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Donne e Futuro, il mentoring per eccellenza femminile e crescita

sabato 23 giugno 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Un'onda rosa che si diffonde in Italia e nel mondo per aiutare le giovani donne che per il loro talento meritano un inserimento rapido nel mondo del lavoro, attraverso borse di studio e un percorso di tutoraggio e mentoring da parte di altre donne che già sono protagoniste nelle imprese e nelle istituzioni. È il Progetto Donne e Futuro, che da oltre 10 anni promuove le eccellenze femminili grazie all'idea dell'avvocato Cristina Rossello: "In 10 anni abbiamo premiato più di 109 pupil, ragazze che hanno avuto borse di studio e percorsi con l'attribuzione di una madrina di eccellenza in un settore scelto dalla premiata che si affaccia al mondo del lavoro. Questa prima fase è stata soprattutto orientata al mondo del diritto privato e delle imprese. Da quest'anno, che entra nel secondo decennio, abbiamo privilegiato la formazione nelle istituzioni". Per questo Donne e Futuro ha deciso di rivolgersi alle donne parlamentari con un evento alla Camera dei Deputati per coinvolgerle in un nuovo ciclo formativo: "È stato interessante perché c'è stata un'adesione da parte di tutte le colleghe, indiscriminatamente, da Forza Italia al Pd a Liberi e Uguali, il movimento Cinque Stelle: questo vuol dire che c'è interesse per il mentoring che è un passaggio di testimone alle nuove generazioni". Fra le partecipanti del convegno alla Camera, anche l'economista Veronica De Romanis, che ha spiegato come l'impatto di questa iniziativa sia fondamentale per le donne che vi partecipano, e come potenziare l'occupazione femminile a livello aggregato significa rafforzare l'economia italiana: "Noi sappiamo che in generale l'occupazione femminile in Italia è molto bassa, 14 punti inferiore alla media dell'area dell'euro, e questo significa meno pil, meno crescita quindi abbiamo bisogno di più donne nel mercato del lavoro, più donne preparate e qualificate, e quindi avere giovani donne che hanno potuto beneficiare di un programma che è stato disegnato per loro è molto importante perché permetterà loro di trovare l'occupazione per cui hanno studiato". A livello geografico, la rete creata dall'esperienza di Donne e Futuro è diffusa in quasi tutte le regioni italiane, ma guarda al mondo con eventi e sponsor a Washington, New York, Toronto, Vienna, Lisbona e ha beneficiato di importanti sponsor internazionali come l'ambasciatore del Regno Unito in Italia, Jill Morris, per il progetto Finance and Diplomacy.

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"Nonostante l'inettitudine manifestata dalla monarchia, l'Italia non era 'terra di nessuno'. Questo il merito di quelle donne e di quegli uomini. E il Governo Militare Alleato si trovò a dover interloquire con loro", ha osservato Mattarella.

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"Al contrario - ha sottolineato Mattarella - si obbediva a un principio elementare che si è, via via, affermato nel comune sentire dei cittadini: la Repubblica è di tutti. La fecondità della stagione costituente la abbiamo misurata nella salute delle istituzioni repubblicane: né rivoluzione in corso tradita né rivoluzione annunciata, come pure qualcuno presumeva di prefigurare, bensì sapiente indirizzo dell'equilibrio tra i diritti dei cittadini e quelli della comunità".

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Una dichiarazione che arriva in seguito a una disputa tra Varsavia e Kiev, scatenata dalla decisione di Volodymyr Zelensky di intitolare un'unità militare all'Esercito insurrezionale ucraino (UPA), a un'organizzazione nazionalista fondata nel 1942 che la Polonia ritiene responsabile della morte di oltre 100.000 polacchi. In risposta, la scorsa settimana Karol Nawrocki, capo dell'Istituto polacco per la memoria nazionale, ha annunciato la revoca della più alta onorificenza del Paese, l'Ordine dell'Aquila Bianca, precedentemente conferita a Zelensky.

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