto che cura i tumori pediatrici dell'Ospedale Meyer di Firenze. Il disco inoltre è stato interamente suonato con pochissimo uso di campionamenti.

Tra le varie location in cui è stato girato il video di Radici (23) c'è anche la casa di Stefano, da cui è stata tratta la copertina stessa, scelta proprio per restare il più fedeli possibile alla storia narrata nel brano. Per rendere il racconto ancora più autentico e verosimile, gli attori sono stati scelti volutamente tra i membri della famiglia del cantante. Il bambino che canta nell'androne delle scale - presenza che punteggia l'intero video come un filo conduttore - è infatti il nipotino di Stefano, a cui somiglia molto. La madre, appena dopo aver dato alla luce il bambino, è interpretata da Lucrezia, nipote dell'artista, mentre la nonna, che interra il cordone ombelicale sotto le radici di un rosaio (da cui il titolo), è la signora Graziella, la madre. Questo gesto propiziatorio, secondo un'antica credenza popolare, avrebbe trasmesso al neonato la passione per la musica e per il canto.

TMNews